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lunedì 24 gennaio 2011

EsoTerra: The Journal of Extreme Culture in unico volume

EsoTerra: The Journal of Extreme Culture, 2011, copertinaRivista americana underground incentrata sulla “cultura estrema”, per circa dieci anni EsoTerra ha proposto interviste con artisti, scrittori e musicisti accanto ad articoli sull’occulto, su fenomeni bizzarri e argomenti misteriosi nella tradizione di Charles Fort. Le sue pagine hanno ospitato diverse personalità spesso provocatorie e visionarie come Alan Moore, HR Giger, Genesis P-Orridge, Marilyn Manson, David Tibet, Thomas Ligotti e molti altri personaggi “alternativi” che hanno contribuito alla testata, o ne sono stati intervistati su temi inusuali e in modo approfondito.

Questo e altro fra i migliori scritti e le proposte artistiche del magazine viene oggi raccolto in un unico volume, EsoTerra: The Journal of Extreme Culture, selezionato dal suo curatore Chad Hensley e pubblicato negli Stati Uniti da Creation Books.

Il libro comprende materiali dall’inedito numero conclusivo di EsoTerra e, fra i contenuti d’interesse per i cultori dell’insolito e del fantastico, interviste e opere artistiche di John Coulthart, Harry O. Morris e Andrew Chumbley, oltre a uno speciale “The Nightmare Network” di Thomas Ligotti, la sua intervista e un’intervista a David Tibet condotta dallo stesso Ligotti.

Volume illustrato e di grande formato, la prima edizione della raccolta è apparsa nel dicembre scorso in una tiratura limitata di 50 copie, a copertina rigida e con stampa autografata dagli artisti al prezzo collezionistico di 65 dollari. A fine marzo, invece, la sua pubblicazione commerciale in un assai più accessibile trade paperback.

Informazioni presso il sito di EsoTerra e sulla pagina web dedicata dell’editore Creation Books.

EsoTerra: The Journal of Extreme Culture
a cura di Chad Hensley
Creation Books, 2011
brossura, 320 pagine, $24.95
ISBN 9781840681666

Andrea Bonazzi

sabato 16 ottobre 2010

Chimeria 2010: a Sedan, in Francia, il festival internazionale delle arti visionarie

Festival international des Arts visionnaires Chimeria 2010, locandinaApertura il prossimo sabato 23 ottobre a Sedan, in Francia, del Festival international des Arts visionnaires Chimeria 2010, “Le Cosmos visionnaire et la pluralité des mondes «Science & fiction»”, manifestazione internazionale dedicata alle “arti visionarie” in una ottava edizione specialmente incentrata su “l’universo visionario e la molteplicità dei mondi nella fantascienza”.

Fino a lunedì 1 novembre, un folto calendario di conferenze, incontri e proiezioni di cortometraggi fantascientifici andrà ad accompagnarsi a una grande mostra tematica, con la partecipazione di 67 artisti di massimo rilievo in rappresentanza di 17 diverse nazioni.

In esposizione opere pittoriche, grafiche e digitali, oltre a sculture, video e performances di nomi certo ben noti ai cultori del fantastico: dai classici degli ospiti d’onore, lo svizzero H.R. Giger e il franco-polacco Wojtek Siudmak, per esempio, fino alle illustrazioni dell’austriaco Peter Gric, i dipinti del francese Hugues Gillet o le sculture “meta-organiche” del belga Benalo. Troppi da riportare qui al completo, ma elencati su questa pagina di chimeria.org.

Tante nazionalità rappresentate, dicevamo; indovinate però quale brilla per assenza?... Ecco, risposta esatta, ma purtroppo non avete vinto nulla e, anzi, da italiani – come troppo spesso in questo campo – abbiamo perso tutti.

Programmi dettagliati, comunicati e informazioni sono disponibili in lingua francese sul sito web ufficiale www.chimeria.org.

