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martedì 16 ottobre 2012

Dissecting Cthulhu, sezionando i miti di Lovecraft

Dissecting Cthulhu, 2011, copertinaUna “dissezione” della mitologia artificiale e squisitamente narrativa inventata da Howard Phillips Lovecraft, di storia in storia abbozzata insieme ad amici e colleghi suoi contemporanei in un divertito gioco di rimandi, portato avanti – in seguito e tuttora – da un’infinita schiera di imitatori ed epigoni, quindi codificato per decenni nel rigido, tassonomico schema di un fraintendimento operato proprio dal più attento custode del lascito di Lovecraft…

Questo lo scopo di Dissecting Cthulhu: Essays on the Cthulhu Mythos, edito a cura di S.T. Joshi per Miskatonic River Press: una raccolta dei saggi che fin dai primi anni 70 hanno innovato la ricerca critica sulla particolare tematica nell’ambito degli studi Lovecraftiani, radicalmente mettendo in discussione le tante interpretazioni troppo “libere” e un qual certo operato di August Derleth – editore dell’Arkham House e solo amministratore fino a quel momento dell’eredità letteraria lovecraftiana –, per esplorare in modo autonomo e finalmente autorevole  le origini e gli elementi di un mito letterario.

“I Miti di Cthulhu sono l’invenzione più dinamica di H.P. Lovecraft. La sua visione audace di un cosmo pieno di «dèi» funesti, di libri proibiti di sapienza occulta e d’una ricca e immaginaria costellazione di cittadine del New England, è stata il perfetto veicolo attraverso cui esprimere il suo «indifferentismo cosmico». Quello dei Miti è divenuto uno dei temi più imitati nella letteratura horror, e centinaia di scrittori hanno basato le proprie estrapolazioni proprio su di esso. Ma restano molte le concezioni errate sui Miti di Cthulhu. Il loro stesso nome non è stato inventato da Lovecraft, ma dal suo discepolo August Derleth. Derleth alterò i Miti in modi significativi, ed è solo di recente che studiosi e scrittori hanno fatto ritorno alla pura visione che fu propria di Lovecraft”.

Fin qui la quarta di copertina resa in italiano, che prosegue: “questa raccolta saggistica riunisce a stampa molti dei saggi fondamentali su Miti di Cthulhu, dai pionieristici articoli di Richard L. Tierney e Dirk W. Mosig che presero le distanze dai fraintendimenti di Derleth circa la pseudomitologia di Lovecraft, ai penetranti studi di Robert M. Price, Will Murray, Steven J. Mariconda e altri nell’esaminare gli elementi chiave dei Miti – il loro uso delle divinità, dei libri e della topografia; le influenze da Lovecraft assimilate nel plasmarli, e il loro ampio disseminarsi fra generazioni a seguire di scrittori. Ciò considerando, questo libro fornisce una preziosa guida alla creazione più intrigante ma anche più incompresa di H.P. Lovecraft”.

Una collezione di saggi che riunisce insieme per la prima volta tutta una serie di fondamentali e in qualche modo “storici” riferimenti: fonti primarie nonché ideale integrazione alla precedente monografia di Joshi The Rise and Fall of the Cthulhu Mythos, apparsa nel 2008. I contenuti, che riportiamo a seguito, sono proposti entro cinque suddivisioni a tema: la visione dei Cthulhu Mythos in genere, fra le concezioni originarie e i successivi sviluppi che se ne allontanarono; gli approfondimenti e i modelli creativi alla base dei “tomi proibiti”, degli déi e delle ambientazioni utilizzate nel ciclo narrativo, e le diverse influenze subite ed esercitate dallo stesso. Eccone il sommario:

Introduction — S. T. Joshi
I. SOME OVERVIEWS
The Derleth Mythos — Richard L. Tierney
H. P. Lovecraft: Myth-Maker — Dirk W. Mosig
Who Needs the “Cthulhu Mythos”? — David E. Schultz
Lovecraft Waits Dreaming — Simon MacCulloch
The Cthulhu Mythos: Lovecraft vs. Derleth — S. T. Joshi
Toward a Reader-Response Approach to the Lovecraft Mythos — Steven J. Mariconda
II. THE BOOKS
Genres in the Lovecraftian Library — Robert M. Price
Higher Criticism and the Necronomicon — Robert M. Price
The Lurker at the Threshold of Interpretation — Dan Clore
III. THE GODS
Demythologizing Cthulhu — Robert M. Price
The Last Vestige of the Derleth Mythos — Robert M. Price
Behind the Mask of Nyarlathotep — Will Murray
On the Nature of Nug and Yeb — Will Murray
IV. THE LANDSCAPE
Arkham Country: In Rescue of the Lost Searchers — Robert D. Marten
Where Was Foxfield? — Will Murray
Lovecraft’s Two Views of Arkham — Edward W. O’Brien
V. INFLUENCES
Hali — Marco Frenschkowski
Cthulhu’s Scald: Lovecraft and the Nordic Tradition — Jason C. Eckhardt
The Origin of Lovecraft’s “Black Magic” Quote — David E. Schultz
Robert E. Howard and the Cthulhu Mythos — Robert M. Price
Divers Hands — Stefan Dziemianowicz


