Visualizzazione post con etichetta Tatiana Martino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tatiana Martino. Mostra tutti i post

giovedì 7 febbraio 2013

Il senso del futuro. Carlo Pagetti e la fantascienza nella letteratura americana

Il senso del futuro, 2013, copertinaApparso nel 1970 per la Biblioteca di Studi Americani delle romane Edizioni di Storia e Letteratura, nel suo saggio Il senso del futuro. La fantascienza nella letteratura americana Carlo Pagetti riprendeva alcuni dei propri interventi pubblicati su Studi Americani, rielaborando altri temi proposti sul quotidiano Il Gazzettino e la rivista specializzata Gamma, sino a compilare quel che da subito sarebbe divenuto uno dei più autorevoli testi critici e divulgativi sulla science fiction letteraria statunitense scritti in italiano.

Una rinnovata edizione de Il senso del futuro viene riproposta oggi in libreria da Mimesis, a inaugurare la nuova collana tematica DeGenere diretta da Nicoletta Vallorani. Eccone la presentazione:

“La fantascienza ha ispirato il cinema, soprattutto nell’epoca degli effetti speciali. Ma questo affascinante genere ha le sue origini nobili nella letteratura. Questo libro ci guida alle radici della fantascienza, nei romanzi soprattutto di lingua anglosassone. Il primo romanzo del genere? I Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Questa la tesi di Carlo Pagetti, uno dei più brillanti esperti del settore che ha il merito di aver portato lo studio della fantascienza nelle università italiane. Da Swift si passa poi a Herbert George Wells, fino ai classici dei nostri tempi come Ray Bradbury, Philip K. Dick e William Burroughs. Un affascinante viaggio che scopre il genere nei suoi ingredienti artigianali, nella struttura narrativa più genuina, cui la macchina tecnologica del cinema ha solo aggiunto elementi spettacolari. Questo libro è l’opportunità di immergersi in un’arte che parla direttamente alla nostra immaginazione, che scava nell’idea sempre in movimento del futuro possibile”.

Carlo Pagetti è insegnante di Letteratura inglese contemporanea e Cultura anglo-americana presso l’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato monografie e saggistica sul romanzo inglese e nord-americano, sull’utopia e l’immaginario scientifico, sui generi narrativi del Novecento e gli studi culturali. Del 2010 è Il corallo della vita, incentrato su Darwin e l’immaginario letterario. Ha tradotto e introdotto la trilogia dell’Enrico VI di Shakespeare, mentre Charles Dickens e Joseph Conrad sono tra gli autori da lui più volte visitati. Nell’ambito della fantascienza e del romanzo utopico ha pubblicato introduzioni, saggi e volumi sia in italiano che in inglese su H.G. Wells, George Orwell, Ursula K. Le Guin e altri scrittori americani. Dal 2000 cura le edizioni complete in italiano dell’opera narrativa di Philip K. Dick.

Informazioni complete sulle pagine Internet di Mimesis Edizioni.

Il senso del futuro. La fantascienza nella letteratura americana
Carlo Pagetti
collana Degenere, Mimesis Edizioni, 2013
brossura, 332 pagine, €26.00
ISBN 9788857513027

Tatiana Martino

venerdì 1 febbraio 2013

Il sonno della ragione. Racconti fantastici del XIX secolo. Spagna e Ispanoamerica

Il sonno della ragione, 2012, copertinaCurata e tradotta da Pietro Valletti per l’editrice romana Aracne, Il sonno della ragione. Racconti fantastici del XIX secolo. Spagna e Ispanoamerica è un’antologia del fantastico ottocentesco fra Penisola Iberica e America Latina, attraverso una rassegna di autori anche piuttosto inusuali per le nostre letture, in un panorama di classici da Gustavo Adolfo Bécquer fino a Leopoldo Lugones.

“Quando si parla di letteratura fantastica si pensa a tutte quelle opere che presentano eventi, personaggi o ambientazioni inverosimili, che hanno popolato e tuttora popolano tante avventure scritte o tramandate. In ciascuno di noi c’è, in qualche modo, un «reparto» ricco di questa letteratura. «Alla nostra sensibilità d’oggi l’elemento soprannaturale al centro di questi intrecci appare sempre carico di senso, come l’insorgere dell’inconscio, del represso, del dimenticato, dell’allontanato dalla nostra attenzione razionale. In ciò va vista la modernità del fantastico, la ragione del suo ritorno di fortuna nella nostra epoca. Sentiamo che il fantastico ci dice cose che ci riguardano direttamente... » (Italo Calvino)”.

“Questo volume” – continua la presentazione della raccolta – “raccoglie dodici suggestivi racconti, poco conosciuti al grande pubblico, di alcuni fra gli autori più importanti della letteratura spagnola e ispanoamericana dell’Ottocento. La loro lettura diventa, così, un appassionante viaggio nella psicologia e nell’immaginario collettivo di un intero secolo”.

scarica l'anteprima PDF, iconaInformazioni al completo presso la pagina dedicata sul sito www.aracneeditrice.it, dove in formato PDF (336k) è disponibile al download l’intera introduzione a firma del curatore stesso. Questi i contenuti per esteso:

Introduzione – Pietro Valletti
Luisa – Eugenio de Ochoa.
Gaspar Blondín – Juan Montalvo
Il Monte delle Anime – Gustavo Adolfo Bécquer
La Madonna di Paul Rubens – José Zorrilla
Chi ascolta sente il proprio male – Juana Manuela Gorriti
La principessa e il monello – Benito Pérez Galdós
Il pavese di un ventaglio – Pedro Escamilla
Lanchitas – Roa Bárcena
La donna alta. Racconto di paura – Pedro Antonio de Alarcón
Horacio Kalibang o gli automi – Eduardo Ladislao Holmberg
Il caso della signorina Amelia – Rubén Darío
Lo specchio nero – Leopoldo Lugones


Il sonno della ragione
Racconti fantastici del XIX secolo. Spagna e Ispanoamerica
a cura di Pietro Valletti
collana Filamenti, Aracne Editrice, 2012
brossura, 208 pagine, €16.00
ISBN 9788854856806

Tatiana Martino

giovedì 24 gennaio 2013

Mary Shelley: L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore

L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore, 2012, copertinaPubblicato presso l’editore Faligi di Aosta, L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore raccoglie tre racconti di Mary Shelley originariamente apparsi fra il 1830 e il 1834 sul magazine letterario annuale londinese The Keepsake. Storie di un tragico romanticismo ancora immerso nelle atmosfere del gotico, a “L’uomo in lutto” e “La contadina svizzera” fa seguito l’elemento apertamente fantastico de “Il mortale immortale”, il tutto per la traduzione e cura di Federico Sabatini che apre il volumetto con un proprio saggio sulla poetica e i componimenti brevi in versi della scrittrice inglese.

“Un uomo piange la morte di una donna e un’esistenza costellata di emozioni sfaccettate che, dalla purezza dell’estasi, passano repentine al più profondo abisso di disperazione. Una bambina orfana trova rifugio in un castello nobiliare dove incontrerà il grande amore ma anche l’estremo orgoglio e la gelosia più infida. Un uomo scopre di essere divenuto immortale ed è quindi costretto a vedere l’amatissima moglie invecchiare e avanzare verso la fine dei suoi giorni. Tre storie gotiche scelte e tradotte da Federico Sabatini in cui i temi cari all’autrice di Frankenstein emergono con potenza e insieme con levità: donne forti e insieme fragilissime, eroi romantici, incomprensioni, morte, lacerazioni dell’animo, un paesaggio sublime che sembra parlare e raccontare di amori forti e dirompenti, di sentimenti estatici e perturbanti uniti in un caleidoscopio di emozioni e di eventi che penetrano nel nostro io più profondo”.

