Visualizzazione post con etichetta H. P. Lovecraft. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta H. P. Lovecraft. Mostra tutti i post

mercoledì 8 gennaio 2014

Studi Lovecraftiani 13 con un inedito di Lovecraft

Studi Lovecraftiani n. 13 copertina classica
Studi Lovecraftiani n. 13 copertina Amazon

Come preannunciato qualche tempo fa, dopo un “fermo” di riflessione e di riassetto tornano gli Studi Lovecraftiani, con questo nuovo numero 13 (numero fatidico!) che esce ora e si presenta praticamente raddoppiato nel numero delle pagine, che assommano a ben 242, un vero e proprio libro ricco di articoli, saggi, recensioni e notizie di tutti i generi su H.P. Lovecraft e il suo universo fantastico.

Le novità sono tante. Innanzitutto, c’è stato un restyling della copertina, ma anche i nostalgici della più tradizionale e ormai consolidata grafica saranno accontentati; il numero esce infatti con due diverse covers: una classica, che rispecchia il layout consueto, e l’altra più moderna, con uno stile grafico completamente rinnovato.

Per quanto riguarda i contenuti, anche qui le novità non mancano: l’aumento del numero di pagine ci ha permesso infatti di inserire ben due Tesi di Laurea, e il resto del volume si presenta come di consueto con una ricca messe saggistica, che spazia da intriganti paralleli tra Lovecraft e Gustav Meyrink, al rapporto di H.P. Lovecraft con la Fisica, da escursioni all’interno dei giochi lovecraftiani, al cinema, ai libri, ecc. Oltre a questo, trovano spazio oltre quaranta pagine di recensioni, segnalazioni bibliografiche, notizie e presentazioni di tutte le novità editoriali relative a Lovecraft uscite in Italia e nel mondo nell’ultimo biennio. Insomma, un vero “numerone must” sotto tutti i punti di vista, che ogni appassionato di Lovecraft e di letteratura fantastica non deve lasciarsi assolutamente sfuggire.

La vera sorpresa, tuttavia, che da sola vale il prezzo del numero, è l’inclusione di un lungo inedito narrativo dello stesso Lovecraft, “Il Pozzo degli Antichi”, che siamo riusciti a recuperare solo dopo lunghe e laboriose ricerche e che siamo ora orgogliosi di presentare. Questo pezzo è assolutamente inedito, non è mai stato tradotto prima in Italiano, e non è mai stato stampato professionalmente neppure negli Stati Uniti. In sostanza, è una chicca assoluta e una vera primizia per gli appassionati, e costituisce un documento unico nel campo degli Studi Lovecraftiani.

“Il Pozzo degli Antichi” ha un retroscena curioso e piuttosto weird, e forse per questo era rimasto inedito… fino a oggi. Vi si narra la storia di un misterioso pozzo avvolto da antiche leggende, che si rivela essere un portale di accesso tra il nostro mondo e il mondo dell’Altrove. Nei suoi pressi si muovono alcuni personaggi bizzarri e tutta una serie di creature soprannaturali (tra cui spiccano dei curiosi e non meglio definiti “non-morti”) che comunque impallidiscono di fronte alla finale manifestazione del terribile Guardiano del Pozzo, una creatura titanica e tentacolare, forse un Grande Antico (Lovecraft scrive “fratello del Grande Cthulhu”) che ben si attaglia al pantheon degli Old Ones dei Miti. Questa oscena e gigantesca mostruosità, che tutto abbatte e schiaccia al suo passaggio (rievocando così l’Orrore di Dunwich), in tutta l’opera di Lovecraft è presente solo in questo inedito.

La vera curiosità è tuttavia legata al fatto che questo documento era stato trascritto dal testo originale – vergato a penna nella grafia minuscola e difficile da decifrare di Lovecraft – nientedimeno che da Mark Chapman, l’assassino di John Lennon! E qui il mistero si infittisce… che cosa c’entra Chapman, un folle e assassino, oggi ancora detenuto nelle prigioni americane, con Lovecraft? Nella presentazione che abbiamo scritto per introdurre questo pazzesco inedito di HPL, saprete tutto. Ora basti dire che Chapman lavorò alla sua trascrizione e, da quel momento, il tarlo della follia iniziò a corrodere la sua mente... la stessa follia che poi lo portò a compiere il suo gesto estremo, per il quale oggi è tristemente ricordato. Anche per questo “Il Pozzo degli Antichi” si profila, per certi versi, come un testo “maledetto”, sparito per sempre dalla circolazione fino al nostro ritrovamento.

Una bizzarria, quindi, che getta più di un alone inquietante sul documento, che è stato tradotto dal nostro valido collaboratore Luigi Musolino (il traduttore de I Vermi Conquistatori di Brian Keene e di Parola di Lovecraft)… sarà forse solo per un caso che quest’ultimo, dopo averlo tradotto, ha iniziato a scrivere e a pubblicare lui stesso racconti come “La Madonna Cadavere”, “Nei Loro Templi Oscuri”, “Crustunium la Profondata”, “Lo zio che ammazzava le Bestie”, e tanti altri ancora?… Non lo sappiamo, ma in ogni modo i racconti di Gigi – così come quelli di Lovecraft – ve li raccomandiamo!