Il veterano Paul Carrick firma il notevole ritratto di H.P. Lovecraft che illustra la copertina del volume, concluso in appendice da una lista di letture ulteriori, oltre a un indice dei nomi e dei titoli in dettaglio. Informazioni presso le pagine web di Miskatonic River Press.

Dissecting Cthulhu
Essays on the Cthulhu Mythos
a cura di S.T. Joshi
Miskatonic River Press, 2011
brossura, 278 pagine, $19.99
ISBN 9780982181874
Andrea Bonazzi

domenica 11 settembre 2011

Kizuna: Fiction for Japan, in volume l’antologia benefica internazionale

Kizuna: Fiction for Japan, 2011, copertinaDa qualche tempo disponibile nei più diffusi formati digitali, ora è finalmente in uscita anche in volume l’antologia internazionale Kizuna: Fiction for Japan promossa e curata da Brent Millis a scopo di beneficenza in favore di Smile Kids Japan, un’organizzazione non profit che si occupa degli orfani nei distretti di Iwate, Fukushima e Miyagi colpite dal terremoto e lo tsunami dello scorso marzo.

Settantacinque racconti in massima parte originali, scritti per l’occasione da altrettanti scrittori di undici diversi paesi del mondo, sono riuniti in lingua inglese per la più lodevole delle iniziative in un volume multi genere che mette insieme storie di “horror, humor, human drama, science fiction, fantasy, absurdist, bizarro, weird, new wave, bugpunk, Cthulhu, Sherlock Holmes, historical fiction, «I» stories, crime” e molto altro.

Tra i molti e prestigiosi autori coinvolti, da Michael Moorcock a John Shirley fino alle “vecchie conoscenze lovecraftiane” Robert M. Price, Ken Asamatsu e Joseph S. Pulver, l’Italia è rappresentata nel libro da Vittorio Catani, Danilo Arona, Massimo Soumaré, Davide Mana e Fulvio Gatti.

Di Christian Krank l’illustrazione in copertina. Dettagli e informazioni per l’acquisto in ebook presso il sito ufficiale di Kizuna: Fiction for Japan, o sulla relativa pagina web di Createspace per l’edizione cartacea, disponibile a breve anche su Amazon. Qui a seguito il notevole sommario con tutti i contributi del volume.

