
Quasi una commedia alla maniera tipica del tardo Dunsany teatrale, giocando sul filo dello humor attorno a una singola irruzione del meraviglioso nel prosaico schema della società britannica del tempo. Un Dunsany maturo d’anni ed esperienza rispetto alle sgargianti prose degli esordi fantasy del primo Novecento, quelle raccolte narrative fra The Gods of Pegana (1906) e Tales of Wonder (1916) che tanto influenzarono H.P. Lovecraft, per poi lasciarlo deluso di fronte all’evoluzione stilistica e tematica del barone irlandese nei due decenni successivi.
Scrive infatti Lovecraft di Lord Dunsany, in una lettera a Fritz Leiber del 15 novembre 1936: “Nel mentre guadagnava d’età e in raffinatezza, ne perdeva in semplicità e freschezza. Si è vergognato d’essere acriticamente naïve, e ha cominciato a prender le distanze dai propri racconti, visibilmente sorridendovi persino nel loro stesso svilupparsi. Anziché rimanere quel che l’autentico fantaisiste dovrebbe essere – un fanciullo in un mondo di sogni di fanciullo – è divenuto ansioso di mostrarsi come un vero adulto che, bonariamente, fa solo finta d’essere fanciullo in un mondo di sogni di fanciullo”.

Mai giunta in quattro anni ai nostri cinema, la pellicola è finalmente doppiata in italiano e distribuita come DVD attraverso il marchio della Dynit Anime Manga, con descrizione e informazioni tecniche disponibili presso le pagine informative di www.dynit.it. Questa la sinossi presentata:
“Horatio Fisk, irascibile e scontroso settantenne, vive gli ultimi giorni della sua vita durante l’epoca edwardiana, a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Nonostante non abbia niente in comune con il figlio Henslowe, Horatio accetta di uscire regolarmente insieme a lui. La noia e la monotonia dei loro appuntamenti li spinge un giorno a partecipare ad una conferenza sulla trasmigrazione delle anime di un guru indiano, dove fanno la conoscenza dell’eccentrico Dean Spanley. Quando Spanley, accettando un invito a cena di Henslowe, degusta un bicchiere di raro Tokai ungherese, improvvisamente viene ricondotto ai ricordi di una vita precedente vissuta come cane che, con sorpresa, si ricollegano al passato familiare di Horatio”.
Ogni dettaglio circa il film in sé è reperibile sul solito e onnicomprensivo Internet Movie Database. Nessun trailer italiano è disponibile, vista la mancata uscita nelle sale; per supplire, eccone una versione in lingua originale.
Andrea Bonazzi
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