La casa editrice è presente sul web con il proprio sito www.faligi.eu. Questi i contenuti della raccolta nel dettaglio:

Un “per sempre troncato e nullo”: le prose brevi di Mary Shelley – Federico Sabatini
L’uomo in lutto (The Mourner, 1829)
La contadina svizzera (The Swiss Peasant, 1830)
Il mortale immortale (The Mortal Immortal, 1833)


L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore
Mary Shelley
Faligi Editore, 2012
brossura, €8.50
ISBN 9788857419015

Tatiana Martino

sabato 1 dicembre 2012

Detectives, mostri e fantasmi. Le grandi storie del brivido secondo Fernando Savater

Detectives, mostri e fantasmi, 2012, copertinaLo avevamo seguito attraverso avventure di pirati e fra i luoghi dell’immaginazione, ora Fernando Savater ci accompagna con le sue riflessioni sull’esperienza del leggere, sulla letteratura e i suoi generi, fin dentro alle atmosfere affascinanti dei “racconti del mistero” con Detectives, mostri e fantasmi. Le grandi storie del brivido, edito da Passigli nella traduzione di Valerio Nardoni e Alessio Casalini.

“Con «Detectives, mostri e fantasmi» si chiude la trilogia che Fernando Savater ha dedicato all’«arte di raccontare storie». Come nei due precedenti volumi «Pirati e altri avventurieri» e «Luoghi lontani e mondi immaginari», Savater passa in rassegna un’ampia serie di opere, svariando tra cinema e letteratura, e lo fa soprattutto da appassionato e intelligente lettore che confessa i suoi amori più antichi e mai abbandonati”.

La quarta di copertina prosegue quindi a presentare il viaggio sulle rotte dell’immaginario dal mystery alle sfumature gotiche nelle passioni dello scrittore spagnolo:

“Protagonisti di questo terzo volume sono i grandi autori «del brivido», in particolare Edgar Allan Poe e Agatha Christie, visti come due dei principali rappresentanti di una letteratura che da una parte non ha mai cessato di fondarsi sul «mistero» nelle sue molteplici forme, ma dall’altra ha sempre voluto affrontarlo con tutte le chiavi che ha a disposizione, prima di tutte quella della logica. Fra questi due versanti, si situano autori e personaggi indimenticabili, dal grande Sherlock Holmes all’epopea tragica di King Kong, dai maestri del racconto gotico come M.R. James e Lovecraft ad uno degli eroi dell’infanzia di Savater, il bambino William Brown con la sua banda di «fuorilegge». E poi: Ian Fleming e Michael Crichton, con le loro trasposizioni cinematografiche, e tanti altri autori noti e meno noti. Savater si mostra ancora una volta lettore onnivoro, ma non solo: ogni libro, ogni storia è un’occasione per riflettere non soltanto sulla letteratura e sulle differenze fra i diversi generi, ma anche sul nostro rapporto con i libri”.

Informazioni e approfondimenti sull’uscita sono disponibili sul sito ufficiale di Passigli Editori.

Detectives, mostri e fantasmi
Le grandi storie del brivido
Fernando Savater
collana Passigli Narrativa, Passigli Editori, 2012
brossura, 220 pagine, €18.00
ISBN 9788836813377
Tatiana Martino

sabato 3 novembre 2012

Dracula e il mito dei vampiri alla Triennale di Milano

'Valentina incontra Dracula', tavola di Guido CrepaxSpazio ai vampiri nell’anno in cui si ricorda il centenario della morte di Bram Stoker, con numerose iniziative fra editoria e cultura a celebrare il conte Dracula e la sua fascinosa progenie.

La stirpe di Nosferatu sorge questa volta ad aggirarsi fra le sale della Triennale di Milano, dal 23 novembre 2012 al 24 marzo del 2013 in occasione di Dracula e il mito dei vampiri, una mostra che affronta e indaga la figura del più classico dei vampiri, partendo dalla dimensione storica per procedere alla sua trasfigurazione letteraria sino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e, infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula. Un itinerario nel mondo vampiresco in circa cento opere tra dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video, analizzando al contempo il contesto storico e quello contemporaneo attraverso una rassegna di oggetti d’epoca e design dei nostri giorni, fra miti del passato e divi odierni.

“Nel 1912 muore Bram Stoker, lo scrittore che, nel 1897, pubblicò il romanzo Dracula. Il mondo celebra il centenario della sua scomparsa con una serie di importanti eventi. La mostra è quindi un’occasione per rendere omaggio alla creatura letteraria del romanziere irlandese: Dracula, l’immortale vampiro, principe della notte, antesignano di una lunga serie di emuli più o meno fascinosi. La figura del vampiro, a partire dai suoi più lontani trascorsi folklorici e medievali, ha conosciuto infatti uno sviluppo straordinario entro la cultura illuministica, romantica e contemporanea, per culminare oggi nella saga di Twilight e in una sorta di «vampiromania» che continua a sedurre adolescenti e non solo”.

Prosegue il comunicato stampa della Triennale di Milano: – “Capire perché il vampiro sia comparso improvvisamente sulla scena dell’immaginario europeo nel Settecento per non uscirne mai più, rileggere per immagini il Dracula di Bram Stoker, pensare a Dracula guardando a tutto quanto è stato prodotto dopo Bram Stoker, ma anche conoscere Dracula prima di Bram Stoker: questo l’intento della mostra”.

Le diverse declinazioni del fenomeno del vampirismo sono quindi affrontate in tre sezioni principali: “La realtà dietro il mito”, a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna, da cui provengono una serie di eccezionali documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto del conte Vlad, figura storicamente esistita nel XV secolo e associata a quella leggendaria di Dracula; “Bram Stoker: Dracula” in collaborazione con la Bram Stoker Estate, che propone una riflessione sul vampirismo nell’ambito letterario, con particolare attenzione all’opera di Stoker approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere, per la prima volta esposti in Italia; “Morire di luce: il cinema e i vampiri” a cura del critico cinematografico Gianni Canova che attraverso manifesti originali e videoproiezioni ci immerge nella storia del vampirismo sul grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni. Particolare attenzione è rivolta al Bram Stoker’s Dracula (1992) di Francis Ford Coppola, di cui sono presentati, per la prima volta nel nostro paese, alcuni storyboards. Per l’occasione si presenta al pubblico anche l’armatura indossata da Gary Oldman – su disegno della costume designer Ishioka Eiko – eccezionalmente ricostruita dai produttori hollywoodiani dell’originale.

L’allestimento, che si avvale di ricostruzioni scenografiche e suggestive proiezioni, si arricchisce poi di alcune interessanti variazioni sul tema: la storica del costume Giulia Mafai offre un’interpretazione originale dell’identità del vampiro e, in particolare, della “donna vampiro”. Splendidi abiti di scena offrono un particolare sguardo sulla figura della “Donna vamp”, creatura che al vampiro al femminile – incarnato storicamente da Elizabeth Bathory e letterariamente dalla Carmilla di J.S. Le Fanu – sovrappone il concetto di donna che distrugge attraverso il potere della seduzione.

Dalla storia del costume si passa al “Design del Vampiro” in un racconto per immagini delle dimore e i luoghi frequentati dal principe della notte, con una riflessione sul ruolo di Dracula come “costruttore di città” firmata dall’architetto Italo Rota.

A completare il percorso dell’esposizione, uno speciale omaggio dedicato ai fumetti di Guido Crepax con l’esposizione di diciotto inediti disegni che illustrano l’incontro fra Dracula e Valentina, la più celebre fra i personaggi dell’artista milanese.

La mostra è ideata, prodotta e organizzata da Alef-Cultural Project Management in partnership con La Triennale di Milano e in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna. In occasione dell’esposizione Dracula e il mito dei vampiri, e solo in alcuni giorni della settimana, l’Avis – Associazione Volontari Italiani Sangue – farà conoscere le proprie attività sensibilizzando il pubblico ai valori del dono e della solidarietà.

Dracula e il mito dei vampiri
Dal 23 novembre 2012 al 24 marzo 2013
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6 – 20121 Milano

Orari:
dal Martedì alla Domenica 10.30 - 20.30
Giovedì 10.30 - 23.00
(La biglietteria chiude un’ora prima)
Lunedì chiuso

Biglietti:
Intero 8,00 Euro
Ridotto 6,50 Euro

Informazioni:
Biglietteria Triennale: tel. +39 02 72434208
draculamilano.com
www.triennale.it

Dracula e il mito dei vampiri, banner della mostra

Tatiana Martino

venerdì 19 ottobre 2012

Fenomenologia della fine del mondo. Science fiction e fantasy dall’Ottocento a oggi

Fenomenologia della fine del mondo, 2012, copertinaL’ombra della “fine dei tempi” certo non sfuma dopo il passaggio nel nuovo Millennio, né le suggestioni apocalittiche si estingueranno con l’imminente concludersi di un ciclo nell’ormai famoso calendario Maya.