Festival international des Arts visionnaires Chimeria 2010
“Le Cosmos visionnaire et la pluralité des mondes «Science & fiction»”
dal 23 ottbre al 1 novembre 2010 a Sedan, Francia
apertura: tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00
esposizioni: salle Marcillet e château fort de Sedan – ingresso €2.00
conferenze e proiezioni: Amphithéâtre – ingresso €5.00

Andrea Bonazzi

giovedì 26 agosto 2010

H.P. Lovecraft’s Call of Chtulhu a fumetti per Michael Zigerlig

H.P. Lovecraft’s Call of Chtulhu, 2010, copertinaDa poco pubblicato negli Stati Uniti per la Transfuzion Publishing, arriva l'ultima versione a fumetti del più celebre e rappresentativo fra i racconti del Gentiluomo di Providence.

H.P. Lovecraft’s Call of Chtulhu, scritto e illustrato dall'artista svizzero Michael Zigerlig, è un adattamento de Il richiamo di Cthulhu di Howard Phillips Lovecraft attraverso i punti di vista di tre protagonisti della storia, narrazione inquadrata in austere e buie tavole in bianco e nero che si affidano alla prosa del monologo, rinunciando all'uso dei classici balloons.

Accompagnato dalla prestigiosa quanto breve introduzione di H.R. Giger, il volume presenta un’ampia anteprima delle sue prime 20 pagine presso lo spazio web dedicato su MyEbook.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale di Transfuzion.

H.P. Lovecraft’s Call of Chtulhu, Michael Zigerlig, preview
H.P. Lovecraft’s Call of Chtulhu, Michael Zigerlig, preview
H.P. Lovecraft’s Call of Chtulhu, Michael Zigerlig, preview

H.P. Lovecraft’s Call of Chtulhu
Michael Zigerlig
Transfuzion Publishing, 2010
brossura, 72 pagine in bianco e nero, $9.99
ISBN 9780941613897

Andrea Bonazzi

lunedì 9 agosto 2010

A Lovecraft Retrospective: Artists Inspired by H.P. Lovecraft

A Lovecraft Retrospective, 2008, copertina di Michael WhelanAcquistatelo per corrispondenza, e il vostro postino vi odierà per la vita. Chiedendosi fra l'altro perché mai dobbiate farvi spedire una lapide funeraria dall'estero, già che le dimensioni e il marmoreo peso del pacco sono all'incirca quelli.

Una volta disimballato nei suoi sei chili e mezzo circa di tonnellaggio netto, il nero cofanetto si rivelerà in tutte le sue monolitiche proporzioni: quarantuno per trentadue per quasi sei centimetri di spessore. Al che sarebbe pur lecito un certo qual senso di déjà vu, mentre par di avvertire nell’aria il riecheggiare di timpani dell’Also Sprach Zarathustra di Strauss.

Anche limitandosi al mondo dei libri d’arte, le dimensioni e il costo dell’opera si aggirano sul proibitivo, ampliamente superandolo nel caso dell’edizione limitatissima di cinquanta copie rilegate in pelle (umana?) con stampe supplementari e firma degli artisti: duemila e quattrocentonovantacinque dollari di listino. La maniacalità estrema del collezionismo lovecraftiano è una risorsa inesauribile sulla quale l’editoria mondiale ha ormai imparato di poter contare.

Ma a volte si scopre che, per volumi che sono veri e propri monumenti, vale tutto sommato la pena di mandarsi drasticamente a picco le finanze, magari ingegnandosi per scovarne una copia “normale” d’occasione. E poi… c’è sempre il pubblico alibi che sia “un investimento”.

