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giovedì 24 gennaio 2013

Mary Shelley: L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore

L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore, 2012, copertinaPubblicato presso l’editore Faligi di Aosta, L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore raccoglie tre racconti di Mary Shelley originariamente apparsi fra il 1830 e il 1834 sul magazine letterario annuale londinese The Keepsake. Storie di un tragico romanticismo ancora immerso nelle atmosfere del gotico, a “L’uomo in lutto” e “La contadina svizzera” fa seguito l’elemento apertamente fantastico de “Il mortale immortale”, il tutto per la traduzione e cura di Federico Sabatini che apre il volumetto con un proprio saggio sulla poetica e i componimenti brevi in versi della scrittrice inglese.

“Un uomo piange la morte di una donna e un’esistenza costellata di emozioni sfaccettate che, dalla purezza dell’estasi, passano repentine al più profondo abisso di disperazione. Una bambina orfana trova rifugio in un castello nobiliare dove incontrerà il grande amore ma anche l’estremo orgoglio e la gelosia più infida. Un uomo scopre di essere divenuto immortale ed è quindi costretto a vedere l’amatissima moglie invecchiare e avanzare verso la fine dei suoi giorni. Tre storie gotiche scelte e tradotte da Federico Sabatini in cui i temi cari all’autrice di Frankenstein emergono con potenza e insieme con levità: donne forti e insieme fragilissime, eroi romantici, incomprensioni, morte, lacerazioni dell’animo, un paesaggio sublime che sembra parlare e raccontare di amori forti e dirompenti, di sentimenti estatici e perturbanti uniti in un caleidoscopio di emozioni e di eventi che penetrano nel nostro io più profondo”.

La casa editrice è presente sul web con il proprio sito www.faligi.eu. Questi i contenuti della raccolta nel dettaglio:

Un “per sempre troncato e nullo”: le prose brevi di Mary Shelley – Federico Sabatini
L’uomo in lutto (The Mourner, 1829)
La contadina svizzera (The Swiss Peasant, 1830)
Il mortale immortale (The Mortal Immortal, 1833)


L’uomo in lutto e altri racconti gotici d’amore
Mary Shelley
Faligi Editore, 2012
brossura, €8.50
ISBN 9788857419015

Tatiana Martino

giovedì 27 ottobre 2011

La notte di Villa Diodati

La notte di Villa Diodati, 2011, copertinaLa notte in cui germinò l’idea alla base del Frankenstein di Mary Shelley è oramai un mito moderno, uscito dalle pagine di critica e ricerca letteraria per approdare al cinema già ne La moglie di Frankenstein, nel 1935, fino a pellicole come Gothic di Ken Russell (1986) che proprio la fatidica serata di Villa Diodati prendono a soggetto.

La notte della sfida di Lord Byron: quella di scrivere ognuno un racconto spaventoso che potesse reggere, o meglio superare, il confronto con le storie spettrali che il gruppo di eccentrici amici – la giovane Mary Godwin con il di lì a breve marito Percy Bysshe Shelley‎, oltre a George Gordon Byron con l’amante Claire Clairmont, sorellastra di Mary, e il proprio medico personale John William Polidori – stavano leggendo insieme dall’antologia Fantasmagoriana (citata come Phantasmagoria nella nota editoriale del volume), versione francese del 1812 dell’originale tedesco Das Gespensterbuch, “Il libro dei fantasmi”.

Nell’estate nuvolosa e cupa del 1816, in quella villeggiatura sul lago di Ginevra che in visita a Lord Byron vide anche un vero e proprio fondatore del gothic romance, Matthew G. Lewis, nascono così il romanzo di Frankenstein, pubblicato anonimo nella sua prima edizione due anni dopo, ma anche il famoso racconto “The Vampire” di J.W. Polidori, stampato nel 1819 e a lungo popolare in quanto scambiato per opera di Byron, e il frammento incompiuto di quest’ultimo, dal quale Polidori trasse diretta ispirazione, noto come “The Burial” ma apparso col titolo di “A Fragment” nella raccolta byroniana Mazeppa sempre nel 1819.

I tre testi vengono oggi riuniti assieme in un’unica edizione nel volume La notte di Villa Diodati, nella nuova traduzione di Sarah Russo per la collana Le Sfingi di Nova Delphi Libri, il tutto corredato da un ampio saggio di apertura a cura di Danilo Arona.

“La notte del 16 giugno 1816, sulle rive del lago di Ginevra, un gruppo di letterati e intellettuali si incontra a Villa Diodati. Il tempo è umido e freddo, piove. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Phantasmagoria, alcuni di loro, tra cui Lord Byron, Mary Shelley e John Polidori danno vita a una «scommessa» letteraria: ognuno avrebbe scritto un racconto fantastico da leggere e confrontare con gli altri nelle notti successive. Nascono così Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron, opere che gettano le basi per lo sviluppo di moderni generi letterari quali la fantascienza, l’horror e il romanzo gotico moderno. Quello che accadrà in seguito, nella storia della letteratura e nelle loro vite, ha qualcosa di straordinario. Dopo quei giorni, una misteriosa maledizione sembrerà colpire tutti i partecipanti, che moriranno in tragiche circostanze, nell’arco degli otto anni successivi. Tutti, tranne la giovane Mary Shelley, che all’epoca aveva solo diciannove anni e che nel 1818 pubblicherà la prima edizione di Frankenstein, segnando per sempre il corso della letteratura di genere”.

