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mercoledì 10 ottobre 2012

Con Robert Aickman lungo Sentieri oscuri. Tutti i racconti fantastici vol. 1

Sentieri oscuri, 2012, copertinaL’inglese Robert Aickman (1914-1981) è ancora poco conosciuto qui in Italia. Della sua narrativa breve, non sono molti gli esempi apparsi nelle antologie di genere e l’unica sua raccolta tradotta nella nostra lingua è stata Suspense (Cold Hand in Mine, 1975), pubblicata nel 1990 per gli Oscar Horror della Mondadori.

Passati oltre vent’anni, sono le Edizioni Hypnos di Milano a riproporre oggi in italiano il singolare autore che definiva come “strange stories” i propri racconti del soprannaturale, “strane storie” in uno stile sofisticato e molto personale per un fantastico sottilmente scavato, quasi in chiave onirica, nel profondo della psicologia dei personaggi. Il tutto in qualche analogia, se non diretta influenza letteraria, con i lavori di M.R. James e Walter de la Mare, come scrive S.T. Joshi nel suo saggio The Modern Weird Tale del 2001, “benché superi il primo per la ricchezza e varietà strutturale, e il secondo nell’intensità sostenuta in tutta la propria narrativa”.

Per la traduzione di Francesco Lato, Sentieri oscuri. Tutti i racconti fantastici vol. 1 è il primo in una serie di ben sei volumi intesi a presentare, nel corso degli anni, l’intera opera fantastica di Aickman.

“Robert Aickman è considerato tra i più importanti autori del fantastico del Novecento. «Metereologo dell’inconscio», come lo ha definito Fritz Leiber, lontano dal racconto weird americano, influenzato da Shakespeare, Freud e dai surrealisti, Aickman risulta uno scrittore atipico nel panorama letterario del fantastico, ma al contempo un prodotto tipico del ventesimo secolo. Il mondo descritto da Aickman è abitato da «ectoplasmi di carta» (come li ha definiti Giuseppe Lippi), personaggi persi in un cosmo sempre più alieno, estraneo all’essere umano, alla ricerca di un disegno che sbiadisce progressivamente sino a una tragica e definitiva scomparsa. Sentieri Oscuri contiene nove tra racconti e romanzi brevi: «La ferrovia», «Una risposta inadeguata», «Il panorama», «La compagna di scuola», «Il richiamo delle campane», «La scelta delle armi», «La sala d’attesa», «Legati i capelli», «Solo una canzone al tramonto»”.

In più di quattrocento pagine, Sentieri oscuri esce nella collana “Biblioteca dell’Immaginario” con una introduzione di Andrea Vaccaro e una presentazione d’eccezione, quella di David Tibet, leader dei Current 93, che ci confessa: “i piaceri e le paure che si scoprono nei testi di Aickman sono così sottilmente inquietanti che nulla di quanto avevo letto in precedenza mi aveva preparato alle loro delizie e angosce”.

Informazioni e vendita in rete sul sito delle Edizioni Hypnos, o sulle pagine del Delos Store.

Sentieri oscuri. Tutti i racconti fantastici vol. 1
Robert Aickman
Biblioteca dell’Immaginario, Edizioni Hypnos, 2012
brossura, 416 pagine, €27.90
ISBN 9788896952078
Tatiana Martino

giovedì 1 settembre 2011

The Weird, un secolo di storie oscure e fantastiche nel compendio di Ann e Jeff VanderMeer

The Weird, 2011, copertinaNulla di meno facilmente definibile del concetto di weird, specie dovendo renderne tutte le gradazioni e i labili confini nei termini dell’italiano, senza un corrispettivo per certe parole squisitamente anglosassoni nell’illustrare le – per loro – innumerevoli sfumature del sinistro, dello “strano”, dell’inquietante al di sopra e al di là del naturale.

Ann e Jeff VanderMeer avevano tentato di definire in qualche modo il “nuovo weird”, sorto negli anni 90 tra fantasy urbana e nero realismo fantastico, con la pubblicazione nel 2008 dell’antologia The New Weird, influente anche se non risolutiva nell’inquadrare un genere così sfuggente per natura. Oggi, partendo da molto più lontano, la premiata coppia di editors torna stavolta a ripercorrere oltre un secolo di fantasie e di fantastici orrori con un vero e proprio monumentale compendio, The Weird: A Compendium of Dark & Strange Stories, in uscita nel Regno Unito a ottobre per la Atlantic Books, marchio dell’editrice inglese Corvus.

