lunedì 22 aprile 2013

Il ritorno di Studi Lovecraftiani. Speciale “L’arte grafica di H.P. Lovecraft” e riedizione del numero 1

Studi Lovecraftiani: L’arte grafica di H.P. Lovecraft, copertina
A grande richiesta torna Studi Lovecraftiani, l’unica rivista italiana ed europea interamente dedicata allo scrittore H.P. Lovecraft e al suo mondo fantastico. E in attesa del nuovo, monumentale numero 13 (con oltre 250 pagine di articoli e saggi dedicati al Maestro di Providence) esce ora uno speciale tutto incentrato sulla vena artistica di H.P.L., qui indagato nelle sue qualità di illustratore e di disegnatore: L’arte grafica di H.P. Lovecraft, a cura di Francesco Brandoli, con una bella copertina opera dell’artista Matteo Bocci.

A farci da guida in questa interessantissima nonché illustratissima rassegna (sono infatti riprodotti all’interno dello speciale tutti i disegni e i bozzetti artistici realizzati dallo scrittore, delle vere rarità, alcuni dei quali non hanno mai visto prima la pubblicazione a stampa) è lo stesso Francesco Brandoli che qui sotto ci presenta e introduce l’aspetto artistico e più estroso, poco o per nulla conosciuto, dell’inventore dei “Miti di Cthulhu”:

“Persino Howard Phillips Lovecraft non è stato esente da certe velleità artistiche. Nell’immenso corpus documentaristico che il Solitario di Providence ha lasciato ai posteri (migliaia di documenti, di cui circa 3.000 sono conservati alla Brown University del Rhode Island – U.S.A.), sono presenti bozzetti, schizzi e talvolta veri e propri disegni che Lovecraft realizzò durante la propria vita. Si trattava principalmente di un esercizio ludico, per mezzo del quale l’Autore sembrava voler regalare un accessorio ai destinatari delle proprie missive; per lo più amici, reali o di penna, spesso scrittori come lui e altrettanto noti sulle pagine di riviste dell’epoca, prima fra tutte Weird Tales. Nello scorrere le epistole dello scrittore americano, risulta così facile imbattersi in rapidi schizzi, abbozzi o veri e propri disegni che lo stesso Lovecraft si è divertito ad appuntare nel corso di una lettera, inserendovi illustrazioni e didascalie; oppure, si possono trovare veloci abbozzi delle sue idee, frammisti a rapidi appunti delle stesse, nel tentativo di fissare in maniera più definita e intensa quell’immagine che forse temeva gli sfuggisse via, svicolando dalla sua mente in altre dimensioni spazio-temporali. Possiamo essere certi che Lovecraft sia stato un grande scrittore, ma era appunto questo: un ottimo narratore, non certo un illustratore. Eppure, i suoi disegni dimostrano una buona preparazione e una certa sensibilità artistica e immaginifica: soprattutto ci rivelano dettagli e informazioni supplementari rispetto a quanto già offertoci dal testo scritto. Ci svelano uno shunned Lovecraft. Un Lovecraft sfuggito e poliedrico, che ancora non conoscevamo e che, probabilmente, non sveleremo mai abbastanza”.

In questo inedito Speciale: H.P.L. artista e illustratore è anche tradotta per intero, per la prima volta in Italia, una lettera del 27 marzo 1934 indirizzata da Lovecraft a Franklin Lee Baldwin, nella quale il Sognatore di Providence si dilunga proprio sul suo rapporto con il mondo dell’arte e della rappresentazione grafica, confidandosi e svelandoci preziosissime informazioni su tale aspetto della sua vita.

Lo speciale L’arte grafica di H.P. Lovecraft conta settanta illustratissime pagine ed è ordinabile al prezzo di 10 Euro presso lo store on-line di Dagon Press su Lulu.com. In alternativa, un certo numero di copie è disponibile anche presso la redazione di Studi Lovecraftiani. Per richiederle, basta inviare una email a studilovecraft@yahoo.it e vi verranno fornite tutte le informazioni necessarie.

Studi Lovecraftiani #12 bis. L’arte grafica di H.P. Lovecraft
Speciale: H.P.L. artista e illustratore
(Autunno 2011), Dagon Press, 2013
brossura, illustrazioni in bianco e nero, 68 pagine, €10.00


Studi Lovecraftiani #1, riedizione, copertina
Ma le novità che ha in serbo la Dagon Press non finiscono certo qui: è pronta e disponibile anche la ristampa, rieditata e corretta, dell’esauritissimo primo numero di Studi Lovecraftiani, da tempo fuori catalogo e praticamente introvabile. Si tratta di un numero da collezione che, oltre a conformarsi al nuovo formato in volumetto (non più, quindi, il vecchio fascicolo spillato del 2005), aggiunge del materiale nuovo e originale, con nuova grafica e illustrazioni. Eccone dunque una presentazione:

“L’esordio editoriale di Studi Lovecraftiani, rivista di saggistica e di studio dedicata alla vita e all’opera di Howard Phillips Lovecraft, curata da Pietro Guarriello sotto il marchio della Dagon Press, ebbe luogo nella primavera del 2005. Pubblicazione amatoriale a diffusione controllata, «SL» ha da allora lo scopo di promuovere la critica e lo studio dell’autore dei Miti di Cthulhu attraverso saggi, documenti, articoli, notizie e recensioni, prospettandosi come un importante punto di riferimento per gli estimatori italiani del Gentiluomo di Providence. Il titolo della rivista non è casuale: si richiama infatti ai leggendari Lovecraft Studies americani (oggi diventati Lovecraft Annual) pubblicati sotto la direzione di S.T. Joshi, e al pari di questi si pone il fine di promuovere l’analisi e l’approfondimento dei vari aspetti che ruotano attorno a Lovecraft, alle sue creazioni e al suo mondo. Qui gli appassionati italiani dello Scrittore possono trovare un sicuro punto di riferimento, oltre che un’occasione di incontro e confronto. Stampato in origine come fanzine fotocopiata e spillata, del n. 1 di SL furono tirate 60 copie, che andarono subito esaurite. Da allora il fascicolo risulta irreperibile, e per questo abbiamo oggi deciso di iniziare una serie di ristampe che renderanno di nuovo disponibili, nel nuovo formato volumetto a stampa professionale, i primi ed esauritissimi numeri di Studi Lovecraftiani”.

Nel sommario di questo primo numero troviamo, dopo una dotta ed esauriente Introduzione agli studi lovecraftiani di S.T. Joshi, biografo e massimo esperto mondiale di H.P.L., una utile (per neofiti e non) Guida alla narrativa di H.P. Lovecraft presentata da Fabrizio Claudio Marcon e, a seguire, gli articoli La rivoluzione copernicana del Sognatore di Providence di Massimo Berruti e Scott-Elliot ispiratore di Lovecraft di Gianluca Casseri; quindi I discepoli di Erich Zann: Lovecraft e la musica, una panoramica a tutto rock (cthuliano, naturalmente) di Bruno Gargano, Elvezio Sciallis e Andrea Bonazzi sulle produzioni discografiche in tema, e ancora l’approfondito dossier Lovecraft: ipotesi di un viaggio in Italia dedicato all’omonimo “documentario” di Federico Greco e Roberto Leggio, andato in onda il 31 ottobre 2005 su Studio Universal. Lo speciale in questione comprende diverse schede informative e un’intervista esclusiva di Michele Tetro al regista Greco, insieme ad altri autorevoli interventi atti a puntualizzare la natura di finzione del breve film, surreale omaggio lovecraftiano altrimenti proposto in veste di realistico documentario. Rubriche, novità, recensioni librarie e varie segnalazioni completano il fascicolo, anch’esso ordinabile attraverso lo store di Dagon Press su Lulu.com (un limitato numero di copie è disponibile anche presso la redazione: scrivere a studilovecraft@yahoo.it).