Pubblicato dalla Centipede Press, piccola casa editrice americana specializzata (anche col marchio di Millipede Press) in letteratura fantastica e di genere con tirature limitate o di lusso, A Lovecraft Retrospective: Artists Inspired by H.P. Lovecraft è davvero un monumento all’arte d’ispirazione lovecraftiana dagli anni 20 del secolo scorso a oggi. Quattrocento pagine di illustrazioni e riproduzioni sia in bianco e nero che a colori, impresse a tutta pagina su robusta carta patinata a livelli di qualità raramente incontrati in altre monografie dedicate al fantastico, con molte doppie pagine pieghevoli per le tavole più grandi. Alcune persino sovradimensionate, superando i loro formati d’origine sino a svelarne il tratto, la pennellata o la definizione digitale.

Apre il volume una prefazione del regista Stuart Gordon che, fra l’altro, paragona la prosa descrittiva lovecraftiana a delle “macchie di Rorschach” nel riflettere la personalità dell’artista che ne dia resa visuale. Poi, sgargiante, dispersivo e divertente nella sua consueta irruenza, Harlan Ellison confessa invece in sede d'introduzione tutta la sua passione per Howard Phillips Lovecraft, e incidentalmente per Clark Ashton Smith, “suo compagno letterario di bevute nell’ubriacante suono della parole”.

The Shadow Over Innsmouth, illustrazione di Frank UtpatelLa retrospettiva artistica è suddivisa in tre periodi: le origini dagli anni 20 ai 50, l’arte del medio periodo fra i 60 e i 70 e quella contemporanea, infine, dal 1980 in poi. Diversi autori si alternano in saggi più o meno estesi a introdurre le distinte stagioni e presentarne i principali autori ed elementi. A volte in modo piuttosto scomodo a leggersi, con la stampa su immagini in semitrasparenza. Di particolare interesse gli interventi dell’intera sezione iniziale, tutti a firma dell’esperto Stefan Dziemianowicz, specialemente in merito ai meno conosciuti fra gli illustratori dell’epoca.

Ellison ritorna dunque per occuparsi di H.R. Giger, mentre a Robert M. Price tocca la nota saggistica più lunga riassumendo in The Necronomicon. Hexes and Hoaxes la storia letteraria dello pseudobiblium e dei suoi più illustri omologhi. I testi vanno più oltre trasformandosi in semplici autopresentazioni per la maggioranza degli artisti contemporanei, in terza persona nel solito stile da “comunicato stampa” che, firmato, dà un tono surreale a certi elogi. Per lo scritto su Michael Whelan, autore della ben riconosciuta copertina, ci si affida addirittura a Wikipedia.

Davvero troppi artisti per farne elenco, tra quelli in singole opere e gli altri considerati per esteso in una sorta di più o meno consistente portfolio. Comprese tutte le icone più famose dell’immaginario visuale lovecraftiano, dai disegni di Virgil Finlay al celebre Cthulhu di Raymond Bayless sull’edizione Arkham House 1984 di The Dunwich Horror and Others, dalle elaborazioni fotografiche di J.K. Potter alle interpretazioni moderne ma già classiche di un John Coulthart o un Dave Carson.

Quasi assente la scultura, salvo un paio di bronzi di Joel Harlow e alcune action figures. Spazio ai fumetti, anche con storie intere, dagli EC Comics degli anni 40 e 50 alla Marvel, da Bernie Wrightson ai disegnatori di Métal Hurlant. Ottimamente rappresentata la fase sino agli anni 60, comprese tavole e covers di valore storico, ben che di per sé non eccelso. Maggiormente affidata alla discrezionalità dei curatori, Jerad Walters e Joseph Wrzos, le scelte sulla rappresentatività dell’iconografia più recente con esempi non particolarmente significativi in confronto ad alcune delle più rilevanti assenze. Non c’è menzione per esempio di Alberto Breccia, che pure mantiene la più alta resa di Lovecraft nel campo del fumetto; non c’è traccia di Karel Thole, che sconta la propria scarsa fama negli ambienti di lingua inglese nonostante le molte e splendide copertine lovecraftiane realizzate. Assenze e omissioni comunque perdonabili in una raccolta davvero sterminata e varia, senza precedenti per standard qualitativo, per mole ed esaustività; completa delle principali personalità internazionali anche se inevitabilmente tesa a una maggior considerazione verso l’area anglofona, e per le più immediate reperibilità dell’editoria e del web.