Di seguito, il sommario completo di Studi Lovecraftiani n. 13:

Analisi tematica e diacronica di The Dream-Quest of Unknown Kadath e At the Mountains of Madness, di Giulio Dello Buono
Dalle architetture immaginarie all’architettura dell’alterità: La percezione del mondo nell’opera di H.P. Lovecraft, di Andrea Becherini e Giacomo Bencistà
Lovecraft e l’uovo di dinosauro, di Renzo Giorgetti
Le piante del dottor Cinderella: Motivi paralelli tra Gustav Meyrink e H.P. Lovecraft, di Umberto Sisia
Lovecraft e la Fisica, di Andrea Zaccaria
Carcosa, di Roberto Negrini
Oscuri castelli, cripte e creature mostruose: Lovecraft in Quake, di Lorenzo Davia
La Chiave e l’Abisso: Una lettura junghiana delle opere di Howard Phillips Lovecraft, di Mauro Pennisi
Il Pozzo degli Antichi, di H.P. Lovecraft
Fissa lo sguardo nel rosso occhio del tuo dio! Ovvero: il recalcitrante messia di Rivermouth: Un commento al film Cthulhu, di Luca Cesare Foffano
Recensioni, a cura di Pietro Guarriello
Ad criticos: La biblioteca del lovecraftiano erudito. Segnalazioni critiche bibliografiche, a cura di Andrea Bonazzi
Segnalazioni in breve. Libri, saggi e articoli sulla stampa relativi a HPL: Uscite 2010-2013, a cura della redazione.


Studi Lovecraftiani n. 13
Edizioni Dagon Press, Autunno 2013
brossura, illustrazioni in bianco e nero, 242 pagine, €16.50

La versione a copertina “classica” è ordinabile sul nostro shop on-line di Lulu.com, dove sono da ora disponibili a richiesta anche i numeri arretrati dall’8 al 12, insieme alla riedizione del n. 1.

La versione “restyling” con nuova copertina è ordinabile invece sul sito di Amazon.it, sul quale sono anche ordinabili i numeri 11 e 12 di Studi Lovecraftiani. Copie della versione “restyling” si possono  inoltre richiedere presso la nostra redazione (ma occorrono circa 2-3 settimane per evadere l’ordine).

Scrivere a: studilovecraft@yahoo.it. Informazioni e contatti: pagina web studilovecraftiani.blogspot.it. Pagina Facebook: facebook.com/dagon.press. Qui sotto, un’anteprima dai contenuti di Studi Lovecraftiani n. 13.

Pietro Guarriello

mercoledì 4 dicembre 2013

H.P. Lovecraft alle Scuole Pie Fiorentine

H.P. LovecraftSabato 7 dicembre 2013, alle ore 17, si terranno due conferenze dedicate al mondo dell’orrore di Howard Phillips Lovecraft presso le Scuole Pie Fiorentine, a Firenze in via Cavour, 94.

Giuseppe Lippi, curatore di Urania Mondadori e massimo esperto di questo autore in Italia, parlerà di “Lovecraft e l’orrore cosmico” concentrandosi in particolare sulla teratologia, lo studio delle anomalie morfologiche, inventata dal “Solitario di Providence”, sulla sua visione del mondo e sul suo stile.

Il secondo incontro tenuto da Walter Catalano, studioso di letteratura fantastica, riguarderà “Mondi e visioni della notte. Da Lovecraft ai gotici moderni”, analizzando insieme a Lippi l’influsso dello scrittore americano sulla narrativa dell’orrore più recente, e il mondo in cui le visioni del mondo ispirate alla letteratura e al cinema fantastico abbiano influito sull’immaginario delle generazioni del dopoguerra.

Iniziativa a cura della Associazione Eumeswil, l’ingresso alle conferenze è a offerta libera. Informazioni su eumeswil.cc. Fonte: Portale Giovani Firenze.
 
Weirdletter

lunedì 28 ottobre 2013

H.P. Lovecraft e la Nona Arte a Lucca Comics & Games 2013

H.P. Lovecraft e la Nona Arte, Lucca Comics & Games 2013

Diábolo Edizioni ed Eris Edizioni presentano l’incontro: H.P. Lovecraft e la Nona Arte. Incursioni fumettistiche nell’universo del maestro dell’orrore e del fantastico, a Lucca Comics & Games 2013, Sabato 2 novembre, ore 10:00, Sala dell’Oro della Camera di Commercio.

“Un incontro per presentare le ultime incursioni fumettistiche nell’universo lovecraftiano: Il giovane Lovecraft, primo capitolo della esilarante saga sull’adolescenza del ‘solitario di Providence’, degli spagnoli Bart Torres e Josep Oliver, edito da Diábolo Edizioni; H.P. Lovecraft, Da altrove e altri racconti, dell’olandese Erik Kriek, edito da Eris Edizioni. Paolo Interdonato ne parlerà insieme agli autori e agli editori.”

Partecipanti:
Paolo Interdonato (moderatore)
Bart Torres (autore)
Erik Kriek (autore)
Riccardo Zanini (relatore)
Gabriele Munafò (relatore)


Programma generale sul sito web di Lucca Comics & Games 2013.

Andrea Bonazzi

giovedì 17 ottobre 2013

Renzo Giorgetti, Lovecraft e la sincronicità

Lovecraft e la sincronicità, 2013, copertinaPubblicato dalle Edizioni Solfanelli di Chieti con una presentazione a firma di Sebastiano Fusco, Lovecraft e la sincronicità è il titolo del nuovo saggio che Renzo Giorgetti dedica ai temi del gentiluomo di Providence dopo le precedenti esplorazioni fra i tradizionali simbolismi di Archetipi lovecraftiani: l’Eterno Femminile, nel 2012, e Archetipi lovecraftiani: L’India e i Miti di Cthulhu del 2009.

“Una rete di fili invisibili avvolge la realtà costituendone la trama nascosta, un’opera d’arte che solo poche persone sanno afferrare nella sua interezza. Ogni tanto però qualche evento, qualche situazione, solleva il sottile velo di mistero, mostrando come leggi ben diverse da quelle comuni siano le vere reggitrici dell’ordine cosmico. In questo caso vi è la possibilità di scorgere i nessi più sottili che legano cose e persone, i legami reconditi che uniscono, tramite un medesimo significato, processi mentali e fisici tra di loro apparentemente separati. Nelle opere di taluni autori la rivelazione di tali contenuti è più evidente, emergendo in numerose occasioni, più o meno volontariamente, nell’ambito dell’atto creativo. Questo è il caso di Lovecraft che, grazie alla sua capacità di elaborazione fantastica ed al rapporto privilegiato con il mondo onirico riuscì, spesso in maniera indipendente dalla sua volontà, a mostrare le “coincidenze significative” che intessono la realtà, quei nessi non causali di cui già parlava Jung e che per millenni hanno costituito la base del pensiero magico”.