Fra i più ricorrenti e antichi temi letterari, del mondo alla sua fine visto in due secoli di narrative del fantastico si occupa Fenomenologia della fine del mondo. Science fiction e fantasy dall’Ottocento a oggi, un saggio in volume di Riccardo Notte pubblicato a Roma da Bulzoni Editore.

“L’ingegneria genetica, le nanotecnologie, l’intelligenza Artificiale, la robotica, l’esplorazione spaziale e le reti promettono di espandere il potenziale umano ben oltre i limiti dell’immaginazione, ma la fiducia nelle sorti progressive dell’uomo è smentita dal diffondersi di una sotterranea ansietà. In questa situazione contraddittoria proliferano i millenarismi e si diffondono dubbie attese escatologiche che generano una mitridatizzazione di massa dell’apocalisse. Ma esiste un «genere» che più di ogni altro esplora limiti e potenzialità dell’uomo. In due secoli la science fiction ha formulato varie congetture apocalittiche, strettamente connesse alle conquiste scientifiche e tecnologiche, di fatto assumendo il ruolo di coscienza critica tecnica dell’uso politico dei suoi poteri. Fenomenologia della fine del mondo esplora la nascita, la maturità, gli sviluppi recenti e l’orizzonte teoretico e culturale di una forma letteraria che esprime un nuovo éschaton solo apparentemente mondano”.

Laureato in Filosofia presso l’Università “Federico II” di Napoli, Riccardo Notte è docente di Antropologia culturale presso l’Accademia di Brera a Milano. Redattore del bimestrale «Mass Media» fra 1988 e il ’95, ha lungamente collaborato a diversi quotidiani e periodici ed è stato commissario per la XIV Quadriennale di Roma. Si è occupato delle nuove tecnologie di comunicazione nei volumi Millennio virtuale (1996), La razza stellare (1999) e La condizione connettiva. Filosofia e antropologia del Metaverso (2002), quindi alle ricadute sociali e culturali dell’intelligenza artificiale pubblicando, fra l’altro, You, Robot. Antropologia della vita artificiale (2005) e Machina ex machina (2008).

Informazioni sul libro sono disponibili attraverso le pagine Internet di Bulzoni Editore. Qui sotto, invece, ne riportiamo l’indice dei contenuti:

Premessa
Capitolo I. Grandi apocalizzatori moderni
Capitolo II. Apocalissi mistiche e filosofiche del primo Novecento
Capitolo III. Futurismo apocalittico
Capitolo IV. Fuoco, terra, acqua
Capitolo V. Armageddon robotica
Capitolo VI. Nuove iconografie apocalittiche
Capitolo VII. Apocalittica e ridonanza
Bibliografia
Indice dei nomi


Fenomenologia della fine del mondo
Science fiction e fantasy dall’Ottocento a oggi
Riccardo Notte
collana Biblioteca di cultura, Bulzoni, 2012
brossura, 190 pagine, €16.00
ISBN 9788878706293
Tatiana Martino

mercoledì 10 ottobre 2012

Con Robert Aickman lungo Sentieri oscuri. Tutti i racconti fantastici vol. 1

Sentieri oscuri, 2012, copertinaL’inglese Robert Aickman (1914-1981) è ancora poco conosciuto qui in Italia. Della sua narrativa breve, non sono molti gli esempi apparsi nelle antologie di genere e l’unica sua raccolta tradotta nella nostra lingua è stata Suspense (Cold Hand in Mine, 1975), pubblicata nel 1990 per gli Oscar Horror della Mondadori.

Passati oltre vent’anni, sono le Edizioni Hypnos di Milano a riproporre oggi in italiano il singolare autore che definiva come “strange stories” i propri racconti del soprannaturale, “strane storie” in uno stile sofisticato e molto personale per un fantastico sottilmente scavato, quasi in chiave onirica, nel profondo della psicologia dei personaggi. Il tutto in qualche analogia, se non diretta influenza letteraria, con i lavori di M.R. James e Walter de la Mare, come scrive S.T. Joshi nel suo saggio The Modern Weird Tale del 2001, “benché superi il primo per la ricchezza e varietà strutturale, e il secondo nell’intensità sostenuta in tutta la propria narrativa”.

Per la traduzione di Francesco Lato, Sentieri oscuri. Tutti i racconti fantastici vol. 1 è il primo in una serie di ben sei volumi intesi a presentare, nel corso degli anni, l’intera opera fantastica di Aickman.

“Robert Aickman è considerato tra i più importanti autori del fantastico del Novecento. «Metereologo dell’inconscio», come lo ha definito Fritz Leiber, lontano dal racconto weird americano, influenzato da Shakespeare, Freud e dai surrealisti, Aickman risulta uno scrittore atipico nel panorama letterario del fantastico, ma al contempo un prodotto tipico del ventesimo secolo. Il mondo descritto da Aickman è abitato da «ectoplasmi di carta» (come li ha definiti Giuseppe Lippi), personaggi persi in un cosmo sempre più alieno, estraneo all’essere umano, alla ricerca di un disegno che sbiadisce progressivamente sino a una tragica e definitiva scomparsa. Sentieri Oscuri contiene nove tra racconti e romanzi brevi: «La ferrovia», «Una risposta inadeguata», «Il panorama», «La compagna di scuola», «Il richiamo delle campane», «La scelta delle armi», «La sala d’attesa», «Legati i capelli», «Solo una canzone al tramonto»”.

In più di quattrocento pagine, Sentieri oscuri esce nella collana “Biblioteca dell’Immaginario” con una introduzione di Andrea Vaccaro e una presentazione d’eccezione, quella di David Tibet, leader dei Current 93, che ci confessa: “i piaceri e le paure che si scoprono nei testi di Aickman sono così sottilmente inquietanti che nulla di quanto avevo letto in precedenza mi aveva preparato alle loro delizie e angosce”.

Informazioni e vendita in rete sul sito delle Edizioni Hypnos, o sulle pagine del Delos Store.

Sentieri oscuri. Tutti i racconti fantastici vol. 1
Robert Aickman
Biblioteca dell’Immaginario, Edizioni Hypnos, 2012
brossura, 416 pagine, €27.90
ISBN 9788896952078
Tatiana Martino

giovedì 10 maggio 2012

The Aklonomicon, antologia illustrata lovecraftiana

The Aklonomicon, 2012, cover art by Dave CarsonPrendete una casa editrice tutta nuova, appositamente fondata in Inghilterra, mescolate un buon numero di affermati autori e figure emergenti della contemporanea scena Weird di lingua inglese, aggiungete altrettanti artisti del fantastico dalle più disparate provenienze e tecniche espressive, guarnite con un’inquieta copertina di Dave Carson, infine servite nel nome di H.P. Lovecraft

Date al cocktail un nome evocativo e avrete The Aklonomicon, una antologia di racconti, poesie e arte lovecraftiana a cura di Ivan McCann e Joseph S. Pulver, Sr. per la Aklo Press. Il volume riccamente illustrato è un incrociarsi di collaborazioni fra testo e immagini che riunisce assieme “alcune delle più oscure luci dell’illustrazione e della narrativa weird,” come recita la nota editoriale.

Oltre quattrocento pagine di versi e storie, fittamente illustrate in bianco e nero e a colori, vedono alternarsi i fumetti di Michael Zigerling e di Eric York, gli scritti di Laird Barron, Simon Strantzas, Richard Gavin, Jeffrey Thomas, Stanley C. Sargent o anche della musicista Tara Vanflower, e le tavole dello stesso Dave Carson, di Paul Carrick, Mike Dubish, J.D. Bush, Steve Lines e molti altri… compresi gli italianissimi talenti Daniele Serra e Andrea Bonazzi, forse poco conosciuti in patria ma grandemente stimati all’estero.

Qui di seguito trovate l’indice del libro con i suoi contenuti al gran completo e, più sotto, il booktrailer realizzato da Brendan Petersen. Per chi volesse maggiori informazioni e gradisse acquistarne una copia, sono disponibili le pagine di aklopress.bigcartel.com.