Una postfazione di Thomas Ligotti è posta in chiusura di rassegna a ricordare in Lovecraft “ciò che è detto ma non veduto,” traducendone il titolo alla lettera, per riportare sul senso proprio e pregnante della sua opera letteraria un’attenzione troppo distratta dall'immaginario popolare… semplificato, oramai, in mera questione di “tentacoli & mostri”.

Le pagine finali associano i relativi crediti a ogni immagine attraverso la sua riproduzione in miniatura, per concludersi con le note biografiche e i vari riconoscimenti del libro. Sulla pagina dell’editore Centipede Press la presentaziona ufficiale del volume nelle differenti versioni disponibili.

The Dunwich Horror copertina di Raymond BaylessCthulhu Head, scultura di Joel HarlowH.P. Lovecraft, illustrazione di J.K. PotterTsathoggua, illustrazione di François LaunetWhen The Great Old Ones, illustrazione di Gwabryel
Contenuti:

PREFACE, by Stuart Gordon
INTRODUCTION: Things Unseen, by Harlan Ellison

EARLY ART: THE 1920s AND 1950s

- Early Art: The 1920s to the 1950s, by Stefan Dziemianowicz
- Virgil Finlay, by Stefan Dziemianowicz
- Lee Brown Coye, by Stefan Dziemianowicz
- E.C. Comics, by Stefan Dziemianowicz
- Hannes Bok, by Stefan Dziemianowicz
- Frank Utpatel, by Stefan Dziemianowicz
- Richard Taylor, by Stefan Dziemianowicz

MIDDLE ART: THE 1960s AND 1970s

- Middle Art: The 1960s and 1970s, by Stefan Dziemianowicz
- Bernie Wrightson, by Stefan Dziemianowicz
- Helmut Wenske, by Alan Tepper/Fantasyy Factoryy, Aug. 2007
- Bruce Pennington, by Nigel Suckling
- Raymond Bayless, by Stefan Dziemianowicz
- Comic Books, by Stefan Dziemianowicz
- John Stewart, by Andrew Smith
- Harry O. Morris, by Jerad Walters & Joseph Wrzos
- H.R. Giger, by Harlan Ellison
- Stephen Fabian, by Joseph Wrzos

MODERN ART: THE 1980s TO TODAY

- Modern Art: The 1980s to Today, by David Curtis & Joseph Wrzos
- Michael Whelan, by Wikipedia
- Ian Miller, by Jane Frank
- The Necronomicon. Hexes and Hoaxes, by Robert M. Price
- Allen Koszowski, by Stefan Dziemianowicz
- Les Edwards, by Les Edwards
- Randy Broecker, by Randy Broecker
- J.K. Potter, by Stefan Dziemianowicz
- Tom Sullivan, by Tom Sullivan
- Dave Carson, by Dave Carson
- John Coulthart, by John Coulthart
- Jeff Remmer, by Jeff Remmer
- François Launet, by François Launet
- Gwabryel, by Gwabryel
- John Jude Palencar, by John Jude Palencar
- Bob Eggleton, by Bob Eggleton

AFTERWORD: That Which Is Said But Not Seen, by Thomas Ligotti

THUMBNAILS
ARTIST BIOGRAPHIES
ACKNOWLEDGEMENTS AND COPYRIGHT

A Lovecraft Retrospective: Artists Inspired by H.P. Lovecraft
Edited and designed by Jerad Walters, copyedited by Joseph Wrzos
Centipede Press, 2008
copertina rigida in cofanetto, 400 pagine in b/n e a colori, $395.00
ISBN 9781933618340

Andrea Bonazzi

(pubblicato su In Tenebris Scriptus il 13/08/08)