“Nei racconti lovecraftiani,” prosegue la presentazione editoriale, “sono molteplici queste coincidenze che, interessando luoghi, date, persone e situazioni tra le più varie, formano un quadro quanto mai eterogeneo, che si compone però in maniera completa in una superiore visione d’insieme. Sono state raccolte in questo volume le più notevoli, le più ‘significative’, quelle che, rimaste fino a questo momento sconosciute, saranno di sicuro aiuto per comprendere meglio sia Lovecraft che la sua arte, così come l’epoca attuale, che con quella del recente passato mantiene ancora molti tratti in comune”.

Informazioni sul volume presso le pagine web dell’editore.

Lovecraft e la sincronicità
Renzo Giorgetti
collana Micromegas, Edizioni Solfanelli, 2013
brossura, 128 pagine, €11.00
ISBN 9788874978236
Andrea Bonazzi

lunedì 22 aprile 2013

Il ritorno di Studi Lovecraftiani. Speciale “L’arte grafica di H.P. Lovecraft” e riedizione del numero 1

Studi Lovecraftiani: L’arte grafica di H.P. Lovecraft, copertina
A grande richiesta torna Studi Lovecraftiani, l’unica rivista italiana ed europea interamente dedicata allo scrittore H.P. Lovecraft e al suo mondo fantastico. E in attesa del nuovo, monumentale numero 13 (con oltre 250 pagine di articoli e saggi dedicati al Maestro di Providence) esce ora uno speciale tutto incentrato sulla vena artistica di H.P.L., qui indagato nelle sue qualità di illustratore e di disegnatore: L’arte grafica di H.P. Lovecraft, a cura di Francesco Brandoli, con una bella copertina opera dell’artista Matteo Bocci.

A farci da guida in questa interessantissima nonché illustratissima rassegna (sono infatti riprodotti all’interno dello speciale tutti i disegni e i bozzetti artistici realizzati dallo scrittore, delle vere rarità, alcuni dei quali non hanno mai visto prima la pubblicazione a stampa) è lo stesso Francesco Brandoli che qui sotto ci presenta e introduce l’aspetto artistico e più estroso, poco o per nulla conosciuto, dell’inventore dei “Miti di Cthulhu”:

“Persino Howard Phillips Lovecraft non è stato esente da certe velleità artistiche. Nell’immenso corpus documentaristico che il Solitario di Providence ha lasciato ai posteri (migliaia di documenti, di cui circa 3.000 sono conservati alla Brown University del Rhode Island – U.S.A.), sono presenti bozzetti, schizzi e talvolta veri e propri disegni che Lovecraft realizzò durante la propria vita. Si trattava principalmente di un esercizio ludico, per mezzo del quale l’Autore sembrava voler regalare un accessorio ai destinatari delle proprie missive; per lo più amici, reali o di penna, spesso scrittori come lui e altrettanto noti sulle pagine di riviste dell’epoca, prima fra tutte Weird Tales. Nello scorrere le epistole dello scrittore americano, risulta così facile imbattersi in rapidi schizzi, abbozzi o veri e propri disegni che lo stesso Lovecraft si è divertito ad appuntare nel corso di una lettera, inserendovi illustrazioni e didascalie; oppure, si possono trovare veloci abbozzi delle sue idee, frammisti a rapidi appunti delle stesse, nel tentativo di fissare in maniera più definita e intensa quell’immagine che forse temeva gli sfuggisse via, svicolando dalla sua mente in altre dimensioni spazio-temporali. Possiamo essere certi che Lovecraft sia stato un grande scrittore, ma era appunto questo: un ottimo narratore, non certo un illustratore. Eppure, i suoi disegni dimostrano una buona preparazione e una certa sensibilità artistica e immaginifica: soprattutto ci rivelano dettagli e informazioni supplementari rispetto a quanto già offertoci dal testo scritto. Ci svelano uno shunned Lovecraft. Un Lovecraft sfuggito e poliedrico, che ancora non conoscevamo e che, probabilmente, non sveleremo mai abbastanza”.

In questo inedito Speciale: H.P.L. artista e illustratore è anche tradotta per intero, per la prima volta in Italia, una lettera del 27 marzo 1934 indirizzata da Lovecraft a Franklin Lee Baldwin, nella quale il Sognatore di Providence si dilunga proprio sul suo rapporto con il mondo dell’arte e della rappresentazione grafica, confidandosi e svelandoci preziosissime informazioni su tale aspetto della sua vita.

Lo speciale L’arte grafica di H.P. Lovecraft conta settanta illustratissime pagine ed è ordinabile al prezzo di 10 Euro presso lo store on-line di Dagon Press su Lulu.com. In alternativa, un certo numero di copie è disponibile anche presso la redazione di Studi Lovecraftiani. Per richiederle, basta inviare una email a studilovecraft@yahoo.it e vi verranno fornite tutte le informazioni necessarie.