From Tokyo – Katherine Govier
Downtown Pharmacy – Ken Asamatsu
E-mail to Mother – Lee Pletzers
Small Ocean After Solar – Joseph S. Pulver, Sr.
A Cure for the World – S.A. Gambino
100 Fingers and the Tree – Michael Allen Rose
Ploughman – Nickolas Furr
Orpheus in the Underwear – Garrett Cook
Pocket – Touya Tachihara
The Norwegian Makes Lemonade – Jess Gulbranson
Breakwater – Alvin Pang
HO(locaust) Scale – Robert M. Price
Inconceivable – Kevin Lovelace
Memories of Ken – Junichi Ashikawa
Kamiya Bar – Dan Ryan
Whispers – Adam Joffrain
Jackie Ω Has Gone Too Far – Moxie Mezcal
Throat Wad – Andersen Prunty
The Push of Man – L. Christopher Bird
The Old Man and Honey – Minoru Inaba
Sharan Gali – Richard Wright
Island Swarm – Kirk Marshall
Kopy Cats – Davide Mana
Why Wear Red? – Show Tomono
Thrones & Powers – Jon Courtenay Grimwood
Yara-ma-yha-who – Christene Britton-Jones
Billie_Goat_Gruff_2056 – Philip Overby
Cherry Guard – Yuusuke Tokita
Eternal Case of the Mondays – David Agranoff
The Game – Bradley Sands
Initiation – Naohiko Kitahara
The Ice-Flock Storks of Sørøya – Michael John Grist
Pepperroch – Edmund Colell
Nothingness Dust – Trent Zelazny
Five short Twitter novels – Riri Shimada
Conservation Hero Blues – Made in DNA
Dissolution – Glynn Barrass
Dead and Breakfast – Fulvio Gatti
Quelling the Troll – Nirnara
Plum Blossom – Melissa J White
The Flower – Fumihiko Iino
A Tale of Smoke and Ash – Curt Seubert
Back Beyond The Hedgerow – Elizabeth Black
Sherlock Holmes and the Case of the Giant Rat of Sumatra – John F. Rice
A Summer’s Melody – Hiroshi Yamamoto
Humanitas Ex – Volker Baetz
Tarma’s Song – Andrew Freudenberg
The Power of Perspective – Terrie Czechowski
Legends – Lucía González Lavado
If Only Flowers – Mie Takase
Dial Tone – Stephen A. North
The Starlet and the Fishman – Ran Cartwright
Recollections – Ukyou Kodachi
The Loft in the Sky – Danilo Arona
Last Embrace – David Naughton-Shires
The Girl with Eyes in the Back of Her Head – John Shirley
Heart of an Angel – Jonathan Moon
The Music Box – Tadashi Ohta
Not Alone in the Dark – Richard Salter
Natsumi’s Diary – Midori Tateyama
Sweet Hearts – Grant Wamack
Appointment at the Oji Inari Shrine – Massimo Soumaré
The Story without a Key – Yufuko Senoh
The Feast of the Fly – Berry Sizemore
A Second Metamorphosis – Ash Lomen
Homecoming – Adam Breckenridge
Mom, Dad and Hiro – Yasumi Kobayashi
The Bubbling Road of Self-Loathing – Jason Wuchenich
That Day… – Ryuto Hijiri
The Dream-colored Morning – Vittorio Catani
The End of the Royal Palace and the Kingdom – Joji Hayashi
The X-ray – Kevin David Anderson
The Mermaid Princess’ Love, Curse and… – Tamao Kanroji
Walking the Hog – Michael Moorcock
That Long Day – Shinya Gaku


Kizuna: Fiction for Japan
a cura di Brent Millis
Createspace, 2011
brossura, 228 pagine, $15.99
ISBN 9781466223172

Tatiana Martino

lunedì 8 agosto 2011

An Epicure in the Terrible: tornano i saggi per il centenario di Lovecraft

An Epicure in the Terrible, 2011, copertinaEra il 1991 quando An Epicure in the Terrible: A Centennial Anthology of Essays in Honor of H.P. Lovecraft usciva negli Stati Uniti per la Fairleigh Dickinson University Press, in occasione del centenario di nascita di Howard Phillips Lovecraft. Il volume curato da David E. Schultz con S.T. Joshi raccoglieva tredici saggi originali sul Gentiluomo di Providence, venendo da subito accolto come uno dei più significativi contributi allo studio dell’autore sino a quel momento.

Trasformatosi oramai in una costosa rarità collezionistica, l’antologia torna finalmente disponibile, vent’anni dopo, grazie a una ben più accessibile riedizione in paperback appena pubblicata da Hippocampus Press, riveduta e aggiornata allo stato attuale delle ricerche e delle nuove edizioni lovecraftiane apparse nel frattempo.

Aperta da un’estesa introduzione critico-biografica di Joshi, la raccolta saggistica presenta studi fra i più interessanti nel particolare campo d’interesse, come il lavoro pionieristico di Kenneth W. Faig, Jr. sui genitori di Lovecraft, l’analisi di Jason C. Eckhardt sulle profonde ascendenze del suo radicamento nel New England, le intepretazioni di Will Murray sul suo rapporto coi pulp magazines.

Altri interventi tematici esplorano l’opera di H.P. Lovecraft da differenti prospettive: Donald R. Burleson individua i temi dominanti nella sua scrittura, tutti correlati al “cosmicismo”, l’insignificanza umana nella vastità di un universo indifferente. Peter Cannon, Stefan Dziemianowicz, Steven J. Mariconda, lo stesso Schultz e Robert H. Waugh ne discutono invece vari aspetti della visione, dello stile, del linguaggio e del metodo narrativo.

Studi comparativi e di genere sono quelli di Robert M. Price sul “mito” artificiale del ciclo di Cthulhu e il successivo fraintendimento del suo sfondo filosofico amorale e ateo, e di R. Boerem, Norman R. Gayford e Barton Levi St. Armand circa le relazioni con la tradizione horror, il modernismo letterario e i sincronismi con Jorge Luis Borges.