Contenuti:
Cover Art by Dave Carson
Frontispiece by Andrea Bonazzi
Captured in Oils by Simon Strantzas – Art by Ivan McCann
House of the Rising Sun by Edward Morris – Art by Steve Lines
Truckee Stomp by Laird Barron – Art by J.D. Bush
The Girls of the World by Livia Llewellyn – Art by Kirill Rozhkov
Spawn of Cthulhu by J.S. Pulver, Sr. – Art by Mike Dubisch
Flutes by T.E. Grau – Art by Paul Carrick
Zygote’s Fables by Eric York
Letters to G.G. by B.R. Jording – Art by Jason Roberts
Nightmares Of A Pampiniform Mind by Jordan Krall – Art by Eric Reinert
TIME… and FOREVER by Tara Vanflower & J.S. Pulver, Sr. – Art by Daniele Serra
Never Call Anubis Loki’s Robots Cheap-Shit by Garrett Cook, Jordan Krall, & J.S. Pulver, Sr. – Art by Nick Gucker
The Book by Michael Zigerling
Head Soup by Johnny Mains – Art by Ivan McCann
When She Shines, Poems… like chalices by Nova Rupertus & J.S. Pulver, Sr. – Art by Nick Gucker
Counterclockwise by Jeffrey Thomas – Art by Eric York
Brian’s Girl by Garrett Cook – Art by Jacob Parmentier
The God of Suburbia / Silver Night Train by Livia Llewellyn – Art by Kirill Rozhkov
Nyarlathotep... by J.S. Pulver, Sr. – Art by Ann S. Koi
In the Cave. She Sang by T.E. Grau – Art by Paul Carrick
Kristamas as an exhibition by J.S. Pulver, Sr. – Art by Kristamas Klousch
Ana Kai Tangata by Scott Nicolay – Art by J.D. Bush
The Hands of Sopiale by J. Karl Bogartte
Lord of the Hunt by Livia Llewellyn – Art by Daniele Serra
Dark Outcome by Stanley C. Sargent – Art by Tom Moran
If Company Should Come by Edward Morris – Art by David Lee Ingersoll
Whisperers by Daniel Mills – Art by David Lee Ingersoll
Faint Baying from Afar by Richard Gavin – Art by Dave Carson


The Aklonomicon
a cura di di Ivan McCann e Joseph S. Pulver, Sr.
Aklo Press, 2012
brossura, illustrazioni in b/n e a colori, 446 pagine, £14.99



Tatiana Martino

martedì 8 maggio 2012

Il libro dei gatti di H.P. Lovecraft

The H.P. Lovecraft: Il libro dei gatti, 2012, copertinaIl libro dei gatti di Howard Phillips Lovecraft, a cura di Gianfranco de Turris affiancato dal compianto Claudio De Nardi scomparso prematuramente nel 2010, esce per Il Cerchio Iniziative Editoriali in una versione ampliata, raddoppiata nel numero di pagine rispetto alla precedente edizione del 1995. Il volume si arricchisce di importanti contenuti grazie alla preziosa collaborazione di Pietro Guarriello.

L’opera raccoglie tutti gli scritti di Lovecraft in argomento felino all’interno della sua narrativa, da “I gatti di Ulthar” all’“Armata dei gatti” ne La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath, le poesie dedicate ai mici e gli articoli sulla sua passione di ailurofilo sino a una vasta scelta di brani estratti dall’epistolario, il tutto corredato da puntuali note esplicative e di approfondimento.

“Nell’eterna diatriba fra gatti e cani, il Sognatore di Providence si schiera con tutta la sua cultura a difesa dei «signori dei tetti», della «stirpe che si strofina alle caviglie», del «destriero di Freya», del «cugino della Sfinge», dello «ierofante dei misteri», e ci spiega perché esso è superiore al cane per innumerevoli motivi: fisici e psichici, morali e ideali, estetici e metafisici, filosofici e pratici. Il dato fondamentale è che il gatto è parte del mito, il cane più prosaicamente fa parte della realtà. Nel suo elogio del gatto Lovecraft trasfonde la sua filosofia di vita, la sua «visione del mondo», la sua utopia artistica, la sua mentalità da «rivoluzione conservatrice», il suo amore per la classicità greco-romana, il suo senso estetizzante, il suo concetto di aristocrazia della cultura e dei costumi. Il piccolo felino, che era capace di tenersi in grembo per l’intera notte senza alzarsi per andare a letto, diventa il concentrato delle sue idee sull’uomo e il mondo, il simbolo del suo concetto di vita, un microcosmo in cui si può osservare la bellezza del macrocosmo e la perfezione della Natura”.

L’aggiornata prefazione di Gianfranco de Turris è preceduta da una presentazione di Marina Alberghini, presidente dell’Accademia dei Gatti Magici, mentre chiude in raffinatezza l’apparato introduttivo un intervento di S.T. Joshi, superbo critico dell’opera di Lovecraft. In appendice, a impreziosire ancora di più un già pregiato lavoro, un ricordo personale di W. Paul Cook estratto dal suo Omaggio a H.P. Lovecrat, oltre a un saggio di Massimo Berruti e un ricordo di Claudio De Nardi nel frammento di una propria lettera. All’interno del testo troviamo diverse riproduzioni e fotografie in argomento felino, mentre è di Andrea Bonazzi la suggestiva illustrazione in copertina.

Come conclude la presentazione sul risvolto: “nessuno ha scritto in così poche pagine una apologia dei felini culturalmente, filosoficamente e metafisicamente più profonda. In fondo, dice Lovecraft, «il cane dà, ma il gatto è»”.

Qui sotto, al completo, l’indice dei contenuti.

Prefazione:
Una sera d’estate, un micio nero... di Marina Alberghini
Apologia del gatto filosofico di Gianfranco de Turris
Nota alla seconda edizione di Gianfranco de Turris
H.P. Lovecraft di S.T. Joshi
Il libro dei gatti:
Gatti e cani
Confessioni di un ailurofilo impenitente
Racconti:
I gatti di Ulthar
L’armata dei gatti
Poesie:
Per un gatto
Sir Thomas Tryout
Tre poesie feline
I gatti
In memoriam: Oscar Incoul Verelst di Manhattan 1920-1926
Inno del K.A.T.
Dall’epistolario:
A Rheinart Kleiner, 21 maggio 1920
A Sarah L. Lovecraft, 17 marzo 1921
Ad Annie E. Phillips Gamwell, 19 agosto 1921
A Frank Belknap Long e Alfred Galpin, 1 maggio 1923
A Frank Belknap Long, 4 settembre 1923
A James F. Morton, 6 ottobre 1923
Alla signora F.C. Clark, missiva datata 20 dicembre 1724
A Frank Belknap Long, 26 ottobre 1926
A James F. Morton, Sabato, dicembre 1926
A E. Hoffmann Price, 11 dicembre 1932
A Clark Ashton Smith, 11 febbraio 1934
A Clark Ashton Smith, 9 marzo 1934
Alla signorina Elizabeth Toldridge, 21 giugno 1934
A Duane W. Rimel, 23 luglio 1934
A Duane Rimel, 10 agosto 1934
A Elizabeth Toldridge, 31 agosto 1934
A E. Hoffmann Price, 31 agosto 1934
A James F. Morton, 24 settembre 1934
A Duane Rimel, 19 novembre 1934
A Duane Rimel, 22 dicembre 1934
Alla signorina Elizabeth Toldridge, 25 marzo 1935
Alla signorina Elizabeth Toldridge, 22 aprile 1935
A E. Hoffmann Price, 29 maggio 1935
A Duane Rimel, 28 settembre 1935
Alla signorina Elizabeth Toldridge, 15 dicembre 1935
Ad Alfred Galpin, 17 gennaio 1936
Alla signorina Elizabeth Toldridge, 15 marzo 1936
Alla signorina M.F. Bonner, 1 aprile 1936
Alla signorina M.F. Bonner, maggio 1936
A William Lumley, 20 giugno 1936
A James F. Morton, 25 luglio 1936
A Fritz Leiber, 19 dicembre 1936
Ad Arthur F. Sechrist, 14 febbraio 1937
A James F. Morton, marzo 1937
Il felino senza età di H.P. Lovecraft e Clark Ashton Smith
Appendice:
Una notte con il gatto di W. Paul Cook
Il giorno che incontrai “Old Man” di Claudio De Nardi
La duplice nemesi dei gatti di Ulthar di Massimo Berruti
Nota bibliografica


Il libro dei gatti
H.P. Lovecraft
a cura di Gianfranco de Turris, Claudio De Nardi e Pietro Guarriello
collana Fantàsia, Il Cerchio, 2012
brossura, illustrazioni in bianco e nero, 168 pagine, €15.00
ISBN 9788884743053

Tatiana Martino

giovedì 24 novembre 2011

H.P. Lovecraft: tributo rock a Misano Adriatico

Tribute to H.P. Lovecraft, 2011, locandinaMoonlight Agency presenta Tribute to H.P. Lovecraft, una serata rock dedicata al genio fantastico di H.P. Lovecraft con le tre esibizioni live dei gruppi Talisman Stone, Calendula e Under the Ocean il prossimo sabato 26 novembre, alle 21:30, al Boulevard Rock Club di Via Ponte Conca 41 a Misano Adriatico (RN).