Studi Lovecraftiani #12 bis. L’arte grafica di H.P. Lovecraft
Speciale: H.P.L. artista e illustratore
(Autunno 2011), Dagon Press, 2013
brossura, illustrazioni in bianco e nero, 68 pagine, €10.00


Studi Lovecraftiani #1, riedizione, copertina
Ma le novità che ha in serbo la Dagon Press non finiscono certo qui: è pronta e disponibile anche la ristampa, rieditata e corretta, dell’esauritissimo primo numero di Studi Lovecraftiani, da tempo fuori catalogo e praticamente introvabile. Si tratta di un numero da collezione che, oltre a conformarsi al nuovo formato in volumetto (non più, quindi, il vecchio fascicolo spillato del 2005), aggiunge del materiale nuovo e originale, con nuova grafica e illustrazioni. Eccone dunque una presentazione:

“L’esordio editoriale di Studi Lovecraftiani, rivista di saggistica e di studio dedicata alla vita e all’opera di Howard Phillips Lovecraft, curata da Pietro Guarriello sotto il marchio della Dagon Press, ebbe luogo nella primavera del 2005. Pubblicazione amatoriale a diffusione controllata, «SL» ha da allora lo scopo di promuovere la critica e lo studio dell’autore dei Miti di Cthulhu attraverso saggi, documenti, articoli, notizie e recensioni, prospettandosi come un importante punto di riferimento per gli estimatori italiani del Gentiluomo di Providence. Il titolo della rivista non è casuale: si richiama infatti ai leggendari Lovecraft Studies americani (oggi diventati Lovecraft Annual) pubblicati sotto la direzione di S.T. Joshi, e al pari di questi si pone il fine di promuovere l’analisi e l’approfondimento dei vari aspetti che ruotano attorno a Lovecraft, alle sue creazioni e al suo mondo. Qui gli appassionati italiani dello Scrittore possono trovare un sicuro punto di riferimento, oltre che un’occasione di incontro e confronto. Stampato in origine come fanzine fotocopiata e spillata, del n. 1 di SL furono tirate 60 copie, che andarono subito esaurite. Da allora il fascicolo risulta irreperibile, e per questo abbiamo oggi deciso di iniziare una serie di ristampe che renderanno di nuovo disponibili, nel nuovo formato volumetto a stampa professionale, i primi ed esauritissimi numeri di Studi Lovecraftiani”.

Nel sommario di questo primo numero troviamo, dopo una dotta ed esauriente Introduzione agli studi lovecraftiani di S.T. Joshi, biografo e massimo esperto mondiale di H.P.L., una utile (per neofiti e non) Guida alla narrativa di H.P. Lovecraft presentata da Fabrizio Claudio Marcon e, a seguire, gli articoli La rivoluzione copernicana del Sognatore di Providence di Massimo Berruti e Scott-Elliot ispiratore di Lovecraft di Gianluca Casseri; quindi I discepoli di Erich Zann: Lovecraft e la musica, una panoramica a tutto rock (cthuliano, naturalmente) di Bruno Gargano, Elvezio Sciallis e Andrea Bonazzi sulle produzioni discografiche in tema, e ancora l’approfondito dossier Lovecraft: ipotesi di un viaggio in Italia dedicato all’omonimo “documentario” di Federico Greco e Roberto Leggio, andato in onda il 31 ottobre 2005 su Studio Universal. Lo speciale in questione comprende diverse schede informative e un’intervista esclusiva di Michele Tetro al regista Greco, insieme ad altri autorevoli interventi atti a puntualizzare la natura di finzione del breve film, surreale omaggio lovecraftiano altrimenti proposto in veste di realistico documentario. Rubriche, novità, recensioni librarie e varie segnalazioni completano il fascicolo, anch’esso ordinabile attraverso lo store di Dagon Press su Lulu.com (un limitato numero di copie è disponibile anche presso la redazione: scrivere a studilovecraft@yahoo.it).

Studi Lovecraftiani #1
riedizione
(Primavera 2005), Dagon Press, 2013
brossura, illustrazioni in bianco e nero, 110 pagine, €12.00

Informazioni sulle pagine web ufficiali di studilovecraftiani.blogspot.it. Qui sotto, una sostanziosa anteprima dai contenuti di entrambe le pubblicazioni.

Pietro Guarriello


mercoledì 13 marzo 2013

Il giovane Lovecraft in comic strip

Il giovane Lovecraft, 2013, copertina

Nate e diffuse in rete nel 2004 fra gli appassionati spagnoli di H.P. Lovecraft, le comic strips di El joven Lovecraft scritte da José Oliver per i disegni di Bartolo Torres hanno pian piano conquistato un pubblico internazionale, dalle cinque edizioni stampate solamente in Spagna fino a quelle in traduzione tedesca, francese, inglese e catalana. E anche italiana, finalmente, in fumetteria per il marchio editoriale di Diábolo Edizioni come Il giovane Lovecraft, in un albo cartonato e rilegato in refe da 104 pagine a colori, formato 21x15 cm.

Il giovane Lovecraft è un omaggio umoristico a uno dei più grandi scrittori del terrore nella storia della letteratura. Queste strisce ricreano l'infanzia dello scrittore a partire da dati reali della sua biografia, conducendo verso un mondo in cui la realtà si mescola al fantastico e suscitando risate e tenerezza verso i meravigliosi personaggi creati dagli autori. José Oliver e Bartolo Torres, giovani autori delle isole Baleari, sono diventati famosissimi in Spagna grazie alla creazione di questo mondo di personaggi a partire dall'immaginario gotico dello scrittore H.P. Lovecraft. Esilaranti strisce in cui il grande maestro dell'orrore, riportato alla sua gioventù, è co-protagonista e vittima delle sue stesse ideazioni letterarie”.

José Oliver (Palma di Maiorca, 1979), laureato in Lettere Classiche, ama la letteratura, sopratutto quella classica, gotica e horror. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi racconti e poesie, pubblicati su riviste letterarie. A questa passione affianca quella per i fumetti.

Bartolo Torres (Ibiza, 1978) inizia la sua attività artistica con diverse esposizioni nelle isole Baleari, da anni lavora come illustratore e disegnatore nell'editoria e per la televisione. Come fumettista, dopo varie collaborazioni con fanzine e riviste specializzate, ha affermato il suo stile attraverso le strisce de Il giovane Lovecraft.

Nuove strisce di El Joven Lovecraft appaiono regolarmente in lingua originale sul blog ufficiale eljovenlovecraft.blogspot.com, e in versione inglese su younglovecraft.blogspot.com. Informazioni e anteprime sull’edizione italiana del volume presso lo spazio web dedicato del sito www.diaboloedizioni.it.