Informazioni presso le pagine web della Hippocampus Press, a seguito un indice dei contenuti.

Introduction – S.T. Joshi
The Parents of Howard Phillips Lovecraft – Kenneth W. Faig, Jr.
The Cosmic Yankee – Jason C. Eckhardt
Lovecraft and the Pulp Magazine Tradition – Will Murray
On Lovecraft’s Themes: Touching the Glass – Donald R. Burleson
Letters, Diaries, and Manuscripts: The Handwritten Word in Lovecraft – Peter Cannon
Outsiders and Aliens: The Uses of Isolation in Lovecraft’s Fiction – Stefan Dziemianowicz
Lovecraft’s Cosmic Imagery – Steven J. Mariconda
From Microcosm to Macrocosm: The Growth of Lovecraft’s Cosmic Vision – David E. Schultz
Landscapes, Selves, and Others in Lovecraft – Robert H. Waugh
Lovecraft’s “Artificial Mythology” – Robert M. Price
Lovecraft and the Tradition of the Gentleman Narrator – R. Boerem
The Artist as Antaeus: Lovecraft and Modernism – Norman R. Gayford
Synchronistic Worlds: Lovecraft and Borges – Barton Levi St. Armand


An Epicure in the Terrible
A Centennial Anthology of Essays in Honor of H. P. Lovecraft
a cura di David E. Schultz e S. T. Joshi
Hippocampus Press, 2011
brossura, 380 pagine, $20.00
ISBN 9780984638611

Andrea Bonazzi

sabato 11 giugno 2011

Fungi #20: un quarto di secolo di fantasy e weird fiction

Fungi #20, 2011, copertinaPubblicato negli Stati Uniti a partire dal 1984, in uscite decisamente irregolari e intermittenti con lunghe pause fra una sospensione e l’altra, il “magazine di fantasy e weird fiction” Fungi torna alle stampe con un corposo numero 20 a festeggiare il superamento del proprio venticinquennale, e a ben dieci anni di distanza dalla sua ultima, precedente apparizione. Il ritorno della rivista, curata da Pierre V. Comtois sotto il marchio della Fungoid Press, avviene grazie alle moderne tecniche di stampa e distribuzione on demand, che consentono maggiore diffusione per mezzo delle grandi catene librarie online con l’edizione di una ricca brossura in oltre 180 pagine d’ampio formato.

Fra i contenuti, l’omaggio ai 90 anni del venerabile Ray Bradbury e tanta nuova e vecchia narrativa weird, horror, fantasy e di fantascienza fra nuove nuovi e classiche riproposte da R.H. Benson a C.A. Smith, da H.P. Lovecraft a Frank Belknap Long sino a Thomas Ligotti. Oltre ai racconti di Richard A. Lupoff, E.P. Berglund e tanti altri, Robert M. Price ci propone una nuova avventura del barbaro Thongor di Lemuria creato a suo tempo da Lin Carter, mentre uno speciale è dedicato a Ramsey Campbell con la ristampa di un paio di sue rare storie.

A completare il tutto le sezioni di poesia fantastica, interventi critici su C.S Lewis e sull’illustratore Robert Logrippo, in copertina con la sua tavola per l’edizione 1971 del romanzo The Boat of the Glen Carrig di Hodgson. Numerose le illustrazioni in bianco e nero a ospitare i disegni di Theodore Kittleson, Marie Melechinsky, Steve Lines e Toren Atkinson.

Informazioni presso la pagina web del curatore su pierrevcomtois.com. Qui a seguito, il lungo indice dei materiali presentati in questo numero.

Fiction:
Locust Time – Dale Phillips
Forced Conclusion – Pierre V. Comtois
Walking in Longnight – Colleen Drippe
The Tree – H.P. Lovecraft
A Future Odissey – RonHilger
A Good Service – Adam Walter
The Eye Above the Mantle – Frank Belknap Long
Moss Covered Stones – Colleen Drippe
Sergeant Ghost – Richard A. Lupoff
Witch Queen of Lemuria – Robert M. Price
Living the Good Lives – E.P. Berglund
Stacks – Joshua Shapiro
Hounded by Night – Andrew M. Seddon
The Watcher – R.H. Benson
The Hollow Man – Don Webb
Annabel Lee – Glynn Barrass
Sect of the Idiot – Thomas Ligotti
Full Circle – Leah M. Cyr
Novelette:
A Kaleidoscope of Shadows – August Jacobs
How the Universe Got Even With Me, or I Kicked a Crab – C. George Porter
Midnight Corridor – R.J. Zimmerman