“Serata «a tema», dedicata ad uno dei più grandi scrittori di horror e fantascienza mai vissuti: Howard Phillips Lovecraft! Si esibiranno dal vivo tre band italiane: i Calendula con il loro noise-sludge-core, gli Under the Ocean con il loro death metal e come headliner i Talisman Stone, che presenteranno il nuovo disco «Lovecraftopolis», ideale fusione delle parole «Lovecraft» e «Metropolis»: un nuovo lavoro psichedelico, allucinante, un viaggio tutto da scoprire sulle orme del grande scrittore”.

Ingresso a dieci Euro, maggiori informazioni sul sito web ufficiale del Boulevard Rock Club www.boulevardrock.it, o presso la pagina dell’evento su Facebook.

Tatiana Martino

martedì 22 novembre 2011

John Kenn, storie nere su sfondo giallo

John Kenn, '117'
John Kenn, '43'
John Kenn, '174'
John Kenn, '182'
John Kenn, '41'
John Kenn, '135'
John Kenn, '118'

Classe ’78, danese, due gemelle che gli tolgono molto tempo e l’hobby di disegnare. Fin qui sembrerebbe un uomo normale, se non fosse che illustra mostri su post-it.

John Kenn Mortensen, in arte Don Kenn, scrive e dirige spettacoli televisivi per bambini. E quelli che lui stesso definisce “scarabocchi” tali non sono, ma si rivelano essere interessanti bozzetti a penna dal tratto originale e minuzioso. Kenn lascia che siano le proprie illustrazioni a raccontare le storie che di volta in volta ci propone nel suo blog, al punto di farne una sorta di “Mutus Liber” dell’illustrazione, totalmente privo di didascalie (fatta eccezione per le tre righe e una parola della biografia).

La narrazione muta evoca paesaggi nordici con alberi ad alto fusto dietro i quali si nascondono giganteschi mostri pelosi, casette di legno che sembrano uscite dalle fiabe, fantasmi emaciati, vampiri senza piedi fluttuanti sui foglietti gialli. Alci, renne e animali del bosco che si stagliano su due zampe, giganteschi, umanizzati a osservare curiosi il genere umano, e ancora esseri fatti di campiture a inchiostro che camminano sulle onde del mare, ghoul ghignanti e altre creature che sono inquietanti tanto più quando sembrano strizzare l’occhio a un certo gusto per l’illustrazione per ragazzi.

Il supporto sul quale realizza le sue micro-opere, il post-it, costringe l’osservatore a guardare meglio, rivelandosi essere un espediente formidabile per tenere viva l’attenzione e coinvolgerlo nelle minuscole storie nere su sfondo giallo che Kenn ci racconta da abile erede della tradizione scaldica della sua terra.

Gallerie: blog ufficiale johnkenn.blogspot.com; pagina personale su Facebook.



Tatiana Martino

giovedì 17 novembre 2011

Arthur Machen ad Albenga

Invito alla lettura di Arthur Machen, 2011, locandina“4 passi nel Fantastico” presenta Invito alla lettura di Arthur Machen, che si terrà venerdì 18 novembre alle 21:00 presso la Musikalische Wunderkammer di Palazzo Oddo, in Via Roma ad Albenga (SV). Milli Conte e Carla Migliardi presteranno le loro voci per un selezionato reading di opere dell’autore gallese per la direzione e cura di Maurizio Natoli.

La manifestazione, che ha già visto una serata dedicata a Edgar Allan Poe, nelle due prossime settimane proseguirà con le letture di H.G. Wells e Jorge Luis Borges.

La rassegna “4 passi nel Fantastico” dedica il suo secondo appuntamento al Maestro della letteratura “fantastica” (tale fu per H.P. Lovecraft, per J.L. Borges e altri autori dello stesso calibro) Arthur Machen. Questo autore multiforme deve forse la sua scarsa fortuna passata e presente presso la critica italiana al tema del Soprannaturale (sempre visto di malocchio dai nostri stimati critici e giudicato “letteratura minore”) e alla sua prosa “filigrana delicatamente lirica e espressiva”, come la definiva Lovecraft, che mal si adatta all’esigenza tutta italica di una letteratura costituita da un pedante monologo interiore del quale non importa niente a nessuno e il cui valore è stimato tanto quanto più pesante e inutile è la lettura stessa.

È paradossale, infatti, che sia più conosciuta dell’autore la sua “The Bowmen”, divenuta una vera e propria leggenda urbana negli anni della Prima Guerra Mondiale perché scambiata per una storia vera, quella che vedeva i leggendari arcieri fantasma di Crécy e Anzicourt (1346 i primi e 1415 i secondi) schierarsi a fianco dei soldati inglesi in rotta durante la Battaglia di Mons del 1915, o che sia più semplice ricordare The Birds di Hitchcock, il cui soggetto è ispirato (anche se abbastanza lontanamente, attraverso Daphne du Maurier) al racconto “The Terror” di Machen.

Gallese di nascita, uomo dalla cultura eclettica, Arthur Llewellyn Jones – in arte Machen – è padrone di una tecnica narrativa che è un trionfo di raffinatezza e sapiente misura. Miscela sapientemente come a creare un filtro magico le radici celte, l’intensità dei ricordi giovanili legati alle antiche e inquietanti colline gallesi, alle rovine romane cariche di mistero e il medioevo. Tutti aspetti che contribuiscono a creare la concezione prediletta dall’autore in fatto di Soprannaturale: l’idea cioè che sotto le alture e le rocce delle brulle colline del Galles dimorerebbe una razza cupa e primitiva, le cui vestigia diedero origine alle comuni leggende sul “Piccolo Popolo”, tema portante di racconti come “The Novel Of The Black Seal” (“La storia del sigillo nero”) o “The Red Hand” (“La mano rossa”).

Maggiori informazioni sull’evento presso le pagine di albengacorsara.it.

Tatiana Martino

mercoledì 9 novembre 2011

Arkana. Racconti da incubo in ePub

Arkana - Racconti da Incubo, 2011, copertinaDal sacco del dolcetti di Halloween, dal primo novembre è arrivato in rete Arkana - Racconti da Incubo, primo ebook gratuitamente disponibile dalle pagine internet de Il Posto Nero, per un’antologia che riunisce insieme a cura di Alessandro Manzetti e Daniele Bonfanti sette inedite storie brevi di altrettanti autori horror internazionali.

Da Jack Ketchum a Michael Laimo passando per le firme di Lisa Mannetti, John Everson, Lisa Morton, Daniel Keohane e James A. Moore, i racconti sono presentati da una introduzione di Rocky Wood, autore e saggista oltre che presidente della Horror Writers Association, il tutto coronato dalla magnifica illustrazione di copertina appositamente realizzata dal nostro Daniele Serra.