Studi Lovecraftiani #1
riedizione
(Primavera 2005), Dagon Press, 2013
brossura, illustrazioni in bianco e nero, 110 pagine, €12.00

Informazioni sulle pagine web ufficiali di studilovecraftiani.blogspot.it. Qui sotto, una sostanziosa anteprima dai contenuti di entrambe le pubblicazioni.

Pietro Guarriello


sabato 13 aprile 2013

Clark Ashton Smith: A Critical Guide to the Man and His Work, seconda edizione

Clark Ashton Smith: A Critical Guide to the Man and His Work, 2013, copertina
Apparso originariamente nel 1990 per la collana “Starmont Reader’s Guide” dell’editrice americana Starmont House, questo di Steve Behrends è stato il primo esteso saggio bio-bibliografico su Clark Ashton Smith, prima monografia interamente dedicata allo scrittore e artista californiano.

Sguardo essenziale, finalmente, sulla vita e il lavoro di un autore fino ad allora relegato agli ambiti del fandom, il libro viene riproposto oggi come Clark Ashton Smith: A Critical Guide to the Man and His Work, Second Edition, una seconda edizione aggiornata ed espansa con nuovi contenuti in pubblicazione presso Borgo Press – un marchio editoriale Wildside Press.

“Clark Ashton Smith (1893-1961) fu un importante scrittore di fantasy e fantascienza durante la prima metà del XX secolo. Insieme a H.P. Lovecraft e Robert E. Howard, Smith fu uno dei «tre moschettieri» della leggendaria rivista Weird Tales, e firmò alcune delle più distinte (e controverse) narrazioni fantastiche mai apparse sulla Wonder Stories di Hugo Gernsback. I suoi «City of the Singing Flame» e «Vaults of Yoh-Vombis» sono dei classici riconosciuti in questo campo, ma rappresentano due esempi solamente di una carriera che ha prodotto più di cento racconti e oltre cinquecento poesie. La sua immaginazione ha percorso i regni esotici di Zothique, Poseidonis e Averoigne, ambientazione per intriganti racconti di bellezza e di morte – storie che esaltano immagine e atmosfera al di sopra dell’azione e della trama, narrate in uno stile floridamente ornato della prosa che gli conquistò i più ardenti ammiratori, influenzando autori come Ray Bradbury, Jack Vance e Bruce Sterling.”

Per l’occasione tradotta in italiano, prosegue poi la presentazione libraria dell’uscita:

“Questa seconda edizione del primo studio su Smith mai apparso in volume – una sostanziale disamina della sua vita e delle opere, la sua evoluzione artistica e il lascito letterario – include un supplementare apparato di saggi ad approfondire i più interessanti aspetti della sua narrativa, più un racconto di Marte dello stesso Smith, «Mnemoka», inedito in vita ma qui resuscitato dai frammenti bruciati del suo manoscritto. Attingendo a materiali inediti, alla corrispondenza e a conversazioni con gli amici e colleghi che gli sopravvissero, il critico Steve Behrends dipinge il ritratto di un Clark Ashton Smith come talentuoso e testardo iconoclasta, uno degli ultimi Romantici rimasti nel periodo d’apice del Realismo – un uomo nato al di fuori del suo tempo, trovandone evasione attraverso gli onirici viaggi della propria poesia e narrativa”.

Informazioni in dettaglio sulla scheda web dedicata presso il sito ufficiale www.wildsidebooks.com.

Clark Ashton Smith
A Critical Guide to the Man and His Work, Second Edition
Steve Behrends
Borgo Press, 2013
brossura 220 pagine, $14.99
ISBN 9781479400560
Andrea Bonazzi

mercoledì 10 aprile 2013

Il fachiro di Atlantide. Percorsi dell’immaginario tra avventure e misteri

Il fachiro di Atlantide, 2013, copertinaUna escursione nell’immaginario narrativo al tempo di Emilio Salgari, questa in cui Felice Pozzo ci conduce attraverso il suo saggio Il fachiro di Atlantide. Percorsi dell’immaginario tra avventure e misteri, edito dalla Associazione Culturale Il Foglio di Piombino. Un viaggio nei temi dell’esotico, dello strano e del meraviglioso tra suggestioni di scrittori quali Dumas, Verne ed Edgar Allan Poe, fra la leggenda e la letteratura popolare, personaggi fantastici e autentiche figure sensazionali o avventurose nei più classici luoghi del mito e del mistero.

“Dopo il rutilante revival di Emilio Salgari, durato un biennio (2011 - 2012) allo scopo di commemorarne rispettivamente morte e nascita, il papà del Corsaro Nero è qui richiamato in scena con un ruolo secondario: quello di imprescindibile caratterista la cui ben riposta fama di bulimico veicolatore di immaginario collettivo e di stereotipi funziona a meraviglia come filo d’Arianna nel labirinto delle leggende, dei miti, dei grandi misteri e delle più intriganti tematiche d’intrattenimento che lo hanno preceduto e seguito in libri di vario genere, oltre che sui palcoscenici, al cinema e in televisione. Si tratta di un percorso insolito, affrontato in modo sciolto ma argomentato e non privo di visuali inedite, dove prevale l’associazione di idee”.

“Sono così riproposti famosi autori del passato,” prosegue la presentazione editoriale dell’uscita, “da Edgar Allan Poe a Jules Verne, da Alexandre Dumas a John Dickson Carr, accanto ad altri caduti a torto nel dimenticatoio, come ad esempio Louis Jacolliot. Ritornano inoltre in scena, con risalto innovativo, personaggi mai dimenticati, sia reali, come Cagliostro, Houdini, Wandohobb, che d’immaginazione, come il Vampiro, il Fantasma dell’Opera e molti altri. Sono inoltre rievocati luoghi fantastici, altrettanto e forse ancora più noti, come Atlantide, Agarthi e la Terra Cava. Per non parlare delle sette segrete, del mesmerismo e del mentalismo da spettacolo, dei delitti nelle camere chiuse, di streghe e fate, robot, polipi giganti e mostri, di esplorazioni bizzarre e di investigatori dell’impossibile. Perché sotto il sole continuano a volteggiare i fantasmi dell’eterno Maelstrom azionato dagli imprinting dei Maestri ottocenteschi della carta stampata e dei loro allievi e colleghi a venire”.

Esperto e ricercatore di Emilio Salgari e la sua opera, Felice Pozzo ha pubblicato numerosi articoli e interventi sulla letteratura d’intrattenimento ed è autore di saggi quali Avventure ai Poli (Ist. Geografico Polare “Silvio Zavatti”, 1998), Emilio Salgari e dintorni (Liguori, 2000), L’officina segreta di Emilio Salgari (Mercurio, 2006), Nella giungla di carta. Itinerari toscani di Emilio Salgari (Bibliografia e informazione, 2010) e Il Corsaro Nero. Nel mondo di Emilio Salgari, quest’ultimo insieme a Pino Boero e Walter Fochesato (Franco Angeli, 2011). Ha inoltre curato diverse riedizioni critiche di Salgari – scoprendone fra l’altro il testo inedito La vendetta d’uno schiavo (Viglongo, 2011) – oltre ad antologie di racconti salgariani come Gli antropofaghi del mare del Corallo. Racconti ritrovati (Mondadori, 1995), Avventure di montagna (Vivalda, 2011), Storie con la maschera (Mephite, 2003), I racconti del Capitano (Magenes, 2006) e Il laboratorio magico di Emilio Salgari (Nerosubianco, 2012).