“Un compendio non ha la completezza di un’enciclopedia, né la vastità di un thesaurus,” scrive Ann VanderMeer nel presentare l’opera sulle pagine online di weirdtalesmagazine.com. “Anche se la spina dorsale del libro riflette l’immensa influenza sia di Kafka che di Lovecraft, da quel basilare centro focale ci siamo avventurati a proporre diverse tradizioni narrative weird ed «estranee» forse aperte a discussione. L’antologia vuol essere sia un interrogativo sulla weird fiction che un dialogo con essa. Ci auguriamo che i lettori siano deliziati dai classici qui inclusi e dalle inattese scoperte trovate in queste pagine”.

Tra le più voluminose selezioni antologiche tematiche di sempre, The Weird arriva con tutto il peso letterale e metaforico di un “mattone di carta” da 1152 pagine, coprendo un arco temporale che va dai primi del Novecento ai giorni nostri e, cosa non troppo usuale in quest’area letteraria, una varietà di lingue e nazionalità in traduzione da tutti continenti.

Fra titoli celebri, classici “minori” e novità recenti, l’elenco delle storie e degli autori è tanto vasto da renderne impossibile un sunto rappresentativo in poche righe: meglio piuttosto rimandare al chilometrico indice dei contenuti, riportato integralmente a seguito, in una quantità di voci, di temi e di periodi oltre che d’estrazioni culturali e di tendenze da un estremo all’altro del pur vasto spettro del fantastico weird; dentro, fuori e ai margini del genere. Il tutto mettendo assieme opposte visioni contemporanee come quelle di Thomas Ligotti e Stephen King; veterani dei pulp magazines come Abraham Merritt, C.A. Smith e lo stesso H.P. Lovecraft accanto ad artisti-letterati quali Alfred Kubin, Bruno Schulz, Mervyn Peake o Leonora Carrington; oscuri – ancor oggi – mitteleuropei come Stefan Grabiński e grandi latinoamericani come J.L. Borges e Julio Cortázar

Curiosità: l’Italia è rappresentata nel volume con “Il colombre” di Dino Buzzati e il ben più raro e misconosciuto “L’uomo vegetale” del poeta e scrittore fiorentino Luigi Ugolini (1891-1980), un racconto apparso sul Giornale Illustrato dei Viaggi nel 1917.

Con l’introduzione a firma dei due curatori, il libro si apre sulla prefazione scritta da Michael Moorcock per concludersi con una postfazione di China Miéville. In attesa che i Vandermeer lancino da ottobre il sito dedicato www.weirdfictionreview.com, informazioni sul volume sono reperibili presso la pagina ufficiale web dell’editore. E adesso, mettetevi comodi per scorrere il sommario…