“Sono stati i primi esseri umani, riuniti attorno ai fuochi a parlare di combattimenti con gli elementi e con animali meravigliosi, a creare i primi racconti horror che sono arrivati fino a noi insieme alle leggende più antiche e ai nuovi grandi interpreti di questo genere, che è parte della condizione umana. Arkana - Racconti da Incubo è una vetrina di alcuni dei migliori talenti dell’horror moderno, che i curatori di questa raccolta hanno voluto immaginare come contributo al movimento horror e alla diffusione di questo affascinante genere. Sette autori di livello internazionale come Jack Ketchum, Lisa Morton, Lisa Mannetti, John Everson, Daniel Keohane, Michael Laimo e James A. Moore con le loro storie, per la prima volta pubblicate in Italia, ci faranno viaggiare attraverso le tante sfumature della paura e dell’oscurità”.

scarica l'ebook in formato ePub, iconaIl libro si può liberamente scaricare in formato ePub (1,05 MB) da www.postonero.it, dove è possibile leggere gli incipit delle opere oltre all’introduzione e a un’estesa presentazione degli autori. Vediamone i contenuti, con i titoli originali e i relativi traduttori:

Introduzione – Rocky Wood, traduzione di Alessandro Manzetti
Gemelli (Twins) – Jack Ketchum, trad. Daniele Bonfanti
Castello, 985 (Castello, 985) – Lisa Mannetti, trad. Alessandro Manzetti
Canzone d’amore (Lovesong) – John Everson, trad. Luigi Milani
Occhi dorati (Golden Eyes) – Lisa Morton, trad. Alberto Priora
Il concime di Jessup (The Potato) – Michael Laimo, trad. Luigi Musolino
L’ultimo Halloween (Last Halloween) – Daniel Keohane, trad. Nicola Lombardi
Il sorriso di cerone (Greasepainted Smile) – James A. Moore, trad. Alfredo Mogavero

Tatiana Martino

giovedì 27 ottobre 2011

La notte di Villa Diodati

La notte di Villa Diodati, 2011, copertinaLa notte in cui germinò l’idea alla base del Frankenstein di Mary Shelley è oramai un mito moderno, uscito dalle pagine di critica e ricerca letteraria per approdare al cinema già ne La moglie di Frankenstein, nel 1935, fino a pellicole come Gothic di Ken Russell (1986) che proprio la fatidica serata di Villa Diodati prendono a soggetto.

La notte della sfida di Lord Byron: quella di scrivere ognuno un racconto spaventoso che potesse reggere, o meglio superare, il confronto con le storie spettrali che il gruppo di eccentrici amici – la giovane Mary Godwin con il di lì a breve marito Percy Bysshe Shelley‎, oltre a George Gordon Byron con l’amante Claire Clairmont, sorellastra di Mary, e il proprio medico personale John William Polidori – stavano leggendo insieme dall’antologia Fantasmagoriana (citata come Phantasmagoria nella nota editoriale del volume), versione francese del 1812 dell’originale tedesco Das Gespensterbuch, “Il libro dei fantasmi”.

Nell’estate nuvolosa e cupa del 1816, in quella villeggiatura sul lago di Ginevra che in visita a Lord Byron vide anche un vero e proprio fondatore del gothic romance, Matthew G. Lewis, nascono così il romanzo di Frankenstein, pubblicato anonimo nella sua prima edizione due anni dopo, ma anche il famoso racconto “The Vampire” di J.W. Polidori, stampato nel 1819 e a lungo popolare in quanto scambiato per opera di Byron, e il frammento incompiuto di quest’ultimo, dal quale Polidori trasse diretta ispirazione, noto come “The Burial” ma apparso col titolo di “A Fragment” nella raccolta byroniana Mazeppa sempre nel 1819.

I tre testi vengono oggi riuniti assieme in un’unica edizione nel volume La notte di Villa Diodati, nella nuova traduzione di Sarah Russo per la collana Le Sfingi di Nova Delphi Libri, il tutto corredato da un ampio saggio di apertura a cura di Danilo Arona.

“La notte del 16 giugno 1816, sulle rive del lago di Ginevra, un gruppo di letterati e intellettuali si incontra a Villa Diodati. Il tempo è umido e freddo, piove. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Phantasmagoria, alcuni di loro, tra cui Lord Byron, Mary Shelley e John Polidori danno vita a una «scommessa» letteraria: ognuno avrebbe scritto un racconto fantastico da leggere e confrontare con gli altri nelle notti successive. Nascono così Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron, opere che gettano le basi per lo sviluppo di moderni generi letterari quali la fantascienza, l’horror e il romanzo gotico moderno. Quello che accadrà in seguito, nella storia della letteratura e nelle loro vite, ha qualcosa di straordinario. Dopo quei giorni, una misteriosa maledizione sembrerà colpire tutti i partecipanti, che moriranno in tragiche circostanze, nell’arco degli otto anni successivi. Tutti, tranne la giovane Mary Shelley, che all’epoca aveva solo diciannove anni e che nel 1818 pubblicherà la prima edizione di Frankenstein, segnando per sempre il corso della letteratura di genere”.

Informazioni e ordini diretti, scontati attualmente del 15%, presso le pagine di www.novadelphi.it.

La notte di Villa Diodati
Mary Shelley, Lord George Byron, John Polidori
con un saggio di Danilo Arona
collana Le Sfingi, Nova Delphi Libri, 2011
brossura, pagine 350, €12.00
ISBN 9788897376071

Tatiana Martino

giovedì 13 ottobre 2011

Carmilla la vampira

Carmilla la vampira, 2011, copertinaProbabilmente uno dei più ristampati titoli di genere sul mercato editoriale italiano degli ultimi trent’anni, la più nota e ormai classica novella vampirica di J. Sheridan Le Fanu fa il suo ritorno in libreria con Carmilla la vampira in un volume tradotto, curato e annotato dall’esperto Fabio Giovannini in uscita a ottobre per Stampa Alternativa.

“La più celebre delle vampire, Carmilla, compie 140 anni. Per festeggiarla, ecco un’edizione annotata e «definitiva» del racconto di Joseph Sheridan Le Fanu, pubblicato per la prima volta a puntate tra il 1871 e il 1872”.

In appendice, con il testo originale a fronte, il Christabel di Samuel Taylor Coleridge, lungo poema in due parti che lo scrittore inglese compose fra il 1797 e 1800, fonte d’inspirazione per l’irlandese Le Fanu che alle protagoniste dei versi di Coleridge, Christabel e la conturbante Geraldine, volle forse rendere omaggio nei personaggi di Laura e di Carmilla.

L’inserto illustrato Vampireide conclude il libro con una carrellata di fotografie e riproduzioni sulle “30 eredi di Carmilla”.

Gli appassionati di Weird Tales potranno riconoscere sulla copertina la seducente “vampira” in maschera disegnata da Margaret Brundage per una delle più famose e quotate covers dello “unique magazine” statunitense, quella di ottobre 1933.

Informazioni sull’uscita presso il sito web di stampalternativa.it.

Carmilla la vampira
Joseph Sheridan Le Fanu
collana Grande fiabesca, Stampa Alternativa, 2011
brossura, illustrato, 240 pagine, €18.00
ISBN 9788862222655

Tatiana Martino

mercoledì 5 ottobre 2011

Altrisogni 4 pronto al download

Altrisogni 4, 2011, copertinaQuarta uscita e primo compleanno per Altrisogni, rivista digitale italiana di narrativa e saggistica breve sui temi dell’orrore, del fantascientifico e del weird, una pubblicazione aperiodica edita da dbooks.it.

Altrisogni 4 è pronto per il download e scandisce un anno di pubblicazione per la rivista italiana che offre spazio, attenzione e strumenti per agli scrittori di horror, fantascienza e weird. Il nuovo numero è forte di 96 pagine, sette racconti, quattro pagine di notizie, quattro di recensioni e due di suggestioni, ma presenta anche un inserto con il racconto e lo scatto fotografico vincitori del primo concorso foto-letterario a tema Nel buio, indetto e organizzato assieme alla rivista elettronica D&N. Il corpo redazionale di Altrisogni 4 è caratterizzato dalla presenza di due articoli che interesseranno chiunque scriva narrativa fantastica. Il primo è un’intervista a Luca Tarenzi, autore del romanzo Quando il diavolo ti accarezza (Salani, 2011) come anche di Il sentiero di legno e sangue (Asengard, 2010). Il secondo è un articolo di approfondimento che riprende e completa quanto introdotto con Altrisogni 2: tecniche, consigli e analisi per scrivere racconti horror, sci-fi e weird. Oltre alla confermata Menzione d’onore, la rubrica che segnala i racconti degni di nota vagliati da Altrisogni ma non pubblicati, la rivista offre ampio spazio alle “penne nostrane”. Tra gli autori pubblicati (Di Dio, Ducceschi, Guarnieri, Milani, Oricci, Rigoni, Troccoli) spiccano Francesco Troccoli, curatore del blog Fantascienza e dintorni e futuro autore di Curcio, e Luca Ducceschi, scrittore milanese autore della raccolta In questo libro c’è il diavolo (Montag). L’illustrazione di copertina e i disegni interni sono realizzati da Tommaso Bianchi”.