Special Ramsey Campbell section:
The Sentinels – Ramsey Campbell
The Hollow in the Woods – Ramsey Campbell

Special Spotlight on David Daniel:
In the Spotlight: David Daniel – Pierre V. Comtois
David Daniel and the Spiral of Time – Ed Ford
Antipodes – David Daniel
Adonis Days – David Daniel
Fallen World – David Daniel

Ray Bradbury Tribute:
Ray Bradbury at 90: A Literary Legend Commences His Tenth Decade – James E. Person, Jr.
What Age Is This? – Ray Bradbury
Bradbury’s Credo – Gregorio Montejo
Ray – Henry J. Vester III

Non Fiction:
Bob Logrippo: Nightmare Scenarist – Pierre V. Comtois
C.S. Lewis and American Pulp Science Fiction – Dale Nelson

Poetry:
The Graveyard Tree – John Grey
Finding the Old Man in the House – John Grey
The Corpse and the Skeleton – Clark Ashton Smith
Frankenstein – John Grey
The Black Lake/A Phantasy – Clark Ashton Smith


Fungi #20
a cura di Pierre V. Comtois
Fungoid Press, spring 2011
brossura, illustrazioni in b/n, 186 pagine, $15.00
ISBN 9781602647589

Andrea Bonazzi

sabato 9 ottobre 2010

The Yith Cycle, i racconti lovecraftiani della “Grande razza”

The Yith Cycle. Lovecraftian Tales of the Great Race and Time TravelAttesa e rimandata nel corso degli ultimi mesi, è finalmente in fase di stampa The Yith Cycle. Lovecraftian Tales of the Great Race and Time Travel, a cura di Robert M. Price, ennesima uscita narrativa per l’americana Chaosium,che prosegue con la propria serie di antologie tematiche dedicate ai “Miti di Cthulhu”, destinate sia agli appassionati letterari che ai cultori del gioco di ruolo d’ispirazione “cthulhiana”.

Yith è il pianeta di origine della “Grande razza”, la specie aliena creata da H.P. Lovecraft nel suo “L’ombra fuori dal tempo”: antiche creature dall'aspetto conico in grado di viaggiare nello spazio e nel tempo attraverso lo scambio della mente. Il libro raccoglie l’intero ciclo di racconti, sia classici che meno conosciuti, dedicati negli anni agli yithiani, dall’originale lovecraftiano - qui riproposto nella versione restaurata e corretta - all’episodio della round robin story “The Challenge From Beyond” (1935, in italiano “Sfida dall'infinito”), composta a più mani insieme a C.L. Moore, Merritt, Howard e Long.

Da Lovecraft, quindi, alle storie di August W. Derleth e del loro contemporaneo Duane W. Rimel, spaziando fino alle più recenti variazioni sul tema a firma di autori quali Richard L. Tierney, Richard F. Searight o Wilum H. Pugmire.

Altri particolari e informazioni sulla pagina web della Chaosium. Qui a seguito, invece, i contenuti del volume:

Introduzione - Robert M. Price
The Purple Sapphire - John Taine
Dreams of Yith - Duane W. Rimel
The Jewels of Charlotte - Duane W. Rimel
The Sealed Casket - Richard F. Searight
The Warder of Knowledge - Richard F. Searight
The Shadow Out of Time - H. P. Lovecraft
The Challenge From Beyond - H. P. Lovecraft
The Shadow Out of Space - August W. Derleth
The Dark Brotherhood - August W. Derleth
The Horror From Yith - Alan D. Gullette, Walter C. De Bill, Jr. e Ted E. Pons
The Changeling - Walter C. De Bill, Jr.
The Sands of Time - P. Schuyler Miller
Countdown for Kalara - Richard L. Tierney
The Winds of Yith - W.H. Pugmire

The Yith Cycle
Lovecraftian Tales of the Great Race and Time Travel
a cura di Robert M. Price
Call of Cthulhu Fiction, Chaosium, 2010
brossura, $16.95
ISBN 9781568823270

Andrea Bonazzi

sabato 25 settembre 2010

The Robert E. Howard Reader, saggi sul Bardo di Cross Plains

The Robert E. Howard Reader, 2010, coverFinalmente in uscita l’attesa raccolta saggistica The Robert E. Howard Reader, curata e introdotta da Darrell Schweitzer per l’americana Wildside Press. Preannunciato e atteso fin dal 2006, il libro riunisce insieme classici e nuovi saggi, interventi e articoli scritti da critici e scrittori di primissimo piano sul “Bardo di Cross Plains”.