Alfred Kubin – The Other Side (excerpt), 1908 (translation, Austria)
F. Marion Crawford – The Screaming Skull, 1908
Algernon Blackwood – The Willows, 1907
Saki – Sredni Vashtar, 1910
M.R. James – Casting the Runes, 1911
Lord Dunsany – How Nuth Would Have Practiced his Art, 1912
Gustav Meyrink – The Man in the Bottle, 1912 (translation, Austria)
Georg Heym – The Dissection, 1913 (new translation by Gio Clairval, Germany)
Hanns Heinz Ewers – The Spider, 1915 (translation, Germany)
Rabindranath Tagore – The Hungry Stones, 1916 (India)
Luigi Ugolini – The Vegetable Man, 1917 (new translation by Anna and Brendan Connell, Italy)
Abraham Merritt – The People of the Pit, 1918
Ryunosuke Akutagawa – The Hell Screen, 1918 (new translation, Japan)
Francis Stevens (Gertrude Barrows Bennett) – Unseen—Unfeared, 1919
Franz Kafka – In the Penal Colony, 1919 (translation, German/Czech)
Stefan Grabiński – The White Weyrak, 1921 (translation, Poland)
H.F. Arnold – The Night Wire, 1926
H.P. Lovecraft – The Dunwich Horror, 1929
Margaret Irwin – The Book, 1930
Jean Ray – The Mainz Psalter, 1930 (translation, Belgium)
Jean Ray – The Shadowy Street, 1931 (translation, Belgium)
Clark Ashton Smith – Genius Loci, 1933
Hagiwara Sakutarō – The Town of Cats, 1935 (translation, Japan)
Hugh Walpole – Tarn, 1936
Bruno Schulz – At the Sign of the Hourglass, 1937 (translation, Poland)
Robert Barbour Johnson – Far Below, 1939
Fritz Leiber – Smoke Ghost, 1941
Leonora Carrington – White Rabbits, 1941
Donald Wollheim – Mimic, 1942
Ray Bradbury – The Crowd, 1943
William Sansom – The Long Sheet, 1944
Jorge Luis Borges – The Aleph, 1945 (translation, Argentina)
Olympe Bhely-Quenum – A Child in the Bush of Ghosts, 1949 (Benin)
Shirley Jackson – The Summer People, 1950
Margaret St. Clair – The Man Who Sold Rope to the Gnoles, 1951
Robert Bloch – The Hungry House, 1951
Augusto Monterroso – Mister Taylor, 1952 (new translation by Larry Nolen, Guatemala)
Amos Tutuola – The Complete Gentleman, 1952 (Nigeria)
Jerome Bixby – It’s a Good Life, 1953
Julio Cortázar – Axolotl, 1956 (new translation by Gio Clairval, Argentina)
William Sansom, A Woman Seldom Found, 1956
Charles Beaumont – The Howling Man, 1959
Mervyn Peake – Same Time, Same Place, 1963
Dino Buzzati – The Colomber, 1966 (new translation by Gio Clairval, Italy)
Michel Bernanos – The Other Side of the Mountain, 1967 (new translation by Gio Clairval, France)
Merce Rodoreda – The Salamander, 1967 (translation, Catalan)
Claude Seignolle – The Ghoulbird, 1967 (new translation by Gio Clairval, France)
Gahan Wilson – The Sea Was Wet As Wet Could Be, 1967
Daphne Du Maurier – Don’t Look Now, 1971
Robert Aickman – The Hospice, 1975
Dennis Etchison – It Only Comes Out at Night, 1976
James Tiptree Jr. (Alice Sheldon) – The Psychologist Who Wouldn’t Do Terrible Things to Rats, 1976
Eric Basso – The Beak Doctor, 1977
Jamaica Kincaid – Mother, 1978 (Antigua and Barbuda/US)
George R.R. Martin – Sandkings, 1979
Bob Leman – Window, 1980
Ramsey Campbell – The Brood, 1980
Michael Shea – The Autopsy, 1980
William Gibson / John Shirley – The Belonging Kind, 1981
M. John Harrison – Egnaro, 1981
Joanna Russ – The Little Dirty Girl, 1982
M. John Harrison – The New Rays, 1982
Premendra Mitra – The Discovery of Telenapota, 1984 (translation, India)
F. Paul Wilson – Soft, 1984
Octavia Butler – Bloodchild, 1984
Clive Barker – In the Hills, the Cities, 1984
Leena Krohn – Tainaron, 1985 (translation, Finland)
Garry Kilworth – Hogfoot Right and Bird-hands, 1987
Lucius Shepard – Shades, 1987
Harlan Ellison – The Function of Dream Sleep, 1988
Ben Okri – Worlds That Flourish, 1988 (Nigeria)
Elizabeth Hand – The Boy in the Tree, 1989
Joyce Carol Oates – Family, 1989
Poppy Z Brite – His Mouth Will Taste of Wormwood, 1990
Michal Ajvaz – The End of the Garden, 1991 (translation, Czech)
Karen Joy Fowler – The Dark, 1991
Kathe Koja – Angels in Love, 1991
Haruki Murakami – The Ice Man, 1991 (translation, Japan)
Lisa Tuttle – Replacements, 1992
Marc Laidlaw – The Diane Arbus Suicide Portfolio, 1993
Steven Utley – The Country Doctor, 1993
William Browning Spenser – The Ocean and All Its Devices, 1994
Jeffrey Ford – The Delicate, 1994
Martin Simpson – Last Rites and Resurrections, 1994
Stephen King – The Man in the Black Suit, 1994
Angela Carter – The Snow Pavilion, 1995
Craig Padawer – The Meat Garden, 1996
Stepan Chapman – The Stiff and the Stile, 1997
Tanith Lee – Yellow and Red, 1998
Kelly Link – The Specialist’s Hat, 1998
Caitlin R. Kiernan – A Redress for Andromeda, 2000
Michael Chabon – The God of Dark Laughter, 2001
China Miéville – Details, 2002
Michael Cisco – The Genius of Assassins, 2002
Neil Gaiman – Feeders and Eaters, 2002
Jeff VanderMeer – The Cage, 2002
Jeffrey Ford – The Beautiful Gelreesh, 2003
Thomas Ligotti – The Town Manager, 2003
Brian Evenson – The Brotherhood of Mutilation, 2003
Mark Samuels – The White Hands, 2003
Daniel Abraham – Flat Diana, 2004
Margo Lanagan, Singing My Sister Down, 2005 (Australia)
T.M. Wright – The People on the Island, 2005
Laird Barron – The Forest, 2007
Liz Williams – The Hide, 2007
Reza Negarestani – The Dust Enforcer, 2008 (Iran)
Micaela Morrissette – The Familiars, 2009
Steve Duffy – In the Lion’s Den, 2009
Stephen Graham Jones – Little Lambs, 2009
K.J. Bishop – Saving the Gleeful Horse, 2010 (Australia)