Il numero 4 di Altrisogni è acquistabile al prezzo di Euro 2.90 presso la pagina dedicata sul sito web dell’editore. L’acquisto comprende tre diversi files: un PDF con l’intero contenuto del magazine leggibile tramite PC, Mac o tablet, un file ePub e un file Mobi, entrambi per smartphone ed ebook reader, contenenti tutti i racconti e gli articoli della rivista.

scarica l'anteprima PDF, iconaMaggiori Informazioni e sommario al completo dell’uscita sono disponibili su altrisogni.blogspot.com, mentre un’anteprima gratuita in 20 pagine formato PDF (2,7 Mb) si può scaricare dalla pagina di acquisto su dbooks.it.

Tatiana Martino

giovedì 15 settembre 2011

Justin Hillgrove: Lovecraft e Poe nell’omaggio dell’illustratore americano

'The Call of Cthulhu: I' by Justin Hillgrove
L'The Call of Cthulhu: II' by Justin Hillgrove
'H.P. Lovecraft' by Justin Hillgrove
'Sorrow for the Lost Lenore' by Justin Hillgrove
'The Usual Suspects' by Justin Hillgrove

Justin Hillgrove è un tipo pelato e pallido con gli occhiali da nerd. È cresciuto in un posto dal nome impronunciabile nello stato di Washington. Per sua stessa ammissione, pare abbia iniziato a dare sfogo alla sua creatività fin da quando aveva l’età per imbrattare un muro. Ha trascorso molti anni nel settore della progettazione poi, un bel giorno, ha deciso di ritirarsi e ha iniziato a trascorrere le sue giornate dipingendo mostri, robot e altre “cose senza senso”, ammette candidamente il nostro.

Negli ultimi quindici anni Justin ha lavorato su tutto, dai libri alle riviste di giochi di carte collezionabili e giocattoli. Molte delle sue opere pare si trovino in diverse gallerie negli Stati Uniti. Attualmente vive a Washington con la moglie, i quattro figli e i suoi amici immaginari.

Tra questi figurano anche H.P. Lovecraft che telefona a Chtulhu, Edgar Allan Poe che offre il “cuore rivelatore” al corvo, ma anche lo stesso Poe con Jack the Ripper, Sweeney Todd e Alex the Droog, schedati insieme come “soliti sospetti” e tutti figuranti in una delle sue ultime mostre tenute per la galleria Mineral di Tacoma, intitolata Black and White And Read All Over. Va da sé che la dominante coloristica sia data da nero, bianco e rosso. Il tratto è volutamente nitido. L’ironia, propria di Hillgrove, si fonde alla poetica del gotico in una maniera impercettibile. Tuttavia, a un osservatore attento i suoi mostriciattoli non possono non richiamare alla mente le “creature nella testa” di Andrew Bell, del quale parleremo più avanti.

Gallerie: sito ufficiale Imps and Monsters: The Art of Justin Hillgrove; spazio personale in MySpace; pagina su Facebook.

Tatiana Martino

domenica 11 settembre 2011

Kizuna: Fiction for Japan, in volume l’antologia benefica internazionale

Kizuna: Fiction for Japan, 2011, copertinaDa qualche tempo disponibile nei più diffusi formati digitali, ora è finalmente in uscita anche in volume l’antologia internazionale Kizuna: Fiction for Japan promossa e curata da Brent Millis a scopo di beneficenza in favore di Smile Kids Japan, un’organizzazione non profit che si occupa degli orfani nei distretti di Iwate, Fukushima e Miyagi colpite dal terremoto e lo tsunami dello scorso marzo.

Settantacinque racconti in massima parte originali, scritti per l’occasione da altrettanti scrittori di undici diversi paesi del mondo, sono riuniti in lingua inglese per la più lodevole delle iniziative in un volume multi genere che mette insieme storie di “horror, humor, human drama, science fiction, fantasy, absurdist, bizarro, weird, new wave, bugpunk, Cthulhu, Sherlock Holmes, historical fiction, «I» stories, crime” e molto altro.

Tra i molti e prestigiosi autori coinvolti, da Michael Moorcock a John Shirley fino alle “vecchie conoscenze lovecraftiane” Robert M. Price, Ken Asamatsu e Joseph S. Pulver, l’Italia è rappresentata nel libro da Vittorio Catani, Danilo Arona, Massimo Soumaré, Davide Mana e Fulvio Gatti.

Di Christian Krank l’illustrazione in copertina. Dettagli e informazioni per l’acquisto in ebook presso il sito ufficiale di Kizuna: Fiction for Japan, o sulla relativa pagina web di Createspace per l’edizione cartacea, disponibile a breve anche su Amazon. Qui a seguito il notevole sommario con tutti i contributi del volume.

From Tokyo – Katherine Govier
Downtown Pharmacy – Ken Asamatsu
E-mail to Mother – Lee Pletzers
Small Ocean After Solar – Joseph S. Pulver, Sr.
A Cure for the World – S.A. Gambino
100 Fingers and the Tree – Michael Allen Rose
Ploughman – Nickolas Furr
Orpheus in the Underwear – Garrett Cook
Pocket – Touya Tachihara
The Norwegian Makes Lemonade – Jess Gulbranson
Breakwater – Alvin Pang
HO(locaust) Scale – Robert M. Price
Inconceivable – Kevin Lovelace
Memories of Ken – Junichi Ashikawa
Kamiya Bar – Dan Ryan
Whispers – Adam Joffrain
Jackie Ω Has Gone Too Far – Moxie Mezcal
Throat Wad – Andersen Prunty
The Push of Man – L. Christopher Bird
The Old Man and Honey – Minoru Inaba
Sharan Gali – Richard Wright
Island Swarm – Kirk Marshall
Kopy Cats – Davide Mana
Why Wear Red? – Show Tomono
Thrones & Powers – Jon Courtenay Grimwood
Yara-ma-yha-who – Christene Britton-Jones
Billie_Goat_Gruff_2056 – Philip Overby
Cherry Guard – Yuusuke Tokita
Eternal Case of the Mondays – David Agranoff
The Game – Bradley Sands
Initiation – Naohiko Kitahara
The Ice-Flock Storks of Sørøya – Michael John Grist
Pepperroch – Edmund Colell
Nothingness Dust – Trent Zelazny
Five short Twitter novels – Riri Shimada
Conservation Hero Blues – Made in DNA
Dissolution – Glynn Barrass
Dead and Breakfast – Fulvio Gatti
Quelling the Troll – Nirnara
Plum Blossom – Melissa J White
The Flower – Fumihiko Iino
A Tale of Smoke and Ash – Curt Seubert
Back Beyond The Hedgerow – Elizabeth Black
Sherlock Holmes and the Case of the Giant Rat of Sumatra – John F. Rice
A Summer’s Melody – Hiroshi Yamamoto
Humanitas Ex – Volker Baetz
Tarma’s Song – Andrew Freudenberg
The Power of Perspective – Terrie Czechowski
Legends – Lucía González Lavado
If Only Flowers – Mie Takase
Dial Tone – Stephen A. North
The Starlet and the Fishman – Ran Cartwright
Recollections – Ukyou Kodachi
The Loft in the Sky – Danilo Arona
Last Embrace – David Naughton-Shires
The Girl with Eyes in the Back of Her Head – John Shirley
Heart of an Angel – Jonathan Moon
The Music Box – Tadashi Ohta
Not Alone in the Dark – Richard Salter
Natsumi’s Diary – Midori Tateyama
Sweet Hearts – Grant Wamack
Appointment at the Oji Inari Shrine – Massimo Soumaré
The Story without a Key – Yufuko Senoh
The Feast of the Fly – Berry Sizemore
A Second Metamorphosis – Ash Lomen
Homecoming – Adam Breckenridge
Mom, Dad and Hiro – Yasumi Kobayashi
The Bubbling Road of Self-Loathing – Jason Wuchenich
That Day… – Ryuto Hijiri
The Dream-colored Morning – Vittorio Catani
The End of the Royal Palace and the Kingdom – Joji Hayashi
The X-ray – Kevin David Anderson
The Mermaid Princess’ Love, Curse and… – Tamao Kanroji
Walking the Hog – Michael Moorcock
That Long Day – Shinya Gaku


Kizuna: Fiction for Japan
a cura di Brent Millis
Createspace, 2011
brossura, 228 pagine, $15.99
ISBN 9781466223172

Tatiana Martino

venerdì 9 settembre 2011

Marjorie Bowen, Magia nera e gotico vittoriano

Magia nera, 2011, copertinaTorna in auge il romanticismo gotico tardo vittoriano? Dopo il Vendetta! della Corelli, da Gargoyle Books arriva un’altra “riscoperta” finora inedita in Italia dal tardo gothic romance inglese al femminile tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, con il romanzo Magia nera di Marjorie Bowen (Black Magic: A Tale of the Rise and Fall of the Antichrist, 1909), per la traduzione e cura di Bernardo Cicchetti.