Il giovane Lovecraft
José Oliver e Bartolo Torres
Diábolo Edizioni, 2013
copertina rigida, 104 pagine a colori, €14.95
ISBN 9788415153931

Il giovane Lovecraft, anteprima

Il giovane Lovecraft, anteprima

Il giovane Lovecraft, anteprima

Andrea Bonazzi

martedì 5 marzo 2013

Dreams of Fear: poesie del terrore e del soprannaturale

Dreams of Fear, 2013, copertinaUn percorso antologico nell’elemento soprannaturale e del terrore nella poesia occidentale e di lingua inglese, dal mondo letterario classico dei greci e dei latini al nostro Dante, passando per i romantici tedeschi fino alla poetica weird del Ventesimo secolo, per arrivare ad alcuni dei contemporanei autori del fantastico in versi…

Questa la selezione curata da S.T. Joshi insieme Steven J. Mariconda per il volume Dreams of Fear: Poetry of Terror and the Supernatural, edito negli Stati Uniti da Hippocampus Press. Una scelta di brani e di componimenti poetici suddivisa per periodi storici: le radici del poema fantastico nel mondo antico da Omero a Orazio; dal medioevo al Diciottesimo secolo fra l’Alighieri e il drammaturgo scozzese David Mallet; i gotici e il romanticismo da Goethe sino al britannico Thomas Hood. E ancora il tardo Diciannovesimo secolo tra Victor Hugo e l’irlandese AE, alias George William Russell, concludendo l’excursus con una rassegna di scrittori fra mainstream e genere dal californiano George Sterling fino alla più recente Ann K. Schwader, senza scordare celebrati esponenti del weird horror come Walter de la Mare, William Hope Hodgson, Lord Dunsany, H.P. Lovecraft, Donald Wandrei o Clark Ashton Smith.

“In questo volume i curatori hanno cercato di includere campioni rappresentativi di poesia weird, orrifica e soprannaturale dall’antichità classica fino al giorno d’oggi,” specifica la nota editoriale. “L’attenzione è stata concentrata su quei versi che effettivamente rappresentano fenomeni soprannaturali; gli esempi di orrore non-sovrannaturale sono generalmente stati esclusi, così come i poemi il cui accento è meramente posto sull’ineluttabilità della morte”.

In copertina un quadro del visionario pittore americano Charles E. Burchfield (1893-1967). Informazioni al completo presso le pagine web dell’editore su www.hippocampuspress.com, qui a seguito invece il lungo sommario dei contenuti per esteso:

Introduction

I. The Ancient World
Homer (c. 750 B.C.E.)
From The Odyssey
Euripides (485?–406 B.C.E.)
From Medea
Catullus (84?–54 B.C.E.)
Attis
Horace (65–8 B.C.E.)
Epode 5

II. From the Middle Ages to the Eighteenth Century
Dante Alighieri (1265–1321)
From Inferno
Christopher Marlowe (1564–1593)
From Dr. Faustus
William Shakespeare (1564–1616)
From Hamlet
From Macbeth
John Donne (1572–1631)
The Apparition
John Milton (1608–1674)
From Paradise Lost
John Gay (1685–1732)
A True Story of an Apparition
David Mallet (1705?–1765)
William and Margaret
William Collins (1721–1759)
Ode to Fear

III. The Gothics and Romantics
Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832)
The Erl-King
The Bride of Corinth
The Dance of Death
Mary Robinson (1757–1800)
The Haunted Beach
William Blake (1757–1827)
Fair Elenor
Robert Burns (1759–1796)
Tam o’ Shanter
Friedrich von Schiller (1759–1805)
A Funeral Fantasie
Nathan Drake (1766–1836)
Ode to Superstition
James Hogg (1770–1835)
The Witch of the Gray Thorn
Sir Walter Scott (1771–1832)
William and Helen
The Wild Huntsman
Samuel Taylor Coleridge (1772–1834)
The Rime of the Ancient Mariner
Kubla Khan
Robert Southey (1774–1843)
To Horror
Matthew Gregory Lewis (1775–1818)
Alonzo the Brave and Fair Imogene
Thomas Moore (1779–1852)
The Lake of the Dismal Swamp
George Gordon, Lord Byron (1788–1824)
Darkness
Percy Bysshe Shelley (1792–1822)
Sister Rosa: A Ballad
John Clare (1793–1864)
The Nightmare
John Keats (1795–1821)
La Belle Dame sans Merci: A Ballad
Heinrich Heine (1797–1856)
The Lorelei
Thomas Hood (1799–1845)
The Demon-Ship 

IV. The Later Nineteenth Century
Victor Hugo (1802–1885)
The Vanished City
Thomas Lovell Beddoes (1803–1849)
The Ghosts’ Moonshine
The Boding Dreams
Doomsday
Henry Wadsworth Longfellow (1807–1822)
Haunted Houses
The Haunted Chamber
Edgar Allan Poe (1809–1849)
The City in the Sea
The Haunted Palace
The Conqueror Worm
Dream-Land
Ulalume
Alfred, Lord Tennyson (1809–1892)
The Kraken
Oliver Wendell Holmes (1809–1894)
The Broomstick Train; or, The Return of the Witches
Robert Browning (1812–1889)
Chillde Roland to the Dark Tower Came
James Russell Lowell (1819–1891)
The Ghost-Seer
Charles Baudelaire (1821–1867)
The Phantom
The Irremediable
William Allingham (1824–1889)
A Dream
George MacDonald (1824–1905)
The Homeless Ghost
George Meredith (1828–1909)
Phantasy
Thomas Bailey Aldrich (1836–1907)
Eidolons
The Lorelei
Apparitions
Algernon Charles Swinburne (1837–1909)
The Witch-Mother
Thomas Hardy (1840–1928)
The Dead Man Walking
Ambrose Bierce (1842–1914?)
A Vision of Doom
Julian Hawthorne (1846–1934)
Were-Wolf
W. E. Henley (1849–1903)
[Untitled]
Guy de Maupassant (1850–1893)
Horror
Edwin Markham (1852–1940)
Wail of the Wandering Dead
The Wharf of Dreams
Emile Verhaeren (1855–1916)
The Miller
A. E. Housman (1859–1936)
Hell Gate
Katharine Tynan (1861–1931)
The Witch
Madison Cawein (1865–1914)
The Forest of Shadows
The Wood Water
The Night-Wind
Hallowmas
W. B. Yeats (1865–1939)
The Phantom Ship
Dora Sigerson Shorter (1866–1918)
The Skeleton in the Cupboard
The Fetch
AE (George William Russell) (1867–1935)
A Vision of Beauty 
 