The Weird
A Compendium of Dark & Strange Stories
a cura di Ann e Jeff VanderMeer
Atlantic Books, 2011
brossura, 1152 pagine, £19.99
ISBN 9781848876873

Andrea Bonazzi

giovedì 11 novembre 2010

The Ghost Story from the Middle Ages to the Twentieth Century

The Ghost Story from the Middle Ages to the Twentieth Century, 2010, copertinaPubblicata in Irlanda dalla Four Courts Press, The Ghost Story from the Middle Ages to the Twentieth Century è una raccolta saggistica sulle “storie spettrali dal medioevo al secolo ventesimo” selezionata per la cura di Helen Conrad O’Briain e Julie Anne Stevens, entrambi docenti rispettivamente al Trinity College e al St. Patrick’s College di Dublino.

Decisamente costosa, come regolarmente avviene, purtroppo, per simili edizioni ristrette all’ambito accademico, l’antologia riunisce diciassette fra saggi e articoli dedicati alle ghost stories, dal trecentesco Robert Mannyng all’influenza di Edgar Allan Poe su Chuck Palahniuk passando per autori e temi sia classici che meno familiari al grande pubblico, fra i quali J. Sheridan Le Fanu, Robert Louis Stevenson, Oscar Wilde, Edith Wharton, Margaret Oliphant, M.R. James, Henry James, Robert Aickman, e Shirley Jackson.

Come riporta in inglese la presentazione editoriale: “discendente diretto delle storie narrate attorno al focolare, il racconto breve non ha mai trascurato il perturbante. Di fatto, lo sviluppo della storia di fantasmi letteraria ha contribuito a rendere la narrativa breve quel che è oggi: un genere che guarda a quel che viene intuito, piuttosto che a ciò che si conosce, compresso e fugace per sua natura stessa. Questi studi sulla ghost story letteraria intendono gettare una luce sui suoi metodi e soggetti, a partire dalle storie di spettri d’estrazione popolare per seguirne, poi, le forme a stampa nella loro espansione dal locale al mondo intero. Saggi che seguono il percorso tracciato dalla manifestazione quasi palpabile del tradizionale fantasma sino ai moderni aspetti del terrore psicologico”.

Informazioni sul volume presso la pagina web dell’editore. A seguito, l’indice dei contenuti:

Introduction – Julie Anne Stevens
Transformations of the ghost story in post-Reformation England – Peter Marshall
Telling tales in Robert Mannyng deBrun’s Handlyng synne – Andrew J. Power
“The gates of hell shall not prevail against it”: Laudian Ecclesia and Victorian culture wars in the ghost stories of M.R. James – Helen Conrad-O’Briain
Robert Aickman, the ghost story and the idea of Englishness – Darryl Jones
Gendering the ghost story? Victorian women and the challenge of the pianto – Jarlath Killeen
“This voice out of the unseen”: love, death and mourning in the writing of Margaret Oliphant – Elizabeth McCarthy
Sheridan Le Fanu and the spectral empire – Nicholas Allen
The true artistry of Oscar Wilde: sources and style in “The Canterville ghost” – Anne Markey
Flashlights and fiction: the development of the modern Irish ghost story – Julie Anne Stevens
Things at once spectral and human: Robert Louis Stevenson’s ghosts – Jenny McDonnell
Pictures of the floating world: Keri Hulme’s post-apocalyptic New Zealand – Melanie Otto
“Taking noiseless turns in the passage”: phantoms and floor plans in Henry James’ The turn of the screw – Dara Downey
“The consecration of his enterprise”: Henry James’ “The real right thing” – Stephen Matterson
Edith Wharton’s wartime ghosts – Ann Patten
Hideous doughnuts and haunted housewives: Gothic undercurrents in Shirley Jackson’s domestic humour – Bernice M. Murphy
A “dramar in reel life”: freaky dolls, M.R. James and modern children’s ghost stories – Jane Suzanne Carroll
Hauntedness: Edgar Allen Poe and Chuck Palahniuk – Philip Coleman


The Ghost Story from the Middle Ages to the Twentieth Century
a cura di Helen Conrad O’Briain e Julie Anne Stevens
Four Courts Press, 2010
copertina rigida, 288 pagine, €55.00
ISBN 9781846822391

Andrea Bonazzi