“Nell’oscuro periodo della caccia alle streghe, Dirk Renswoude, un misterioso giovane che vive in un monastero ad Anversa dove studia e pratica in segreto magia nera, un giorno riceve una visita inaspettata che gli cambierà’ la vita. L’incontro con Thierry, e la scoperta di avere in comune con lui tendenze malefiche e sete di dominio, lo portano ad abbandonare la sua dimora per approfondire gli studi proibiti in grandi università come Basilea e Francoforte. I due studenti vivono in simbiosi e si esercitano con più o meno successo nelle arti magiche fino a lambire le più alte sfere del potere. Tuttavia, a causa di innumerevoli tentennamenti, tradimenti, ricatti e intrighi di corte, i due occultisti si perdono di vista per dieci lunghi anni. Quando si ritroveranno niente sembrerà più come prima. Una serie di terribili colpi di scena rivelerà la malvagità e la verità sui personaggi più potenti della Chiesa e dell’Impero Romano d’Occidente”.

Della signora Gabrielle Margaret Vere Long Campbell, questo il vero nome della scrittrice britannica nata nel 1885 e scomparsa nel 1952, sono conosciute in italiano solo una manciata delle sue migliori ghost stories antologizzate. Autrice fin dall’età di 16 anni di una cospicua serie di racconti e romanzi storici, a carattere fantastico e d’intreccio criminale, la Bowen eccelse – con la narrativa breve in special modo – nel coniugare gotico soprannaturale e sentimento, senza tuttavia eccessi di sentimentalismo e in una maniera forse affine a quella dei romantici tedeschi.

scarica l'anteprima PDF, iconaIl volume si apre con una lunga e approfondita prefazione di Fabrizio Foni, esperto del fantastico letterario e ricercatore presso l'Università di Liegi. Attraverso la pagina ufficiale web della Gargoyle è disponibile diverso materiale d’interesse in aggiunta alle consuete informazioni editoriali, con la possibilità di scaricare il capitolo iniziale del romanzo in formato PDF (82,5k).

Magia nera
Marjorie Bowen
collana Storie, Gargoyle Books, 2011
brossura, 312 pagine, €14.50
ISBN 9788889541586

Tatiana Martino

domenica 21 agosto 2011

Fantasmi, Racconti e Altri regni di Richard Matheson

Ghost, 2011, copertinaNovità e recuperi editoriali dell’opera di Richard Matheson continuano a riproporsi nelle pubblicazioni di Fanucci Editore per quest’anno, con gli ultimi tre volumi apparsi fra l’inverno e l’estate del 2011, tutti nella traduzione italiana a firma di Maurizio Nati.

Di recente uscita è Ghost (Earthbound, 1982), uno “spettrale” romanzo di Matheson pubblicato ventinove anni or sono in origine sotto lo pseudonimo di Logan Swanson, finora rimasto inedito in Italia.

“A due passi da New York esiste una località chiamata Logan Beach. D’estate è una frequentata stazione di villeggiatura, ma d’inverno ha un’atmosfera da vecchia America dimenticata, angosciosa e rarefatta: un litorale battuto dal vento e dalla pioggia, una grande casa in cima a una scogliera, una villetta sulla sabbia e il resto del mondo lontano come non mai. Proprio qui, e proprio in un inverno più inclemente del solito, si rifugiano David ed Ellen, una matura coppia di coniugi, con la speranza di ricucire in qualche modo il loro rapporto in crisi da anni, lontani dall’assolata California e da una storia di infedeltà che Ellen non riesce a perdonare. Ma l’insidia è dietro l’angolo, nella persona di un’enigmatica e bellissima ragazza che compare all’improvviso dal nulla e che pian piano si insinua nella vita di David fino a sconvolgerla, facendo leva sulle sue debolezze. Chi è questa donna di nome Marianna? Da dove viene? E soprattutto, cosa vuole? David dovrà affrontare e sconfiggere i propri demoni, anche quelli più inconfessati: in ballo non c’è più soltanto il suo matrimonio, ma la sua sanità mentale e la sua stessa vita”.

scarica l'anteprima PDF, iconaMaggiori informazioni sulle pagine web ufficiali di Fanucci, dalle quali sono liberamente scaricabili le pagine iniziali del romanzo in una anteprima formato PDF (274 Kb).

Ghost
Richard Matheson
Collezione ventesima, Fanucci, 2011
brossura, 240 pagine, €10.00
ISBN 9788834717493


I migliori racconti, 2011, copertinaProposito de I migliori racconti appare quello di raccogliere in un solo agile volumetto le nove storie brevi più note e forse rappresentative dello scrittore americano.

“Dall’autore di «Io sono leggenda», «Tre millimetri al giorno» e «Duel e altri racconti», una nuova antologia che raccoglie i migliori racconti scritti da Richard Matheson. Matheson si dimostra qui capace di creare atmosfere di terrore, paranoia, disagio esistenziale, e di evocare molti dei fantasmi che ossessionano il nostro presente e la nostra idea di futuro, attraversando spesso un’umanità marginale caratterizzata da un forte senso di rivalsa. Questa antologia raccoglie nove racconti, alcuni dei quali, come «Duel», sono stati adattati per il grande schermo: «Nato d’uomo e di donna», «Duel», «La danza dei morti», «L’uomo enciclopedico», «La casa impazzita», «La legione dei cospiratori», «I figli di Noè», «Il nuovo vicino di casa» e «La preda».

Informazioni in rete ancora presso il sito web dell’editore.

I migliori racconti
Richard Matheson
Tif extra, Fanucci, 2011
brossura, 192 pagine, €10.00
ISBN 9788834717585


Altri regni, 2011, copertinaUltima pubblicazione fantastica di Matheson dopo una lunga pausa decennale, il recentissimo Altri regni (Other Kingdoms, 2011) è invece un romanzo fra i toni del fiabesco e del romantico.

“Divenuto ormai da tempo un autore di culto nel campo del genere fantastico, all’età di ottantaquattro anni Richard Matheson è ancora in grado di stupire il suo pubblico. Altri regni conferma le sue intatte capacità di narratore, unite in questo caso a una vena di leggera autoironia, a una sorta di gioco della scrittura che irride sé stessa, senza peraltro rinunciare ad ammaliare il lettore con una storia sospesa tra il fantasy e l’horror, e che affonda le sue radici nel romanzo gotico inglese. Alexander White è il protagonista di un’avventura che lo porterà dalle atrocità della Grande guerra fino a un mondo impossibile del quale diventerà a poco a poco, e suo malgrado, una parte integrante. Vivrà in prima persona tutta la fascinosa bellezza e la crudele diversità dei suoi diciotto anni, prima con la razionalità e poi con l’abbandono al suo destino. Storia d’amore e di mistero, «Altri regni» è l’ennesima dimostrazione che dai tempi di «Duel» e di «lo sono leggenda», Richard Matheson è ancora in grado di descrivere il fascino della paura e la forza dell’ignoto”.

scarica l'anteprima PDF, iconaAnche per Altri regni, dalla scheda informativa di fanucci.it è possibile scaricare un’anteprima con le prime sette pagine dell’opera in formato PDF (374 Kb).

Altri regni
Richard Matheson
Collezione vintage, Fanucci, 2011
brossura, 304 pagine, €16.00
ISBN 9788834716779

Tatiana Martino