Maggiori informazioni sul volume presso il sito ufficiale della casa editrice www.ilfoglioletterario.it.

Il fachiro di Atlantide
Percorsi dell’immaginario tra avventure e misteri
Felice Pozzo
brossura, 210 pagine, €14.00
collana Archivi Diversi, Ass. Culturale Il Foglio, 2013
ISBN 9788876064203

Andrea Bonazzi

sabato 6 aprile 2013

Death Poems, i macabri versi di Thomas Ligotti

Death Poems, 2013, copertina
Pubblicati nel 2002 dalla britannica Durtro Press di David Tibet, in 333 copie rilegate in tela accompagnate da una spilletta con teschio stilizzato e motto “Carpe Diem”, i Death Poems di Thomas Ligotti sono rimasti – nel corso d’un decennio – una di quelle quasi inaccessibili “curiosità per bibliomani” gelosamente custodite dagli appassionati, quando non rivendute a cifre esorbitanti sui mercati del collezionismo di settore.

Una nuova edizione aggiornata ed espansa di Death Poems è ora in uscita negli Stati Uniti presso Bad Moon Books, che ai trentasette originari poemi di Ligotti aggiunge la novità di un’ulteriore sezione di poesie intitolata “Closing Statements”, il tutto con la copertina e le illustrazioni interne originali appositamente realizzate da Richard A. Kirk.

Tre le versioni rese disponibili: una speciale tiratura di soli 46 esemplari contrassegnati e inscritti dall’autore, ognuno con il titolo d’uno dei poemi raccolti, e arricchito di supplementari illustrazioni per la collezionistica cifra di 150 dollari; un’edizione limitata a copertina rigida, in 300 volumi autografati al prezzo di $40, e infine 500 copie di un’abbordabile brossura a $15.99, che permetterà finalmente una più ampia diffusione dei neri, macabri e curiosi versi di Thomas Ligotti, la più influente voce narrativa del weird horror al volgere del secolo.

Informazioni dettagliate e richieste presso le pagine web della casa editrice su www.badmoonbooks.com.

Death Poems
Thomas Ligotti
Bad Moon Books, 2013
brossura, illustrato, 68 pagine, $15.99

Illustrazione di Richard A. Kirk

Andrea Bonazzi

mercoledì 3 aprile 2013

La lanterna delle peonie: nel Giappone spettrale

La lanterna delle peonie, 2012, copertina“Una delle attrazioni dal successo scontato sui palcoscenici di Tōkyō è la rappresentazione, a opera del celebre Kikugorō e della sua compagnia del Botan-Dōrō, ovvero «La lanterna con le peonie». L'arcana commedia, ambientata verso la meta del secolo scorso, è l'adattamento di un testo del romanziere Enchō, scritta in giapponese colloquiale e, ancorché ispirata a un racconto cinese, squisitamente giapponese in quanto a colore locale. Sono andato a vedere lo spettacolo; e Kikugorō mi ha iniziato a una nuova varietà di piacere della paura.”

Così Lafcadio Hearn (1850-1904), attento osservatore della cultura giapponese di fine Ottocento, introduceva “Un karma passionale”, sua riduzione narrativa del Kaidan Botan-Dōrō, una delle più celebri storie di fantasmi giapponesi.

La storia trae origine da un antico racconto cinese del XIV secolo di Qu You (1347-1433), Mudang Dengji (“La lanterna delle peonie”). Il racconto, tratto dai Jiandeng Xinhua (“Nuovi racconti della candela”, 1378), venne assorbito dalla tradizione orale giapponese e riadattato nel XV secolo, per entrare nel repertorio del teatro rakugo (teatro basato su declamazioni orali, supportate da effetti sonori) e quindi approdare alla prima trascrizione letteraria di un kabuki (forma di teatro cantata e danzata), per opera di San'yutei Enchō, al secolo Izubuchi Jirōkichi (1839-1900).

Questa storia d’amore spettrale, vero e proprio caposaldo dell’immaginario soprannaturale giapponese, appare certamente singolare al lettore occidentale. I fantasmi giapponesi, e quelli orientali in genere, sono sovente mossi da qualcosa d’irrisolto che li lega alla vita terrena e che agisce come un karma negativo, dal quale lo spettro cerca di affrancarsi. Essi sono relegati a una condizione sub-umana: si tratta di esseri imperfetti, inferiori all’uomo e che tendono alla condizione umana piuttosto che allontanarsene.


Illustrazione di Warwic Gable da:
James Grace, Green Willow and
Other Japanese Fairy Tales
(1910)
Il tema dell’amante fantasma, molto diffuso nella letteratura fantastica europea, nella quale spesso si tinge di vampirismo e necrofilia, assume in questa storia tratti decisamente diversi da quelli fissati dal canone occidentale. Per avere dei termini di paragone, è interessante accostare la lettura del Botan-Dōrō a quella de La Morte amoureuse, di Théophile Gautier, racconto esemplificativo di molte altre storie occidentali tra le quali The Monk di Matthew G. Lewis, Die Elixiere des Teufels di E.T.A. Hoffmann, Carmilla di J. Sheridan Le Fanu. Le trame e i personaggi delle due storie sono molto simili, così come l’idea di un amore ineluttabile. Diverso è l’intento dello spettro-amante che da un lato mira al recupero di una dimensione terrena, dall’altro la rifugge. Il prete Romuald della storia di Gautier è travolto dalla passione per la bella e lussuriosa amante ultraterrena Clarimonde, e il suo amore assume connotati insani, sacrileghi. Al contrario lo spettro di O-Tsuyu, con la complicità della sua nutrice O-Yone, è mosso da un desiderio d’amore che mira al recupero di un’armonia familiare che non ha potuto realizzare in vita. L’avversione da parte dell’amato samurai Hagiwara Shinzaburo, che smaschera lo spettro e gli si oppone provandone repulsione, porta a un tragico epilogo quando il sentimento amoroso di O-Tsuyu si trasforma in risentimento e vendetta. Sentimenti, questi, che sono spesso il movente di molti kaidan, come la recente ondata cinematografica di film horror dal Giappone (largamente filtrata dagli Stati Uniti) ci ha insegnato (si vedano, per esempio, The Ring e Ju-on, Rancore). Botan-Dōrō, del resto, ha contribuito abbondantemente alla settima arte sia indirettamente sia direttamente, attraverso svariate trasposizioni cinematografiche, che datano agli albori del cinema muto, con una versione del 1910.

La lanterna delle peonie, edito da Marsilio a cura e per la traduzione di Matilde Mastrangelo, docente di Lingue e Letteratura giapponese presso l’Università Sapienza di Roma, porta al lettore italiano la versione di San’yutei Enchō, corredata da un’ampia e approfondita introduzione critica.