V. The Twentieth Century
George Sterling (1869–1926)
A Dream of Fear
A Wine of Wizardry
The Thirst of Satan
Edwin Arlington Robinson (1869–1935)
The Dead Village
The Dark House
Christopher Brennan (1870–1932)
[Untitled]
Paul Laurence Dunbar (1872–1906)
The Haunted Oak
Walter de la Mare (1873–1956)
Fear
The Listeners
Drugged
Robert W. Service (1874–1958)
The Cremation of Sam McGee
Robert Frost (1874–1963)
Ghost House
The Demiurge’s Laugh
William Hope Hodgson (1877–1918)
Storm
David Park Barnitz (1878–1901)
Mad Sonnet
Mankind
Edward Thomas (1878–1917)
Out in the Dark
Herman George Scheffauer (1878–1927)
Phantasmagoria
Lilith of Eld
The Shadow o’er the City
Lord Dunsany (1878–1957)
Songs from an Evil Wood
The Watchers
Wilfrid Wilson Gibson (1878–1962)
The Whisperers
The Lodging House
John Masefield (1878–1967)
The Haunted
John G. Neihardt (1881–1973)
The Voice of Nemesis
Siegfried Sassoon (1886–1967)
Haunted
Goblin Revel
Vincent Starrett (1886–1974)
Villon Strolls at Midnight
Georg Heym (1887–1912)
The Demons of the Cities
Rupert Brooke (1887–1915)
Dead Men’s Love
Samuel Loveman (1887–1976)
Ship of Dreams
Conrad Aiken (1889–1973)
La Belle Morte
H. P. Lovecraft (1890–1937)
Despair
To a Dreamere
The Wood
From Fungi from Yuggoth
Harold Vinal (1891–1965)
Apparition
Ghostly Reaper
Clark Ashton Smith (1893–1961)
Ode to the Abyss
The Eldritch Dark
The Medusa of Despair
The Tears of Lilith
A Vision of Lucifer
Robert Graves (1895–1985)
The Haunted House
Frank Belknap Long (1901–1994)
The Goblin Tower
The Abominable Snow Men
Robert E. Howard (1906–1936)
Dead Man’s Hate
Recompense
Donald Wandrei (1908–1987)
Nightmare
From Sonnets of the Midnight Hours
Joseph Payne Brennan (1918–1990)
The Scythe of Dreams
Stanley McNail (1918–1995)
The House on Maple Hill
Donald Sidney-Fryer (b. 1930)
Midnight Visitant
Richard L. Tierney (b. 1936)
The Evil House
To the Hydrogen Bomb
Bruce Boston (b. 1943)
The Nightmare Collector
Ghost Blood
Brett Rutherford (b. 1947)
Fête
G. Sutton Breiding (b. 1950)
The Worm of Midnight
Black Leather Vampyre
W. H. Pugmire (b. 1951)
The Outsider’s Song
Gary William Crawford (b. 1953)
The Formicary
Keith Allen Daniels (1956–2001)
Stonehenge
Leigh Blackmore (b. 1959)
Terror Australis
Ann K. Schwader (b. 1960)
The Coming of Chaos 

 
Index of Poets
Acknowledgments


Dreams of Fear: Poetry of Terror and the Supernatural
a cura di S.T. Joshi e Steven J. Mariconda
Hippocampus Press, 2013
brossura, 348 pagine, $20.00
ISBN 9781614980278
Andrea Bonazzi

lunedì 25 febbraio 2013

Luce Nera: omaggio a Lovecraft al Teatro dei Conciatori di Roma

Luce Nera, foto di scenaOmaggio teatrale all’opera di H.P. Lovecraft, lo spettacolo Luce Nera scritto da Marina Ruta sarà in scena dal 26 febbraio al 3 marzo presso il Teatro dei Conciatori, in Via dei Conciatori 5 a Roma, su adattamento e regia di Marco Mattolini per l’interpretazione di Alberto Di Stasio, Leonardo Sbragia e Fabio Vasco.

“Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) lo scrittore americano a cui rende omaggio questo testo, iniziò a pubblicare sulle riviste popolari (pulp magazines) e, prendendo le mosse dal grande Edgar Allan Poe, accentuò una connotazione pressoché metafisica e cultuale della ricerca letteraria, creando uno stile quasi magico, destinato a culminare nella «letteratura visionaria» e nella fantascienza, il cui apice moderno annovera, tra gli altri, Philip K. Dick e James Ballard”.

“Il racconto teatrale,” prosegue la presentazione, “parte dal professor Aron, archeologo e antropologo, che rimane invischiato nei suoi sogni orribili e divide la sua esperienza con Caleb, uno sconosciuto «fratello oscuro», giovane tossicodipendente appena uscito da una comunità, che nei sogni si riconosce nell’Altro, della genia dei Gemelli distruttori creati appositamente dagli Esseri Antichi. Una terza figura è individuata nel sacerdote della comunità del giovane (il disintossicatore) che allucina vedendo nel suo assistito una creatura dannata”.