Da Fritz Leiber a Poul Anderson e Michael Moorcock, da Lyon Sprague de Camp a S.T. Joshi, le voci di autori ed esperti lungo i decenni dello scorso secolo fino a oggi si alternano in analisi e opinioni personali sull’opera di Robert Ervin Howard, forse non ancora pienamente approfondita da un punto di vista critico in un approccio condotto, sino agli ultimi tempi, più da certo fandom che non da parte maggiormente “accademica”.

Certamente, una tappa importante dopo le valide ma non recentissime pubblicazioni in volume di antologie di studi come The Dark Barbarian: The Writings of Robert E. Howard, a Critical Anthology (Wildside, 2000), The Barbaric Triumph: The Heroic Fantasy of Robert E. Howard (Wildside, 2004) e Two-Gun Bob: A Centennial Study of Robert E. Howard (Hippocampus, 2006).

Informazioni sul titolo disponibili presso il sito web dell’editore, mentre riportiamo a seguito la lista dei contenuti al completo:

Introduction – Darrell Schweitzer
Robert E. Howard: A Texan Master – Michael Moorcock
The Everlasting Barbarian – Leo Grin
Robert E. Howard’s Fiction – L. Sprague de Camp
The Art of Robert Ervin Howard – Poul Anderson
Howard’s Style – Fritz Leiber
What He Wrote and How They Said It – Robert Weinberg
Barbarism vs. Civilization – S.T. Joshi
Crash Go the Civilizations – Mark Hall
Return to Xuthal – Charles Hoffman
Howard’s Oriental Stories – Don D’Ammassa
King Kull as a Prototype of Conan – Darrell Schweitzer
How Pure a Puritan Was Solomon Kane? – Robert M. Price
Balthus of Cross Plains – George H. Scithers
Fictionalizing Howard – Gary Romeo
A Journey to Cross Plains – Howard Waldrop
Weird Tales and the Great Depression – Scott Connors
After Aquilonia and Having Left Lankhmar: Sword & Sorcery Since the 1980s – Steve Tompkins


The Robert E. Howard Reader
a cura di Darrell Schweitzer
Wildside Press, 2010
brossura, 212 pagine, $14.99
ISBN 9781434411655

Andrea Bonazzi

lunedì 9 agosto 2010

A Lovecraft Retrospective: Artists Inspired by H.P. Lovecraft

A Lovecraft Retrospective, 2008, copertina di Michael WhelanAcquistatelo per corrispondenza, e il vostro postino vi odierà per la vita. Chiedendosi fra l'altro perché mai dobbiate farvi spedire una lapide funeraria dall'estero, già che le dimensioni e il marmoreo peso del pacco sono all'incirca quelli.

Una volta disimballato nei suoi sei chili e mezzo circa di tonnellaggio netto, il nero cofanetto si rivelerà in tutte le sue monolitiche proporzioni: quarantuno per trentadue per quasi sei centimetri di spessore. Al che sarebbe pur lecito un certo qual senso di déjà vu, mentre par di avvertire nell’aria il riecheggiare di timpani dell’Also Sprach Zarathustra di Strauss.

Anche limitandosi al mondo dei libri d’arte, le dimensioni e il costo dell’opera si aggirano sul proibitivo, ampliamente superandolo nel caso dell’edizione limitatissima di cinquanta copie rilegate in pelle (umana?) con stampe supplementari e firma degli artisti: duemila e quattrocentonovantacinque dollari di listino. La maniacalità estrema del collezionismo lovecraftiano è una risorsa inesauribile sulla quale l’editoria mondiale ha ormai imparato di poter contare.

Ma a volte si scopre che, per volumi che sono veri e propri monumenti, vale tutto sommato la pena di mandarsi drasticamente a picco le finanze, magari ingegnandosi per scovarne una copia “normale” d’occasione. E poi… c’è sempre il pubblico alibi che sia “un investimento”.

Pubblicato dalla Centipede Press, piccola casa editrice americana specializzata (anche col marchio di Millipede Press) in letteratura fantastica e di genere con tirature limitate o di lusso, A Lovecraft Retrospective: Artists Inspired by H.P. Lovecraft è davvero un monumento all’arte d’ispirazione lovecraftiana dagli anni 20 del secolo scorso a oggi. Quattrocento pagine di illustrazioni e riproduzioni sia in bianco e nero che a colori, impresse a tutta pagina su robusta carta patinata a livelli di qualità raramente incontrati in altre monografie dedicate al fantastico, con molte doppie pagine pieghevoli per le tavole più grandi. Alcune persino sovradimensionate, superando i loro formati d’origine sino a svelarne il tratto, la pennellata o la definizione digitale.