La lanterna delle peonie. Storia di fantasmi
San’yutei Enchō
collana Mille Gru, Marsilio, 2012
brossura, 296 pagine, €18.00
ISBN 9788831712873


Giuseppe Lo Biondo

domenica 31 marzo 2013

Jean Ray: I Racconti del Whisky. Racconti neri e fantastici. Vol. 2

I racconti del whisky, 2013, copertina
Seconda parte dopo Il Gran Notturno della collezione dedicata al maestro belga del macabro e del fantastico, raccogliendo la sua narrativa breve per la gran parte ancora inedita in Italia, la “Biblioteca dell’Immaginario” delle Edizioni Hypnos pubblica I Racconti del Whisky. Racconti neri e fantastici. Vol. 2 di Jean Ray, nuovamente a cura di Francesco Lato che insieme a Barbra Bucci firma la traduzione delle storie.

“Pubblicata a Bruxelles nel 1925, I racconti del Whisky è la prima raccolta edita di Jean Ray, e comprende ventisette racconti. Spettri, creature mostruose, ma anche contrabbandieri, uomini di scienza, sono solo alcuni dei protagonisti delle vicende che si alternano tra la nebbiosa Londra e gli ancor più inquietanti canali di Amsterdam, in un’atmosfera tra il macabro e il grottesco. Ma il vero fascino dei Racconti del Whisky sta nella creazione di un mondo dove i personaggi negativi non sono mai cattivi fino all’osso e quelli positivi cedono sovente alle tentazioni: marinai, contrabbandieri, tagliagole, prostitute, tutti accomunati da un sorso di whisky (o più di uno) al momento giusto: perché la vita è senza speranza, per vincere la paura, perché si è soli ed è l’unico amico, talvolta semplicemente perché fa freddo. E, sempre, perché è eccellente, anzi, come dice l’autore, honorable”.

Corredano il volume l’introduzione del curatore Francesco Lato “Jean Ray e Les Contes du Whisky”, e una postfazione di Danilo Arona dal titolo “Gli spettrali carillons del mistero”. Qui a seguito, i titoli dei racconti contenuti:

Irish whisky
A mezzanotte
Il nome della barca
Un racconto di fate a Whitechapel
La fortuna di Herbert
Nelle paludi del Fenn
La notte di Camberwell
L’ultimo canto di Madame Butterfly
Il salmone di Poppelreiter
Tra un bicchiere e l’altro
Joshua Güllick, prestatore su pegno
La vendetta
Il mio amico, il morto
Il coccodrillo
Una mano
L’ultimo sorso
La scimmia
La finestra dei mostri
Mezzanotte e venti
La bestia bianca
Il guardiano del cimitero
La buona azione
Il quadro
L’osservatorio
Gli strani studi del Dr. Paukenschlager
Il debito di Gumpelmeyer
Herr Hubich nella notte


“Nato in Belgio, a Ghent, nel 1887, Jean Ray è considerato uno dei più grandi autori europei del fantastico del ’900. La sua sterminata bibliografia contiene romanzi e racconti fantastici, neri e gialli. Tra i suoi più grandi successi la serie di Harry Dickson, il “rivale americano di Sherlock Holmes”, e i romanzi Malpertuis (1943) e La Cité de l’indicible peur (1943), che furono trasposti successivamente in due pellicole dirette rispettivamente da Harry Kümel e Jean-Pierre Mocky. Il suo più grande successo fu la raccolta 25 Histoires Noires et Fantastiques (1961), con la quale ottenne anche i favori della critica, che vide in lui il più grande autore fantastico vivente, pari a maestri come Edgar Allan Poe o H.P. Lovecraft. Nel 1964, all’età di 77 anni, si spegne nella sua abitazione per una crisi cardiaca, dopo un’esistenza burrascosa e immaginifica come le sue opere”.

Informazioni e richieste attraverso il sito ufficiale www.edizionihypnos.com o la scheda libraria dedicata su Delos Store.

I Racconti del Whisky
Racconti neri e fantastici. Vol. 2
Jean Ray
collana Biblioteca dell’Immaginario, Edizioni Hypnos, 2013
brossura, 278 pagine, €21.90
ISBN 9788896952108

Andrea Bonazzi

mercoledì 27 marzo 2013

Racconti Neri e Fantastici di Richard Middleton

Racconti Neri e Fantastici, 2013, copertina
Apprezzato da Arthur Machen e da Lord Alfred Douglas, Richard Barham Middleton (1882–1911) è forse l'ultimo artista decadente della Bohemian London di Oscar Wilde, Aubrey Beardsley, Frank Harris e altri artisti degli Yellow Nineties.

Questa raccolta propone gran parte della sua produzione fantastica e nera, ripubblicata dopo la morte dello scrittore da Henry Savage e John Gawsworth.

I racconti di Middleton spaziano dal genere della ghost story umoristica, come nel caso di “The ghost ship”, a racconti velati da un umorismo macabro come “The coffin merchant”, da raffinate e poetiche storie di fantasmi quali “On the Brighton road” e “The Cry of a Century” sino a storie cupe con finali fulminanti, come “The Wrong Turn” o “The Luck of Keith-Martin”.

Così Machen scriveva della principale raccolta di racconti di Richard Middleton: – [The ghost ship] Affascina perché è un libro eloquente, perché non è una semplice disposizione di parole, fatti, osservazioni, e incidenti, delizia perché la sua materia non passa attraverso il crogiolo invariata. Al contrario, il miscuglio di esperienze e impressioni che toccò in sorte all’autore come a tutti noi, era certamente stato posto nell’Athanor dell’arte, in quella fornace dei sapienti che si dice essere governata dalla saggezza. È entrato piombo tra le fiamme del fuoco, e ne è venuto fuori oro”. (Arthur Machen, Introduzione a The Ghost Ship and Other Stories, 1912)

“Per tutta la vita ho preferito il pensiero all’azione [...]. E così stamane, quando il destino mi ha fatto questo scherzo, e il mio sogno si è congelato per un attimo al soffio gelido del passato, non mi sono precipitato nelle strade della vita a farmi largo con una spada fiammeggiante. No, ho preso la mia penna e ho scritto delle parole su un pezzo di carta, cullando i miei sciocchi sensi nella vana tranquillità di un sogno”. (Richard Middleton, “A wet day”)

Racconti neri e fantastici è disponibile presso lo store online di Count Magnus Press e sulla pagina del prodotto su lulu.com. Informazioni sul blog ufficiale countmagnus.blogspot.it.

Questo il sommario dei racconti inclusi nel volume:

Richard Barham Middleton , foto
Richard Barham Middleton
La nave fantasma
Sulla strada per Brighton
Il figlio del pastore
L’ultimo giro di Edward
L’uccello nel giardino
Figli della luna
Il mercante di bare
L’anima di un poliziotto
Il prestigiatore
E chi potrebbe?
Sangue blu
Il destino e l’artista
Un giorno di pioggia
Un luogo incantato
Gli enigmatici geroglifici
Amore a prima vista
Il destino di Keith–Martin
La nascita di un uomo
Occhi lucidi e bocca triste
L’assassino
Il fallimento
Il giovane vagabondo
L’impiegato
Tempo d’estate
La svolta sbagliata
Il benvenuto
La soluzione del destino
L’ultima avventura
L’erede
Un intermezzo a Hungerford
Un artista mancato
La mano
L’eccentrica Lady Tullswater
Il figlio di Murray
Il pianto di un secolo


È inoltre disponibile un'ampia anteprima online comprendente “La nave fantasma” e la postfazione al libro, accessibile dal riquadro sottostante.

