
Registrate dalla H.P. Lovecraft Historical Society in un tratto e in un contesto imprecisati nel continuum spazio-temporale del 2006, le parole del rappresentante Yithiano non hanno bisogno alcuno di commenti. Impossibile trovarsi in disaccordo con le forti, inoppugnabili argomentazioni del discorso per quanto almeno asserito nella prima parte del video, quella che più d’appresso tutti ci riguarda.
Difficile, d’altronde, dar torto a un esponente della Grande Razza di Yith che, ovunque trasferendosi nel tempo e nello spazio con la tecnica dello scambio mentale, già sa invariabilmente come tutto – o quasi tutto – andrà a finire.
Un messaggio che non resterà dunque inascoltato, nonostante certe asprezze dell’esposizione necessarie, tuttavia, nell’evitare fraintendimenti d’alcun tipo. Per quanto, come si ammicca appunto in conclusione d’intervento, il caos dell’universo non vada preso poi troppo sul serio nell’affannarsi incontro all’entropia.
Andrea Bonazzi
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