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sabato 28 aprile 2012

Karel Thole. Pittore di Fantascienza

Gli illustratori di Urania: Karel Thole. Pittore di Fantascienza, 2012, copertinaDopo il volume dedicato nel 2010 alle fantascientifiche copertine di Caesar & Jacono, le edizioni di pregio della Fondazione Rosellini per la Cultura Popolare tornano alla collana de Gli illustratori di Urania con un’ampia raccolta dedicata a Karel Thole, in una brossura di grande formato ricca di oltre un migliaio d’immagini interamente a colori.

Curata da Fabio Massimo Manini, Gli illustratori di Urania: Karel Thole. Pittore di Fantascienza ripropone in gran parte le copertine realizzate dall’artista per le varie edizioni della rivista Urania fra gli anni 60 e il 1993, oltre a un considerevole numero di riproduzioni tratte dalle illustrazioni originali.

A completare il libro i saggi e le interviste a cura di Gianni Brunoro, Giulio C. Cuccolini, Giuseppe Festino, Giuseppe Lippi, Franco Spiritelli, Carlo Fruttero e Franco Lucentini, negli interventi in prevalenza inediti di alcuni tra i più autorevoli esperti italiani sull’opera di Thole, ad analizzarne i lavori sul piano sia critico che tecnico.

“Karel Thole è nato il 20 aprile 1914 a Bussum, una cittadina a venti chilometri da Amsterdam. Ha studiato al Rijksmuseum, intraprendendo una notevole carriera di illustratore, e dopo la Seconda guerra mondiale ha deciso di trasferirsi in Italia perché gli sembrava un mercato più vasto e promettente. È arrivato tra noi nel 1958 con la moglie Lise e i figli Adrienne, Annemieke, Gertie e Ernst, quest’ultimo diventato un popolare attore comico e deceduto, purtroppo, nel 1988. Per venticinque anni Karel Thole ha disegnato le copertine di Urania, un sodalizio così felice da aver ispirato, nel tempo, la letteratura (il racconto di Michele Mari Le Copertine di Urania, uscito nel volume Mondadori Tu, sanguinosa infanzia e ripubblicato nel n. 1322 della sua collana, Tutti i denti del mostro sono perfetti). Per molti anni, e per due generazioni di lettori, la dizione «Copertina di Karel Thole» nel tamburino di Urania ha significato la conferma di un gusto, uno stile e un’immaginazione straordinari. Dopo aver abitato per oltre trent’anni a Milano, negli anni Novanta si è trasferito sul lago di Como per stare vicino alla figlia Adrienne. Una progressiva malattia agli occhi gli ha impedito di continuare a disegnare fin dalla metà degli anni Ottanta. È morto a Cannobio la notte del 26 marzo 2000, all’una e dodici minuti. Ormai, però, il suo tesoro era stato consegnato ai lettori ed editori di tutto il mondo; questo omaggio, viceversa, è dedicato soltanto a lui”. (Giuseppe Lippi)

Presentazioni in anteprima sono previste con Giuseppe Festino durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, e con Giuseppe Lippi nel corso della convention Italcon 38 di Bellaria. Un PDF introduttivo in quattro pagine (1,06 Mb) è disponibile attraverso i servizi di Google Docs.

Informazioni, prenotazioni e acquisto presso la Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare, Viale Bonopera, 21 60019 Senigallia (AN). Email: info@fondazionerosellini.it. Sito web: www.fondazionerosellini.it.

anteprima PDF del volume, iconaGli illustratori di Urania: Karel Thole. Pittore di Fantascienza
a cura di Fabio Massimo Manini
I Libri della Fondazione
Edizioni Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare, 2012
brossura, stampa a colori, 184 pagine, €35.00

Andrea Bonazzi

domenica 27 novembre 2011

I soliti mostri all’angolo della strada

I mostri all’angolo della strada, 2011, copertinaD’accordo, è stato uno storico evento editoriale, la prima organica raccolta di Howard Phillips Lovecraft in Italia, in precedenza solamente antologizzato o al massimo proposto su rivista e infine selezionato, editato e presentato con una lunga e importante introduzione da Carlo Fruttero e Franco Lucentini, per Mondadori, nel lontano 1966.