Racconti Neri e Fantastici
Richard Middleton
Count Magnus Press, 2013
brossura, 306 pagine, €16.00

Giuseppe Lo Biondo

domenica 24 marzo 2013

Carnacki. L’indagatore dell’occulto di William Hope Hodgson

Carnacki. L’indagatore dell’occulto, 2013, copertinaLo avevamo conosciuto nel 1978 attraverso la collana de “I libri della paura” di SIAD Edizioni. Da allora, il personaggio di Thomas Carnacki – fra i più classici detectives dell’occulto, nato negli anni 10 dello scorso secolo – è via via divenuto un fenomeno per soli collezionisti del weird horror; una memoria per “appassionati di lungo corso”, sempre meno accessibile in Italia alle nuove generazioni di lettori.

A trentacinque anni di distanza, i nove racconti del Carnacki. L’indagatore dell’occulto di William Hope Hodgson ritornano finalmente in ogni libreria, con una nuova edizione curata e tradotta da Gabriele Scalessa per la pubblicazione di Manni Editori.

“Fra camere stregate e manieri infestati da spettri, dove si odono sibili sinistri e presenze d’oltretomba, Thomas Carnacki conduce le sue indagini al confine fra l’étrange e il merveilleux. Senza mai tralasciare un approccio razionale ai casi che gli vengono affidati, e senza celare le proprie paure, Carnacki si avvale di strumenti stravaganti come il pentacolo elettrico o le formule arcane del Rituale Saamaa. Ed è, ogni volta, in grado di sciogliere il mistero, liberando antiche dimore da infestazioni e uomini terrorizzati da possessioni animalesche, oppure, più semplicemente, svelando astuti inganni orditi da bibliofili cleptomani o spasimanti delusi. Dotato di un intuito alla Sherlock Holmes (con cui è letterariamente imparentato), Thomas Carnacki appartiene alla schiera di ghost hunters e occult detectives nati in area anglofona tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, prosecuzione romanzesca delle mode spiritistiche fin de siècle. Nove racconti in cui l’indagatore dell’occulto, conversatore instancabile, raccoglie nello studio del quartiere londinese di Chelsea i quattro soliti amici, per narrare dopo cena, tra una boccata di pipa e l’altra, le sue appassionanti avventure”.

Apre il volume un’introduzione a firma del curatore stesso, dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università La Sapienza di Roma. Informazioni sulla pagina web dedicata in www.mannieditori.it.

Carnacki. L’indagatore dell’occulto
William Hope Hodgson
brossura, 256 pagine, €17.00
collana La cifra nel tappeto, Manni Editori, 2013
ISBN 9788862664806

Andrea Bonazzi

venerdì 22 marzo 2013

Dark Tales. Fiabe di paura e racconti del terrore

Dark Tales, 2013, copertinaCon il volume Dark Tales. Fiabe di paura e racconti del terrore, pubblicato per Aracne Editrice a cura di Sonia Maura Barillari e Andrea Scibilia, giungono finalmente a stampa gli atti del I Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico, tenuto a Genova il 21 e 22 novembre del 2009 nell’ambito della manifestazione Autunnonero.

Inaugurando la collana specifica “Autunnonero. Studi sul folklore e il fantastico”, l’edizione ripropone gli interventi presentati nel corso del primo convegno genovese, con i contributi di Danilo Arona, Sonia Maura Barillari, Francesco Benozzo, Chiara Camerani, Rita Caprini, Patrizia Caraffi, Carla Corradi Musi, Gianfranco Manfredi, Franco Pezzini, Paolo Portone e Massimo Stella.

“La collana «Autunnonero» intende proporre a un largo pubblico, non limitato a quello dei soli ‘specialisti’, una riflessione ad ampio raggio sul ‘fantastico’ declinato nelle sue diverse e molteplici esplicitazioni, in accordo con gli altrettanto diversi e molteplici approcci attraverso cui se ne possono scandagliare tanto le dinamiche interne quanto le potenzialità espressive. Il filo conduttore prescelto, l’ottica privilegiata, si inscrivono entro la cosiddetta ‘cultura horror’, intesa nel suo senso più pieno: ovvero come il luogo immateriale in cui il retaggio di tradizioni arcaiche si compenetra con le istanze della contemporaneità, fungendo da cassa di risonanza di memorie ataviche, di miti, leggende, credenze che nel nostro quotidiano trovano terreno fertile per continuare a sopravvivere, mutando spesso fisionomia e lineamenti ma conservando inalterata la loro sostanza, il loro senso originario e primo. In questa prospettiva i fenomeni di continuità, di conservazione – di temi narrativi, di motivi leggendari, di figure esemplari o enigmatiche... – che tenacemente tengono legato il nostro presente al remoto passato da cui è scaturito costituiscono il ‘filo rosso’ che percorre le culture, le civiltà, garantendo loro, per il tramite della memoria, una sopravvivenza consapevole delle proprie lontane radici, nonché partecipe delle dinamiche di trasformazione e rifunzionalizzazione che le sanno conservare vitali e produttive. Un ‘filo rosso’ che nel nesso meraviglia-terrore, sentimenti complementari irresistibilmente attratti verso il centro gravitazionale dell’affabulazione, trova uno dei suoi elementi fondanti, capace di improntare in maniera decisa e persistente il nostro immaginario”.

Questa l’introduzione alla collana, che prosegue con la presentazione della sua prima uscita: – “Da sempre l’uomo ha provato un sottile piacere nella paura: ovviamente non in quella realmente provata di fronte a un evento naturale o soprannaturale, ma in quella indotta dalla narrazione di fatti – veri o fittizi – accaduti ad altri, sia nell’orizzonte consueto e banale della vita quotidiana, sia in spazi e in tempi lontani o fantastici. A partire da tali considerazioni si vuole proporre un ventaglio di saggi intesi ad indagare i differenti apporti confluiti a delineare i ‘miti’ della cultura horror che permeano tante esperienze artistiche, letterarie, cinematografiche, fumettistiche e musicali oggi particolarmente in voga, sorrette da un costante e tenace favore di pubblico”.

scarica l'anteprima PDF, iconaInconfondibile in copertina l’illustrazione di Dave McKean adottata a emblema di Autunnonero 2009. Maggiori informazioni presso la pagina web dedicata su www.aracneeditrice.it, attraverso la quale pure è disponibile una anteprima in formato PDF (316 Kb) con le venti pagine iniziali del libro, comprensive della completa Introduzione. Qui a seguito un indice dei contenuti:

Introduzione – Sonia Maura Barillari
Parte I: Tra la vita e la morte. Racconti di spiriti e revenants
Gli “angeli neutrali”: cronistoria di una gerarchia apocrifa – Sonia Maura Barillari
Della necessità di allontanare i morti – Rita Caprini
I vampiri nella tradizione sciamanica e nell’immaginario popolare europeo occidentale – Carla Corradi Musi
Le lavandaie notturne nel folklore europeo: per una stratigrafia preistorica – Francesco Benozzo
Melissa, o della genesi di un (vero) fantasma contemporaneo – Danilo Arona
Parte II: L’evocazione del fantastico. Tra letteratura e fumetto
«...e nessuno ne restò». Miti e strutture del fantastico nero in Dieci piccoli indiani – Franco Pezzini
Da Magico Vento agli Ultimi Vampiri – Gianfranco Manfredi
Parte III: Il buio dentro. Destino e sessualità dal folklore al cinema
Sirene e altri ibridi mostruosamente femminili – Patrizia Caraffi
«Sono nata con un brutto destino»: le radici folkloriche dei racconti di streghe – Paolo Portone
Barbablù tra favola e realtà – Chiara Camerani
Neri giochi di storie: tra Baccanti e Edipo: le anticriste di Lars von Trier – Massimo Stella


Dark Tales
Fiabe di paura e racconti del terrore
a cura di Sonia Maura Barillari e Andrea Scibilia
brossura, 224 pagine, €12.00
Collana Autunnonero, Aracne Editrice, 2013
ISBN 978885485889
 
Andrea Bonazzi

mercoledì 20 marzo 2013

TuttoDracula a Torino, il secondo ciclo degli incontri

TuttoDracula. Secondo ciclo di incontri, locandinaProseguono presso la Associazione Culturale Verba... Manent di Torino gli appuntamenti promossi dalla Libera Università dell’Immaginario con TuttoDracula, un’immersione nella narrativa di Bram Stoker nel centenario della morte dell’autore.