Apre il volume una prefazione del regista Stuart Gordon che, fra l’altro, paragona la prosa descrittiva lovecraftiana a delle “macchie di Rorschach” nel riflettere la personalità dell’artista che ne dia resa visuale. Poi, sgargiante, dispersivo e divertente nella sua consueta irruenza, Harlan Ellison confessa invece in sede d'introduzione tutta la sua passione per Howard Phillips Lovecraft, e incidentalmente per Clark Ashton Smith, “suo compagno letterario di bevute nell’ubriacante suono della parole”.

The Shadow Over Innsmouth, illustrazione di Frank UtpatelLa retrospettiva artistica è suddivisa in tre periodi: le origini dagli anni 20 ai 50, l’arte del medio periodo fra i 60 e i 70 e quella contemporanea, infine, dal 1980 in poi. Diversi autori si alternano in saggi più o meno estesi a introdurre le distinte stagioni e presentarne i principali autori ed elementi. A volte in modo piuttosto scomodo a leggersi, con la stampa su immagini in semitrasparenza. Di particolare interesse gli interventi dell’intera sezione iniziale, tutti a firma dell’esperto Stefan Dziemianowicz, specialemente in merito ai meno conosciuti fra gli illustratori dell’epoca.

Ellison ritorna dunque per occuparsi di H.R. Giger, mentre a Robert M. Price tocca la nota saggistica più lunga riassumendo in The Necronomicon. Hexes and Hoaxes la storia letteraria dello pseudobiblium e dei suoi più illustri omologhi. I testi vanno più oltre trasformandosi in semplici autopresentazioni per la maggioranza degli artisti contemporanei, in terza persona nel solito stile da “comunicato stampa” che, firmato, dà un tono surreale a certi elogi. Per lo scritto su Michael Whelan, autore della ben riconosciuta copertina, ci si affida addirittura a Wikipedia.

Davvero troppi artisti per farne elenco, tra quelli in singole opere e gli altri considerati per esteso in una sorta di più o meno consistente portfolio. Comprese tutte le icone più famose dell’immaginario visuale lovecraftiano, dai disegni di Virgil Finlay al celebre Cthulhu di Raymond Bayless sull’edizione Arkham House 1984 di The Dunwich Horror and Others, dalle elaborazioni fotografiche di J.K. Potter alle interpretazioni moderne ma già classiche di un John Coulthart o un Dave Carson.

Quasi assente la scultura, salvo un paio di bronzi di Joel Harlow e alcune action figures. Spazio ai fumetti, anche con storie intere, dagli EC Comics degli anni 40 e 50 alla Marvel, da Bernie Wrightson ai disegnatori di Métal Hurlant. Ottimamente rappresentata la fase sino agli anni 60, comprese tavole e covers di valore storico, ben che di per sé non eccelso. Maggiormente affidata alla discrezionalità dei curatori, Jerad Walters e Joseph Wrzos, le scelte sulla rappresentatività dell’iconografia più recente con esempi non particolarmente significativi in confronto ad alcune delle più rilevanti assenze. Non c’è menzione per esempio di Alberto Breccia, che pure mantiene la più alta resa di Lovecraft nel campo del fumetto; non c’è traccia di Karel Thole, che sconta la propria scarsa fama negli ambienti di lingua inglese nonostante le molte e splendide copertine lovecraftiane realizzate. Assenze e omissioni comunque perdonabili in una raccolta davvero sterminata e varia, senza precedenti per standard qualitativo, per mole ed esaustività; completa delle principali personalità internazionali anche se inevitabilmente tesa a una maggior considerazione verso l’area anglofona, e per le più immediate reperibilità dell’editoria e del web.

Una postfazione di Thomas Ligotti è posta in chiusura di rassegna a ricordare in Lovecraft “ciò che è detto ma non veduto,” traducendone il titolo alla lettera, per riportare sul senso proprio e pregnante della sua opera letteraria un’attenzione troppo distratta dall'immaginario popolare… semplificato, oramai, in mera questione di “tentacoli & mostri”.

Le pagine finali associano i relativi crediti a ogni immagine attraverso la sua riproduzione in miniatura, per concludersi con le note biografiche e i vari riconoscimenti del libro. Sulla pagina dell’editore Centipede Press la presentaziona ufficiale del volume nelle differenti versioni disponibili.