Informazioni e ordini diretti, scontati attualmente del 15%, presso le pagine di www.novadelphi.it.

La notte di Villa Diodati
Mary Shelley, Lord George Byron, John Polidori
con un saggio di Danilo Arona
collana Le Sfingi, Nova Delphi Libri, 2011
brossura, pagine 350, €12.00
ISBN 9788897376071

Tatiana Martino

giovedì 26 maggio 2011

Out of this World: a Londra “la fantascienza, ma non come la conoscete”

Out of this World: Science Fiction but not as you know, 2011, copertinaDal 20 maggio al 25 settembre 2011 la British Library di Londra si anima nell’esplorazione “al di fuori di questo mondo” con la mostra Out of this World: Science Fiction but not as you know it, quattro mesi di esposizione con percorsi interattivi a ingresso gratuito presso la galleria bibliotecaria, cui si accompagna una lunga serie di appuntamenti tematici, questi a pagamento, tra lo scientifico e il letterario dai viaggi nel tempo alla creatura di Frankenstein, dai mondi dell’utopia alla Gormenghast di Peake.

Agli eventi in programma ha partecipato China Miéville in apertura il 20 maggio scorso, mentre sono attesi Iain M. Banks (il 6 giugno), David Lodge e Stephen Baxter (8 giugno), Audrey Niffenegger (10 giugno), Michael Moorcock e Brian Aldiss (21 giugno), Alan Moore (4 luglio) e altri ospiti ancora. Tutte le informazioni, gli orari e la programmazione sono disponibili sulle pagine web ufficiali all’indirizzo di www.bl.uk.

La mostra, curata da Andy Sawyer con Katya Rogatchevskaia, intende esplorare il genere fantascientifico attraverso la letteratura, il cinema, l’illustrazione e il suono, conducendo il visitatore alla scoperta dei tesori della biblioteca dai rari manoscritti alle prime edizioni di note opere fantastiche fino agli ultimi romanzi, procedendo attraverso spazi di interattività multimediale dedicati ai “mondi alieni”, ai “mondi futuri”, a quelli “virtuali” e quelli “paralleli”, alla “fine del mondo” e all’utopico “mondo perfetto”.

Fra i pezzi pregiati della collezione esposta, la Storia vera di Luciano di Samosata in una versione inglese del 1647, l’Utopia di Tommaso Moro in edizione del 1516, le curiose pubblicità Bovril del 1890 e il manoscritto de La razza ventura (The Coming Race, 1871) di Edward Bulwer-Lytton, La guerra dei mondi di H.G. Wells (The War of the Worlds, 1906) dalle sue prime apparizioni su rivista, e anche l’enciclopedismo immaginario del Codex Seraphinius (1983) creato dal nostro Luigi Serafini.

La British Library Publishing pubblica inoltre l'omonimo Out of this World: Science Fiction but not as you know it, catalogo illustrato dell’esposizione in un volume curato dal veterano saggista britannico Mike Ashley, a riassumere l’eredità e gli sviluppi del genere letterario attraverso i sei rispettivi temi in cui la mostra è suddivisa, dall’opera di Cyrano de Bergerac a Mary Shelley fino a Bradbury, Ballard e l’odierna fantascienza.

Informazioni sul libro: books.google.it.
The British Library: lonlib.co.uk.

Out of this World: Science Fiction but not as you know it
a cura di Mike Ashley
catalogo della mostra, British Library Publishing, 2011
120 illustrazioni a colori, 144 pagine
copertina rigida, £27.95, ISBN 9780712358316
brossura, £16.95, ISBN 9780712358354

Andrea Bonazzi

lunedì 9 maggio 2011

Frankenstein secondo Bernie Wrightson

Frankenstein illustrato da Bernie Wrightson, 2011, copertinaIn edizione italiana per la Planeta DeAgostini, arriva il classico Frankenstein (1918) di Mary Shelley nella sontuosa versione illustrata dal decano Bernie Wrightson, pubblicata originariamente per la Marvel nel 1983 e ristampata in seguito dal marchio Dark Horse Comics, nel 1994 e per il venticinquennale del 2008.

Il maestro americano del fumetto e dell’illustrazione horror accompagna il testo integrale del romanzo con 40 disegni in bianco e nero, esaltati nel dettaglio dal grande formato della stampa, in una visione moderna e personale che ama richiamarsi, tuttavia, al gusto e all’estetica delle incisioni stesse del Romanzo Gotico, ai chiaroscuri e alle composizioni tipiche dell’iconografia letteraria del periodo.

“Ho sempre avuto un debole per Frankenstein, e questo è un lavoro fatto per amore,” dichiarò l’artista, a suo tempo, a proposito dell’opera. “Non era un incarico, non si è trattato di mestiere. Realizzavo i disegni fra una commissione retribuita e l’altra, quando avevo abbastanza di che pagare i viveri, le bollette e quant’altro. Mi prendevo tre giorni qui, una settimana là, ritagliandomi il tempo per lavorare sul libro di Frankenstein. Ci sono voluti circa sette anni”.