Il corso rappresenta una vera e propria guida alla lettura del più classico dei romanzi “vampirici” fra curiosità, ricette di cucina e molto altro, il tutto in compagnia di un esperto quale Franco Pezzini e con la partecipazione di Max Ferro.

Focalizzato sulla “Passione e (non) morte di Lucy Westenra”, questo secondo ciclo di incontri a iscrizione gratuita ha inizio infatti il 12 di aprile, riprendendo a seguire i capitoli del Dracula di Stoker in otto serate fino al 5 luglio.

TuttoDracula. Secondo ciclo: Passione e (non)morte di Lucy Westenra
Venerdì 12 aprile, ore 18.30: Cap. 9 – Eccomi subito da voi
Venerdì 19 aprile, ore 18.30: Cap. 10 – Questi sono solo fiori d’aglio
Venerdì 10 maggio, ore 18.30: Cap. 11 – Che cosa può accadere in una notte
Venerdì 24 maggio, ore 18.30: Cap. 12 – Questo è solo il principio
Venerdì 31 maggio, ore 18.30: Cap. 13 – Senza speranza dico FINIS
Venerdì 14 giugno, ore 18.30: Cap. 14 – Cose per voi impossibili
Venerdì 28 giugno, ore 18.30: Cap. 15 – Dove è sepolta la povera Lucy?
Venerdì 5 luglio, ore 18.30: Cap. 16 – Un terribile compito ci sta davanti


Tutti gli incontri si svolgono presso:
Associazione Culturale Verba… Manent
Via Michele Lessona 46, Torino
Informazioni: tel. 011/19887056 – 340/3636738
info@verba-manent.eu
www.verba-manent.eu
 
Andrea Bonazzi

lunedì 18 marzo 2013

L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori: nel tardo Ottocento dell’Italia c’è un fantasma

L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori, 2013, copertina“Seduto su la poltrona, a piè del letto, stava il Fantasma. La sua mano sinistra era appoggiata sul piano a così breve distanza da me, che la potevo investigare minuziosamente: questa mano era bianca, molto scarna, d’un garbo signorile, rivestita presso il polso e su le prime falangi da una spessa lanuggine, e ornata da unghie piuttosto lunghe, adunche e ben tenute. Io pensava, trepidante, nell’osservarla: «Può dunque essere un inganno?». E, supino sul letto, evitavo di muovermi, per tema di richiamar su me l’attenzione e lo sguardo dello spettro, che sembrava distratto o assorto”.

Con il romanzo L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori, di Enrico Annibale Butti (1868-1912), Keres Edizioni prosegue nell’opera di meritoria riscoperta di un nostro fantastico letterario tardo ottocentesco, pressoché dimenticato se non forse rimosso dalla cultura italiana del secolo seguente.

Nato a Milano e drammaturgo alquanto celebre ai suoi giorni, il solo a trattare tematiche morali e religiose nel teatro borghese italiano fra i due secoli tanto da venire accostato alla figura di Henrik Ibsen, Butti affronta un soggetto certamente inusuale per una letteratura tradizionalmente ancorata ai temi del Verismo. Quello del fantasma, o meglio della possibilità d’una “sopravvivenza dell’anima” in una storia sospesa fra il dubbio e la percezione soggettiva, in precario equilibrio tra la ragione e la fede, le certezze di un materialismo concreto e razionale contrapposte all’anelito verso la speranza di un mondo superiore, di un ulteriore stato d’esistenza. Una tensione destinata a rimanere irrisolta, almeno agli occhi del lettore, anche davanti alla finale scelta del protagonista.

Enrico Annibale Butti, foto“Alberto Sàrcori, studente milanese prossimo alla laurea in medicina presso l’Università di Pavia, appena uscito da una passionale relazione con la moglie d’un amico, aspira ad amori virginali ed è colpito dalla bella Giovanna, figlia del Maggiore Laerti, di origini calabresi. Inizialmente tenuto a distanza, Alberto fa credere a un reale interesse matrimoniale e viene ammesso a frequentare con assiduità casa Laerti. Poco a poco anche Giovanna, sulle prime molto fredda, si apre con Alberto, tanto che questi spera di riuscire a conquistarla completamente, prima di laurearsi e lasciare Pavia per sempre. Ma c’è un ostacolo: il rivale non è un altro studente, ma il suo fantasma! Giovanna infatti sostiene di essere perseguitata dallo spirito di un giovane, suicidatosi quattro anni prima perché respinto da lei. Si tratta di realtà o di allucinazione? Alberto, ateo e scientista, è sicuro della seconda ipotesi, ma, riuscito a penetrare nella stanza di Giovanna, anch’egli vede (o crede di vedere?) il fantasma, l’anima del titolo. Turbato, dapprima crede di essere preda di una suggestione, rifiutando di prestare fede al sovrannaturale; ma la soluzione che egli cerca di imporsi non lo riesce a convincere del tutto…”

L'Anima, frontespizio della II ed.izione, 1894Originariamente pubblicato nel 1893 dalla Libreria Editrice Omodei Zerini di Milano, il volume è curato e approfonditamente introdotto da Gianandrea de Antonellis, recente autore del saggio monografico Enrico Annibale Butti. L'Ibsen italiano (Edizioni Scientifiche Italiane, 2012), che dell’opera ripropone e annota il testo tratto dalla definitiva edizione 1903 riveduta e corretta dallo scrittore milanese.

Illustra la copertina il Jeune homme à la fenêtre dipinto da Gustave Caillebotte nel 1875.

Maggiori informazioni presso il sito web ufficiale keresedizioni.com, dal quale si può scaricare una anteprima in formato PDF (53,1 Kb) comprendente il Prologo e il Capitolo I del romanzo, mentre il Capitolo II è disponibile in lettura sulla pagina Facebook di Keres Edizioni. A seguito, il booktrailer.

scarica l'anteprima PDF, iconaL’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori
Enrico Annibale Butti
Il labirinto delle lamie, Keres Edizioni, 2013
brossura, 192 pagine, €13.00
ISBN 9788897231035




Andrea Bonazzi

mercoledì 13 marzo 2013

Il giovane Lovecraft in comic strip

Il giovane Lovecraft, 2013, copertina

Nate e diffuse in rete nel 2004 fra gli appassionati spagnoli di H.P. Lovecraft, le comic strips di El joven Lovecraft scritte da José Oliver per i disegni di Bartolo Torres hanno pian piano conquistato un pubblico internazionale, dalle cinque edizioni stampate solamente in Spagna fino a quelle in traduzione tedesca, francese, inglese e catalana. E anche italiana, finalmente, in fumetteria per il marchio editoriale di Diábolo Edizioni come Il giovane Lovecraft, in un albo cartonato e rilegato in refe da 104 pagine a colori, formato 21x15 cm.