The Dunwich Horror copertina di Raymond BaylessCthulhu Head, scultura di Joel HarlowH.P. Lovecraft, illustrazione di J.K. PotterTsathoggua, illustrazione di François LaunetWhen The Great Old Ones, illustrazione di Gwabryel
Contenuti:

PREFACE, by Stuart Gordon
INTRODUCTION: Things Unseen, by Harlan Ellison

EARLY ART: THE 1920s AND 1950s

- Early Art: The 1920s to the 1950s, by Stefan Dziemianowicz
- Virgil Finlay, by Stefan Dziemianowicz
- Lee Brown Coye, by Stefan Dziemianowicz
- E.C. Comics, by Stefan Dziemianowicz
- Hannes Bok, by Stefan Dziemianowicz
- Frank Utpatel, by Stefan Dziemianowicz
- Richard Taylor, by Stefan Dziemianowicz

MIDDLE ART: THE 1960s AND 1970s

- Middle Art: The 1960s and 1970s, by Stefan Dziemianowicz
- Bernie Wrightson, by Stefan Dziemianowicz
- Helmut Wenske, by Alan Tepper/Fantasyy Factoryy, Aug. 2007
- Bruce Pennington, by Nigel Suckling
- Raymond Bayless, by Stefan Dziemianowicz
- Comic Books, by Stefan Dziemianowicz
- John Stewart, by Andrew Smith
- Harry O. Morris, by Jerad Walters & Joseph Wrzos
- H.R. Giger, by Harlan Ellison
- Stephen Fabian, by Joseph Wrzos

MODERN ART: THE 1980s TO TODAY

- Modern Art: The 1980s to Today, by David Curtis & Joseph Wrzos
- Michael Whelan, by Wikipedia
- Ian Miller, by Jane Frank
- The Necronomicon. Hexes and Hoaxes, by Robert M. Price
- Allen Koszowski, by Stefan Dziemianowicz
- Les Edwards, by Les Edwards
- Randy Broecker, by Randy Broecker
- J.K. Potter, by Stefan Dziemianowicz
- Tom Sullivan, by Tom Sullivan
- Dave Carson, by Dave Carson
- John Coulthart, by John Coulthart
- Jeff Remmer, by Jeff Remmer
- François Launet, by François Launet
- Gwabryel, by Gwabryel
- John Jude Palencar, by John Jude Palencar
- Bob Eggleton, by Bob Eggleton

AFTERWORD: That Which Is Said But Not Seen, by Thomas Ligotti

THUMBNAILS
ARTIST BIOGRAPHIES
ACKNOWLEDGEMENTS AND COPYRIGHT

A Lovecraft Retrospective: Artists Inspired by H.P. Lovecraft
Edited and designed by Jerad Walters, copyedited by Joseph Wrzos
Centipede Press, 2008
copertina rigida in cofanetto, 400 pagine in b/n e a colori, $395.00
ISBN 9781933618340

Andrea Bonazzi

(pubblicato su In Tenebris Scriptus il 13/08/08)

martedì 6 luglio 2010

Requiescat Epix

Epix 12 I miti di Lovecraft, 2010Era un tipico “segreto all’italiana”, tanto che se ne chiedevano lumi nei commenti sul blog di Urania già all’uscita dell’ultimo numero 15. Ultimo davvero, come finalmente ci si decide a confermare sullo stesso blog con un annuncio ufficiale, rimandato all’estremo sino al più quieto periodo estivo e, soprattutto, all’evidenza che un Epix di luglio tra le varie uscite Mondadori non c’è affatto.

Urania Epix chiude dopo appena un anno, riportando con sé nel limbo ogni opportunità di trovare in edicola qualcosa che si avvicini, almeno lontanamente, all’horror. Portandosi appresso qualche classico fantasy, almeno un guizzo di orrifica vitalità italiana, diverse scelte non esattamente entusiasmanti e pure ogni residua occasione, per quanto vagamente prospettata, di veder completare un’antologia proposta solamente al trancio: I miti di Lovecraft (Tales of the Lovecraft Mythos, 1992) di Robert M. Price, priva dell’introduzione e di sette racconti su venti.

“La decisione di rinunciare a questo marchio è di natura prettamente editoriale,” scrive Sergio Altieri su Urania Blog, aggiungendo che la classica collana di Urania pubblicherà ancora fantasy e horror, integrandoli fra le proprie uscite “opportunamente indicati in copertina”.

Il comunicato del direttore editoriale Sergio Altieri sul blog di Urania.
I titoli della collana Epix su Wikipedia.

Andrea Bonazzi