D’accordo pure sul valore “affettivo” legato al primo approccio con l’autore – per molti oggi non più giovanissimi – e, cosa per nulla secondaria, con le splendide copertine realizzate da Karel Thole anche per le riedizioni successive del 1974 e 1980. D’accordo persino sull’apporto tanto personale quanto decisivo della coppia di curatori, direttori di Urania per un quarto di secolo dai primi anni 60, sorta di numi tutelari per la diffusione della fantascienza e del fantastico nella cultura popolare italiana del periodo.

Ma ora che I mostri all’angolo della strada di H.P. Lovecraft è nuovamente pubblicato, questa volta per la collana narrativa dei Supertascabili de Il Saggiatore, ci chiediamo se non fosse stato il caso di includere almeno un minimo apparato critico, in aggiunta alla notarella in quarta di copertina che riportiamo a seguito, per giustificare l’inalterata riproposta di una compilazione ormai datata, che se da una parte (d’accordo ancora) omaggia l’opera di chi l'ha curata, dall’altra continua a stravolgere quella dell’autore.

“Nel 1966 si presentava ai lettori italiani «I mostri all'angolo della strada», la prima raccolta ragionata delle opere di H.P. Lovecraft, curata da Fruttero e Lucentini. Nell'intento dei curatori, «La ‘grande mostra’ italiana dei mostri di Lovecraft» si proponeva di rimettere ordine nelle pubblicazioni saltuarie e incomplete del maestro di Providence, proponendo sia i racconti legati al ciclo di Cthulhu sia quelli sovrannaturali. Lovecraft e i suoi racconti visionari, che tratteggiano un universo malevolo incomprensibile, pronto a divorare la fragile civiltà umana, sono poi diventati un caposaldo della letteratura fantastica moderna, e questa raccolta rappresenta la pietra miliare della storia delle sue pubblicazioni in Italia”.

Nulla, nel volumetto appena uscito, a inquadrare l’attività di Fruttero e Lucentini nell’ambito della fantascienza di quegli anni, sull’attività delle collane Mondadori, le ricorrenti scelte di adattare la narrativa in traduzione sia agli spazi editoriali materialmente disponibili che al “gusto” percepito dei lettori, col risultato di pubblicare testi a volte non integri, a volte drasticamente riveduti: gli stessi confluiti in queste pagine. E se non è poi una così grande pecca il ristampare senza avviso i medesimi drastici adattamenti di 45 anni fa, comincia a diventarlo il reinserire, di nuovo senza segnalazione alcuna, un racconto che di Lovecraft non è.

Già nel 1966 “La finestra della soffitta” (“The Gable Window”) era nota per essere una storia a doppia firma di August Derleth in “collaborazione postuma” con Lovecraft, del quale dichiarò di aver portato a termine gli scritti incompiuti, pubblicati come questo nel ’57 in The Survivor and Others (Arkham House). Lo stesso racconto veniva tradotto in Italia nel 1977 come “La finestra della mansarda” ne La lampada di Alhazred, presso Fanucci, parziale edizione italiana di The Watchers Out of Time and Others (Arkham House, 1974) sempre a duplice firma Derleth-Lovecraft. E non è occorso molto tempo per chiarire in via definitiva che si tratta di un’opera del solo Derleth, composta sul mero spunto di un’annotazione del Commonplace Book, il personale taccuino degli appunti di H.P. Lovecraft tradotto in italiano col titolo di Diario di un incubo (Mondadori, 1994).

Troppo impegnativo e dispendioso, forse, aggiungere una qualche nota. Se non critica, almeno informativa, per avvertire che il racconto che leggete non è dello scrittore a cui viene attribuito.

Questo l’indice del volume:

Introduzione. Storia delle storie di Lovecraft – Carlo Fruttero e Franco Lucentini
Parte Prima. IL MITO DI CTHULHU
Dagon (traduzione di Maria Luisa Bonfanti)
Il richiamo di Cthulhu (tr. Elena Linfossi)
Il colore venuto dallo spazio (tr. Sarah Cantoni)
L'orrore di Dunwich (tr. Floriana Bossi)
Colui che sussurrava nelle tenebre (tr. S. Cantoni)
La maschera di Innsmouth (tr. S. Cantoni)
La cosa sulla soglia (tr. M. L. Bonfanti)
L'abitatore del buio (tr. M. L. Bonfanti)
La finestra della soffitta [in realtà di August Derleth] (tr. M. L. Bonfanti)
Nyarlathotep (tr. M. L. Bonfanti)
Parte Seconda. ALTRI ORRORI
L'estraneo (tr. M. L. Bonfanti)
La musica di Erich Zann (tr. M. L. Bonfanti)
Herbert West, rianimatore (tr. M. L. Bonfanti)
I ratti nel muro (tr. M. L. Bonfanti)
Nella cripta (tr. Lodovico Terzi)
Aria fredda (tr. M. L. Bonfanti)
Il modello di Pickman (tr. Roberto Mauro)