È Stephen King a firmare l’introduzione del volume, del quale sono reperibili in rete alcune immagini e anteprime relative alle sole precedenti edizioni originali, come la galleria sul fan site Frankenstein Illustrated. Informazioni sull’uscita italiana presso il sito web ufficiale di Planeta DeAgostini Comics.

Qui sotto, invece, una selezione di sei tavole dal magnifico Frankenstein di Wrightson, da cliccare per vederne l’immagine ingrandita:

'Frankenstein', illustrazione di Bernie Wrightson
'Frankenstein', illustrazione di Bernie Wrightson
'Frankenstein', illustrazione di Bernie Wrightson
'Frankenstein', illustrazione di Bernie Wrightson
'Frankenstein', illustrazione di Bernie Wrightson
'Frankenstein', illustrazione di Bernie Wrightson

Frankenstein
Mary Wollstonecraft Shelley
illustrato da Bernie Wrightson
Planeta DeAgostini, 2011
cartonato, illustrazioni in b/n, 256 pagine, €25.00
ISBN 9788467489071
Andrea Bonazzi

mercoledì 1 dicembre 2010

Shelley’s Ghost: in mostra il manoscritto di Frankenstein

Mary Shelley, Frankenstein, manoscritto originale, immagine
Si potrebbe tradurre come “lo spirito degli Shelley: ricostituendo l’immagine di una famiglia letteraria” il lungo titolo della mostra in apertura venerdì 3 dicembre alla Bodleian Library di Oxford, in Inghilterra.

Shelley’s Ghost: Reshaping the Image of a Literary Family presenta infatti una vasta esposizione interamente dedicata a una delle più celebri famiglie della letteratura britannica, quella composta dal poeta Percy Bysshe Shelley, sua moglie Mary Shelley e i di lei genitori William Godwin, filosofo politico autore fra l’altro del romanzo Caleb Williams (1794), e Mary Wollstonecraft, proto-femminista autrice di A Vindication of the Rights of Woman (1792).

Mary Shelley, ritrattoLa collezione proviene dai due lasciti della famiglia Shelley risalenti al 1893-94 e al 1946-61, cui va ad aggiungersi un terzo e ultimo archivio acquisito dalla biblioteca nel 2004. Attraverso lettere e manoscritti, ritratti e ricordi personali, rare stampe, prime edizioni e pamphlets, riprende vita la storia travagliata di una dinastia di letterati toccata dal genio quanto tormentata di tragedie.

Fra i pezzi pregiati esposti al pubblico si troveranno il taccuino personale di P.B. Shelley, una lettera di John Keats, il diario di Goodwin, un dipinto sinora rimasto inedito di Richard Rothwell raffigurante una giovane Mary Shelley e – oggetto di culto per gli appassionati del gotico e del weird – il manoscritto originale del Frankenstein (1816), che vediamo riprodotto nell'immagine più alto.

Alcuni dei preziosi oggetti provengono in prestito dalla collezione Pforzheimer della Biblioteca Pubblica di New York, che ospiterà l’anno prossimo la trasferta americana della mostra, nel frattempo visitabile a Oxford sino al 27 marzo del 2011.

Informazioni e particolari sull’evento sono reperibili presso il sito web ufficiale della Bodleian Library, oppure nella pagina dedicata su whatsonwhen.com. Un articolo corredato di fotografie è apparso sulle pagine online del quotidiano britannico Daily Mail.

Shelley’s Ghost, 2010, copertinaLa Bodleian Library ha intanto pubblicato una sorta di catalogo illustrato con il titolo stesso della mostra, Shelley’s Ghost: Reshaping the Image of a Literary Family, comprendente testi di Stephen Hebron ed Elizabeth Campbell Denlinger ad accompagnare un ricco corredo di immagini fra documenti d’archivio, riproduzioni e foto in 70 tavole a colori e in bianco e nero.

Firmata da Hebron, esperto sul romanticismo inglese, la prima parte saggistica del libro esplora le vite e le reputazioni postume degli Shelley, ripercorrendo quindi la storia di Mary, gravata da una lunga serie di lutti, nei suoi sforzi per assicurare un’adeguata pubblicazione alle eredità letterarie del marito, del padre e della madre, curandone a stampa i più rilevanti scritti per passare infine il compito a suo figlio, Sir Percy Florence Shelley.

In conclusione l’intervento della Denlinger, curatrice della collezione alla New York Public Library, a occuparsi dei documenti e materiali altrimenti sfuggiti, nel tempo, al controllo diretto della famiglia Shelley.

Informazioni sul volume presso il bookshop online della Bodleian.

Shelley’s Ghost: Reshaping the Image of a Literary Family
Stephen Hebron ed Elizabeth Campbell Denlinger
The Bodleian Library, 2010
brossura, illustrato, 176 pagine, £19.99
ISBN 9781851243396

Andrea Bonazzi