Il giovane Lovecraft è un omaggio umoristico a uno dei più grandi scrittori del terrore nella storia della letteratura. Queste strisce ricreano l'infanzia dello scrittore a partire da dati reali della sua biografia, conducendo verso un mondo in cui la realtà si mescola al fantastico e suscitando risate e tenerezza verso i meravigliosi personaggi creati dagli autori. José Oliver e Bartolo Torres, giovani autori delle isole Baleari, sono diventati famosissimi in Spagna grazie alla creazione di questo mondo di personaggi a partire dall'immaginario gotico dello scrittore H.P. Lovecraft. Esilaranti strisce in cui il grande maestro dell'orrore, riportato alla sua gioventù, è co-protagonista e vittima delle sue stesse ideazioni letterarie”.

José Oliver (Palma di Maiorca, 1979), laureato in Lettere Classiche, ama la letteratura, sopratutto quella classica, gotica e horror. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi racconti e poesie, pubblicati su riviste letterarie. A questa passione affianca quella per i fumetti.

Bartolo Torres (Ibiza, 1978) inizia la sua attività artistica con diverse esposizioni nelle isole Baleari, da anni lavora come illustratore e disegnatore nell'editoria e per la televisione. Come fumettista, dopo varie collaborazioni con fanzine e riviste specializzate, ha affermato il suo stile attraverso le strisce de Il giovane Lovecraft.

Nuove strisce di El Joven Lovecraft appaiono regolarmente in lingua originale sul blog ufficiale eljovenlovecraft.blogspot.com, e in versione inglese su younglovecraft.blogspot.com. Informazioni e anteprime sull’edizione italiana del volume presso lo spazio web dedicato del sito www.diaboloedizioni.it.

Il giovane Lovecraft
José Oliver e Bartolo Torres
Diábolo Edizioni, 2013
copertina rigida, 104 pagine a colori, €14.95
ISBN 9788415153931

Il giovane Lovecraft, anteprima

Il giovane Lovecraft, anteprima

Il giovane Lovecraft, anteprima

Andrea Bonazzi

sabato 9 marzo 2013

La tomba proibita: Tim Powers e il vampiro Polidori

La tomba proibita, 2013, copertinaUn’avventurosa narrativa del soprannaturale fusa tra dark fantasy e thriller in accurati contesti storici e letterari: questo il principale marchio di fabbrica dell’americano Tim Powers, noto in Italia per romanzi come lo steampunk preternaturale de Le porte di Anubis (The Anubis Gate, 1983), il fantastico piratesco di Mari stregati (On Stranger Tides, 1987, adottato dal ciclo cinematografico dei “Pirati dei Caraibi”), o il quadro sui poeti romantici edoardiani – Keats, Lord Byron, Shelley – raffigurato in Lamia (The Stress of Her Regard, 1989).

All’ambiente culturale e letterario britannico, vittoriano stavolta, Powers fa ritorno con il romanzo La tomba proibita (Hide Me Among the Graves, 2012) tradotto da Paola Vitale per le edizioni Newton Compton, da Lamia riportando in scena il dottor John William Polidori – già medico di Byron e autore de Il vampiro (The Vampyre: A Tale, 1819) – a tormentare da un’inquieta non-morte le famiglie dei propri illustri nipoti: l’autrice Christina Rossetti e suo fratello, il preraffaellita Dante Gabriel Rossetti.

“Inverno 1862. Uno spirito malvagio si aggira per le fredde e cupe strade di Londra. È il fantasma vampiro di John Polidori, che un tempo fu lo zio della poetessa Christina Rossetti e del pittore Dante Gabriel. Proprio Christina, all’età di quattordici anni, ha attirato sulla famiglia la maledizione di Polidori. Una terribile tragedia che, però, ha avuto anche effetti positivi: da allora lo zio ha ispirato con i suoi poteri soprannaturali le opere dei due fratelli. Ma nel tempo il vampiro è diventato sempre più pericoloso: quando Polidori resuscita la moglie defunta di Dante – trasformandola in un raccapricciante vampiro – e minaccia degli innocenti e altri membri della famiglia, i Rossetti capiscono che è giunto il momento di eliminare il mostruoso parente e spezzare la maledizione, anche a costo di perdere per sempre il loro talento creativo. Christina e Dante si ritrovano così catapultati in una Londra sotterranea e soprannaturale di cui non sospettavano l’esistenza. Tuttavia, per entrambi, scegliere tra una vita mortale priva di ispirazione e l’empia immortalità offerta da Polidori potrebbe rivelarsi più difficile del previsto…”

scarica l'anteprima PDF, iconaInformazioni presso la pagina web dedicata su newtoncompton.com, dalla quale è possibile scaricare una anteprima PDF (401 Kb) in ventinove pagine con le parti iniziali della storia.

La tomba proibita
Tim Powers
collana Vertigo, Newton Compton, 2013
brossura, 576 pagine, €14.90
ISBN 9788854147300
 
Andrea Bonazzi

martedì 5 marzo 2013

Dreams of Fear: poesie del terrore e del soprannaturale

Dreams of Fear, 2013, copertinaUn percorso antologico nell’elemento soprannaturale e del terrore nella poesia occidentale e di lingua inglese, dal mondo letterario classico dei greci e dei latini al nostro Dante, passando per i romantici tedeschi fino alla poetica weird del Ventesimo secolo, per arrivare ad alcuni dei contemporanei autori del fantastico in versi…

Questa la selezione curata da S.T. Joshi insieme Steven J. Mariconda per il volume Dreams of Fear: Poetry of Terror and the Supernatural, edito negli Stati Uniti da Hippocampus Press. Una scelta di brani e di componimenti poetici suddivisa per periodi storici: le radici del poema fantastico nel mondo antico da Omero a Orazio; dal medioevo al Diciottesimo secolo fra l’Alighieri e il drammaturgo scozzese David Mallet; i gotici e il romanticismo da Goethe sino al britannico Thomas Hood. E ancora il tardo Diciannovesimo secolo tra Victor Hugo e l’irlandese AE, alias George William Russell, concludendo l’excursus con una rassegna di scrittori fra mainstream e genere dal californiano George Sterling fino alla più recente Ann K. Schwader, senza scordare celebrati esponenti del weird horror come Walter de la Mare, William Hope Hodgson, Lord Dunsany, H.P. Lovecraft, Donald Wandrei o Clark Ashton Smith.

“In questo volume i curatori hanno cercato di includere campioni rappresentativi di poesia weird, orrifica e soprannaturale dall’antichità classica fino al giorno d’oggi,” specifica la nota editoriale. “L’attenzione è stata concentrata su quei versi che effettivamente rappresentano fenomeni soprannaturali; gli esempi di orrore non-sovrannaturale sono generalmente stati esclusi, così come i poemi il cui accento è meramente posto sull’ineluttabilità della morte”.