I mostri all’angolo della strada
H.P. Lovecraft
a cura di Fruttero & Lucentini
collana Supertascabili. Narrativa, Il Saggiatore, 2011
brossura, 424 pagine, €11.00
ISBN 9788856502886

Andrea Bonazzi

domenica 15 agosto 2010

Lovecraft secondo Karel Thole

I mostri all'angolo della strada (1966) di Karel Thole
Colui che sussurrava nel buio (1963) di Karel Thole
I mostri all'angolo della strada (1974) di Karel Thole
La lampada di Alhazred (1977) di Karel Thole
The Disciples of Cthulhu (1976) di Karel Thole
Il guadiano della soglia (1977) Karel Thole
Tutti i racconti 1897-1922 (1989) di Karel Thole
Tutti i racconti 1897-1922 (1990) di Karel Thole

A proposito del monumentale volume iconografico A Lovecraft Retrospective: Artists Inspired by H.P. Lovecraft (Centipede Press, 2008), si lamentava in esso la rilevante assenza fra gli altri di Karel Thole (1914-2000), uno dei più rappresentativi artisti europei del fantastico. Di certo, quello che ha fatto la storia dell’illustrazione editoriale di genere in Italia, e non solo per la fantascienza, fra il 1960 e il ’98: gli anni intercorsi tra la prima e la sua ultima copertina per Urania.

Le immagini proposte in questa sede intendono ricordare, dunque, le storiche (in ogni senso) copertine di Thole per le edizioni italiane di Howard Phillips Lovecraft, e le sue tavole comunque a tema più direttamente lovecraftiano, a partire dalle dense oscurità in Colui che sussurrava nel buio per Urania n. 310 (Mondadori, 1963), la prima raccolta dedicata nel nostro paese allo scrittore di Providence. Quindi, l’estensione escheriana di scale, architetture e prospettive distorte lungo l’intera sovracopertina de I mostri all'angolo della strada, nella sua prima edizione Mondadori del 1966, e la casa d’incubo occupata e sovrastata da inquietanti presenze, per la riedizione dello stesso volume nel 1974.

E ancora, il Grande Antico che campeggia sulla cover dell’antologia americana The Disciples of Cthulhu (DAW Books, 1976); il sorvegliante della sinistra torre rotonda de Il guardiano della soglia e lo splendido ritratto d’autore de La lampada di Alhazred, sulle prime edizioni 1977 dei due volumi Fanucci in cui è divisa la traduzione di The Watchers Out of Time and Others, le “collaborazioni postume” di Derleth. Gli ultimi Oscar Mondadori, poi, con la tavola del secondo I mostri all'angolo della strada riadattata su sfondo artificiale per Tutti i racconti 1897-1922, nella sua prima uscita del 1989, e la creatura che dipana un cervello umano come fosse un gomitolo, riutilizzata nel 1990 per Tutti i racconti 1931-1936 benché apparsa in origine sul numero 820 di Urania (K. Laumer, Agente 064: operazione demoni, Mondadori, 1980).

Manca probabilmente un sito web di riferimento in lingua inglese, per mantenere e diffondere l’attenzione internazionale sull’artista. In italiano, uno Speciale Karel Thole si trova in rete su Urania & Co. mentre articoli e memorie personali sono reperibili sulle pagine di Delos a firma di Giuseppe Lippi, Giuseppe Festino e Vittorio Catani. Infine, presso la pagina dedicata su www.lucaliggio.com si possono vedere in streaming i nove minuti circa di animazione del cortometraggio Homage to Karel Thole, omaggio filmato realizzato nel 2000 da Mariano Equizzi.

Gallerie: sito ufficiale in italiano www.karelthole.com; galleria privata su ComicArtFans; copertine di Urania in rassegna completa su MondoUrania.

Andrea Bonazzi