“Il lavoro, in un’epoca di crisi delle ideologie e rovesciamento dei valori, vuol essere la metafora delle incertezze e della paura che si annidano nel paradosso di una scienza priva di interiorità, fonte di ulteriore disagio esistenziale e sociale che turba le personalità più sensibili,” come conclude la nota introduttiva al testo in rappresentazione. “I mostri sognati (?) dal professore e dal suo giovane doppio sono una congerie di spaventosi simboli, che si annidano nel profondo del nostro inconscio, pronti a irrompere nella nostra consapevolezza quando le certezze, come negli anni 30 di Lovecraft, vengono a mancare. Una visione apocalittica, dunque, colma d’orrore, ma anche di ironia, riferimenti misteriosofici e alla fine non priva di speranza”.

Informazioni sul sito ufficiale www.teatrodeiconciatori.it, o attraverso le pagine web di romatoday.it.

Luce Nera
di Marina Ruta
adattamento e regia di Marco Mattolini.
con Alberto Di Stasio, Leonardo Sbragia, Fabio Vasco
scene e costumi di Andrea Stanisci
Teatro dei Conciatori
Via dei Conciatori, 5
00154 Roma
dal 26 febbraio al 3 marzo 2013
martedì, mercoledì venerdì e sabato ore 21:00 – domenica e giovedì ore 18:00
biglietto intero 15 Euro, ridotto 12 Euro; tessera associativa 2 Euro
prenotazioni: tel. 0645448982 – 0645470031
info@teatrodeiconciatori.it
Andrea Bonazzi

mercoledì 20 febbraio 2013

Sable Revery, la poesia fantastica di Robert Nelson

Sable Revery, 2012, copertina“Ancora una volta, si rende nostro triste compito rendere nota della morte di un prezioso collaboratore. Robert Nelson è morto nella sua casa di St. Charles, nell’Illinois, dopo una malattia di due settimane. Per quanto fosse un giovane, poco più che ventenne, aveva sviluppato un profondo senso del poetico e una spiccata sensibilità verso i toni e le sfumature della parola. Il suo primo incoraggiamento lo aveva ricevuto nientemeno che da un poeta quale lo steso Clark Ashton Smith. Le sue opere davano chiara promessa che avrebbe occupato, un giorno, un posto rilevante fra i grandi della poesia; una promessa che ora – ahimè! – non potrà più portarsi a compimento.”

Questo il necrologio che il direttore Farnsworth Wright scriveva su Weird Tales del novembre 1935, quattro mesi dopo la scomparsa del giovanissimo Robert William Nelson (23 luglio 1912 – 22 luglio 1935), autore di suggestivi ed effettivamente promettenti versi macabri, cupamente fantastici fra il modello di un Edgar Allan Poe e un’entusiastica ammirazione personale verso Clark Ashton Smith, con il quale entrò in corrispondenza.

Dopo aver brevemente frequentato le pagine amatoriali di The Fantasy Fan e The Phantagraph, avviando contatti epistolari con C.A. Smith, con H.P. Lovecraft ed esponenti del fandom come Robert H. Barlow, proprio Weird Tales aveva fornito a Nelson una certa visibilità editoriale professionalmente pubblicandogli le poesie “Sable Revery” (settembre 1934), “Dream-Stair” (aprile ’35) e “Under the Tomb” (maggio ’35), mentre due altre – “Jorgas” (febbraio ’36) e “Night of Unrest” (settembre ’37) – vi saranno proposte solamente postume.

Cinque delle sole sette poesie rimaste, insieme agli assai più acerbi frammenti in prosa e al poco materiale sopravvissuti su stampa. Tutto il resto, a quanto pare, distrutto dall’autore una fase di estremo scoramento che lo condurrà al ricovero per “collasso nervoso” in ospedale, l’11 luglio del 1935, come attestato in un paio di brevi articoli del piccolo giornale cittadino The St. Charles Chronicle. Il 22 luglio, infine – il giorno prima del suo ventitreesimo compleanno –, la morte... Senza alcuna menzione della causa, con la discrezione e il tatto di un quotidiano di provincia. Si parla solo di decesso “dopo settimane di malattia”, come anche Lovecraft scriverà ai propri conoscenti. L’ipotesi più che plausibile espressa da Douglas A. Anderson, nella propria introduzione al volumetto Sable Revery, è quella d’una morte per le conseguenze di un tentato suicidio.

Pubblicato dall’americana Nodens Books, Sable Revery: Poems, Sketches and Letters raccoglie assieme per la prima volta l’intera e scarna opera superstite di Robert Nelson. Oltre ai suoi versi, le tre sezioni del libro in 58 pagine comprendono i brevi schizzi – fra narrativa e prose poems – scritti per le fanzines, le lettere da “appassionato” inviate alle stesse riviste Phantagraph, Fantasy Fan e Weird Tales e, particolarmente interessanti, alcune lettere di Howard Phillips Lovecraft. Quattro indirizzate a Nelson tra l’ottobre del 1934 e il gennaio del ’35 e una lettera di condoglianze alla madre, datata 19 settembre 1935, nella quale il gentiluomo di Providence esprime il proprio rammarico per una potenzialità artistica destinata a rimanere inespressa:

“Le sua promesse nel campo della letteratura mi apparivano veramente considerevoli; poiché, a dispetto dei segni d’una costruzione giovanile – qua e là indefinitezza o eccesso di colore –, il suo lavoro aveva una distinta ricchezza immaginifica e una forza d’atmosfera che stavano rapidamente migliorando attraverso la critica e l’autodisciplina. Mi aspettavo di vederlo svilupparsi al pari di altri giovani dei quali ho seguito le carriere – August W. Derleth, Donald Wandrei, Frank B. Long, etc. – oggi figure ben consolidate del mondo della scrittura weird.”

Versi di Robert Nelson

Grazie alla popolarità persistente di Weird Tales, di Robert Nelson è stata tradotta in italiano la poesia forse più rappresentativa, “Sable Revery”, come “Tetra fantasticheria” nella versione a firma di Gianni Pilo in La finestra verde, Il Meglio di Weird Tales n. 14 (Fanucci, 1988), cui viene però attribuito erroneamente il titolo originale di “Thoughts”.