In copertina un quadro del visionario pittore americano Charles E. Burchfield (1893-1967). Informazioni al completo presso le pagine web dell’editore su www.hippocampuspress.com, qui a seguito invece il lungo sommario dei contenuti per esteso:

Introduction

I. The Ancient World
Homer (c. 750 B.C.E.)
From The Odyssey
Euripides (485?–406 B.C.E.)
From Medea
Catullus (84?–54 B.C.E.)
Attis
Horace (65–8 B.C.E.)
Epode 5

II. From the Middle Ages to the Eighteenth Century
Dante Alighieri (1265–1321)
From Inferno
Christopher Marlowe (1564–1593)
From Dr. Faustus
William Shakespeare (1564–1616)
From Hamlet
From Macbeth
John Donne (1572–1631)
The Apparition
John Milton (1608–1674)
From Paradise Lost
John Gay (1685–1732)
A True Story of an Apparition
David Mallet (1705?–1765)
William and Margaret
William Collins (1721–1759)
Ode to Fear

III. The Gothics and Romantics
Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832)
The Erl-King
The Bride of Corinth
The Dance of Death
Mary Robinson (1757–1800)
The Haunted Beach
William Blake (1757–1827)
Fair Elenor
Robert Burns (1759–1796)
Tam o’ Shanter
Friedrich von Schiller (1759–1805)
A Funeral Fantasie
Nathan Drake (1766–1836)
Ode to Superstition
James Hogg (1770–1835)
The Witch of the Gray Thorn
Sir Walter Scott (1771–1832)
William and Helen
The Wild Huntsman
Samuel Taylor Coleridge (1772–1834)
The Rime of the Ancient Mariner
Kubla Khan
Robert Southey (1774–1843)
To Horror
Matthew Gregory Lewis (1775–1818)
Alonzo the Brave and Fair Imogene
Thomas Moore (1779–1852)
The Lake of the Dismal Swamp
George Gordon, Lord Byron (1788–1824)
Darkness
Percy Bysshe Shelley (1792–1822)
Sister Rosa: A Ballad
John Clare (1793–1864)
The Nightmare
John Keats (1795–1821)
La Belle Dame sans Merci: A Ballad
Heinrich Heine (1797–1856)
The Lorelei
Thomas Hood (1799–1845)
The Demon-Ship 

IV. The Later Nineteenth Century
Victor Hugo (1802–1885)
The Vanished City
Thomas Lovell Beddoes (1803–1849)
The Ghosts’ Moonshine
The Boding Dreams
Doomsday
Henry Wadsworth Longfellow (1807–1822)
Haunted Houses
The Haunted Chamber
Edgar Allan Poe (1809–1849)
The City in the Sea
The Haunted Palace
The Conqueror Worm
Dream-Land
Ulalume
Alfred, Lord Tennyson (1809–1892)
The Kraken
Oliver Wendell Holmes (1809–1894)
The Broomstick Train; or, The Return of the Witches
Robert Browning (1812–1889)
Chillde Roland to the Dark Tower Came
James Russell Lowell (1819–1891)
The Ghost-Seer
Charles Baudelaire (1821–1867)
The Phantom
The Irremediable
William Allingham (1824–1889)
A Dream
George MacDonald (1824–1905)
The Homeless Ghost
George Meredith (1828–1909)
Phantasy
Thomas Bailey Aldrich (1836–1907)
Eidolons
The Lorelei
Apparitions
Algernon Charles Swinburne (1837–1909)
The Witch-Mother
Thomas Hardy (1840–1928)
The Dead Man Walking
Ambrose Bierce (1842–1914?)
A Vision of Doom
Julian Hawthorne (1846–1934)
Were-Wolf
W. E. Henley (1849–1903)
[Untitled]
Guy de Maupassant (1850–1893)
Horror
Edwin Markham (1852–1940)
Wail of the Wandering Dead
The Wharf of Dreams
Emile Verhaeren (1855–1916)
The Miller
A. E. Housman (1859–1936)
Hell Gate
Katharine Tynan (1861–1931)
The Witch
Madison Cawein (1865–1914)
The Forest of Shadows
The Wood Water
The Night-Wind
Hallowmas
W. B. Yeats (1865–1939)
The Phantom Ship
Dora Sigerson Shorter (1866–1918)
The Skeleton in the Cupboard
The Fetch
AE (George William Russell) (1867–1935)
A Vision of Beauty 
 

V. The Twentieth Century
George Sterling (1869–1926)
A Dream of Fear
A Wine of Wizardry
The Thirst of Satan
Edwin Arlington Robinson (1869–1935)
The Dead Village
The Dark House
Christopher Brennan (1870–1932)
[Untitled]
Paul Laurence Dunbar (1872–1906)
The Haunted Oak
Walter de la Mare (1873–1956)
Fear
The Listeners
Drugged
Robert W. Service (1874–1958)
The Cremation of Sam McGee
Robert Frost (1874–1963)
Ghost House
The Demiurge’s Laugh
William Hope Hodgson (1877–1918)
Storm
David Park Barnitz (1878–1901)
Mad Sonnet
Mankind
Edward Thomas (1878–1917)
Out in the Dark
Herman George Scheffauer (1878–1927)
Phantasmagoria
Lilith of Eld
The Shadow o’er the City
Lord Dunsany (1878–1957)
Songs from an Evil Wood
The Watchers
Wilfrid Wilson Gibson (1878–1962)
The Whisperers
The Lodging House
John Masefield (1878–1967)
The Haunted
John G. Neihardt (1881–1973)
The Voice of Nemesis
Siegfried Sassoon (1886–1967)
Haunted
Goblin Revel
Vincent Starrett (1886–1974)
Villon Strolls at Midnight
Georg Heym (1887–1912)
The Demons of the Cities
Rupert Brooke (1887–1915)
Dead Men’s Love
Samuel Loveman (1887–1976)
Ship of Dreams
Conrad Aiken (1889–1973)
La Belle Morte
H. P. Lovecraft (1890–1937)
Despair
To a Dreamere
The Wood
From Fungi from Yuggoth
Harold Vinal (1891–1965)
Apparition
Ghostly Reaper
Clark Ashton Smith (1893–1961)
Ode to the Abyss
The Eldritch Dark
The Medusa of Despair
The Tears of Lilith
A Vision of Lucifer
Robert Graves (1895–1985)
The Haunted House
Frank Belknap Long (1901–1994)
The Goblin Tower
The Abominable Snow Men
Robert E. Howard (1906–1936)
Dead Man’s Hate
Recompense
Donald Wandrei (1908–1987)
Nightmare
From Sonnets of the Midnight Hours
Joseph Payne Brennan (1918–1990)
The Scythe of Dreams
Stanley McNail (1918–1995)
The House on Maple Hill
Donald Sidney-Fryer (b. 1930)
Midnight Visitant
Richard L. Tierney (b. 1936)
The Evil House
To the Hydrogen Bomb
Bruce Boston (b. 1943)
The Nightmare Collector
Ghost Blood
Brett Rutherford (b. 1947)
Fête
G. Sutton Breiding (b. 1950)
The Worm of Midnight
Black Leather Vampyre
W. H. Pugmire (b. 1951)
The Outsider’s Song
Gary William Crawford (b. 1953)
The Formicary
Keith Allen Daniels (1956–2001)
Stonehenge
Leigh Blackmore (b. 1959)
Terror Australis
Ann K. Schwader (b. 1960)
The Coming of Chaos 

 
Index of Poets
Acknowledgments


Dreams of Fear: Poetry of Terror and the Supernatural
a cura di S.T. Joshi e Steven J. Mariconda
Hippocampus Press, 2013
brossura, 348 pagine, $20.00
ISBN 9781614980278
Andrea Bonazzi