Il volumetto di Nodens Books, con una inconfondibile Caduta di Lucifero di Gustave Dorè ad animarne la copertina, è disponibile on demand in brossura al prezzo di 10 dollari, oppure nell’edizione a copertina rigida per $22. Informazioni al sito ufficiale www.nodensbooks.com, o sulla pagina del relativo store di lulu.com presso la quale è consultabile un’anteprima di dodici pagine comprendenti l’intera introduzione.

Sable Revery: Poems, Sketches and Letters
Robert Nelson
Nodens Books, 2012
brossura, 58 pagine, $10.00
ISBN 9780615652252
Andrea Bonazzi


Questo contenuto richiede Adobe Flash Player versione 8.0.0 o maggiore. Scarica Flash

domenica 10 febbraio 2013

Lovecraft Antologia. Volume I: in Italia i fumetti lovecraftiani SelfMadeHero

Lovecraft Antologia. Voume I, 2013, copertinaNe avevamo parlato proprio qui, nel 2011, quando l’editrice specializzata britannica SelfMadeHero presentò il suo primo antologico volume di adattamenti a fumetti della narrativa breve di Howard Phillips Lovecraft. Un corposo albo inteso a proporre l’opera di sceneggiatori e artisti d’esperienza accanto a nomi relativamente nuovi per i comics books di genere, per dare vita a sette classici racconti lovecraftiani sui temi dell’ignoto, della follia, dell’orrore cosmico e del macabro.

Lovecraft Antologia. Volume I viene finalmente pubblicato anche nel nostro paese, nell’edizione italiana della Magic Press in un brossurato di oltre centoventi pagine a colori, formato 17x24 cm., conservando la suggestiva copertina originale di Ben Templesmith.

“Per decenni i racconti di H.P. Lovecraft hanno affascinato e terrorizzato in egual misura i lettori di tutto il mondo. E la fama dei «Miti di Chtulhu» è cresciuta fino a diventare leggenda. In questa prima antologia, i migliori talenti del fumetto inglese si cimentano con i temi dell’ignoto, degli Antichi e della loro macabra minaccia,” – come riporta la nota editoriale. – “Primo volume di una collana interamente dedicata al visionario di Providence”.

Informazioni presso il sito ufficiale www.magicpress.it. Queste le storie incluse nel volume primo, coi relativi autori e illustratori:

Il richiamo di Chtulhu – Ian Edginton, illustrato da D’Israeli.
L’abitatore del buio – Dan Lockwood, ill. Shane Ivan Oakley
L’orrore di Dunwich – Rob Davis, ill. INJ Culbard
Il colore venuto dallo spazio – David Hine, ill. Mark Stafford
La maschera di Innsmouth – Leah Moore e John Reppion, ill. Leigh Gallagher
I topi nel muro – Dan Lockwood, ill. David Hartman
Dagon – Dan Lockwood, ill. Alice Duke


Immagine da Lovecraft Antologia. Volume 1, 2013
Immagine da Lovecraft Antologia. Volume 1, 2013
Immagine da Lovecraft Antologia. Volume 1, 2013
Immagine da Lovecraft Antologia. Volume 1, 2013

Lovecraft Antologia. Volume I
H.P. Lovecraft, Ian Edginton e AA.VV.
collana Lovecraft Antologia, Magic Press, 2013
brossura, 128 pagine a colori, €15.00
ISBN 9788877596154

Andrea Bonazzi

martedì 29 gennaio 2013

Memory, un piccolo Lovecraft illustrato

Memory, 2012, copertina

Quasi un poema in prosa, “Memory” è un racconto brevissimo di Howard Phillips Lovecraft composto nel 1919. Meno di trecentosessanta parole, nell’originale, ma già denso di alcune ricorrenti immagini e atmosfere tipiche dell’autore di Providence, tra oscure e antiche rovine in una terra di sogno e una distaccata, persino beffarda visione d’una specie umana effimera nel tempo.

È la Arshile Booklets di Torino a pubblicare questa edizione illustrata di Memory, con i disegni in bianco nero di Wiz per la versione italiana a firma di Gillian Sermani, in un volumetto di sedici pagine in cartoncino formato 15x15 centimetri.

“Un breve testo mitico e ironico del maestro del terrore,” questa la brevissima presentazione editoriale di Arshile che descrive così le proprie produzioni: “Testi e immagini, invenzioni, paradossi, favole e satira, nuove e antiche storie in una collana di libretti originali creati con tecnica artigianale. Gli Arshile Booklets sono stampati in bianco e nero a tiratura limitata, ogni copia siglata e numerata dall’editore. Sono disponibili copie a colori realizzate a mano dall’artista autore dei disegni anch’esse firmate e numerate”.

Maggiori informazioni presso il sito www.atelierarshile.com, o attraverso il catalogo aggiornato dei booklets sulle pagine web di wfgraphos.

Memory
H.P. Lovecraft
Arshile Booklets, 2012
illustrato, 16 pagine, €8.00
ISBN 9788897825043

Andrea Bonazzi

mercoledì 2 gennaio 2013

I giochi di Cthulhu: dadi, carte, joystick e Grandi Antichi

Pubblicato dalla casa editrice Wild Boar, I giochi di Cthulhu di Matteo Poropat è la seconda e più aggiornata edizione del precedente titolo L’influenza di H.P. Lovecraft sul mondo ludico, nato in cinque puntate fra il 2006 e il 2007 sulla scomparsa rivista Necro per poi svilupparsi nella forma di breve saggio tematico, peraltro il solo nel suo genere, apparso nel 2010 su Studi Lovecraftiani #12 e diffuso quindi sia in volumetto a stampa che nei formati ebook. Dell’anno sucessivo è invece una sua traduzione inglese come Playing With Lovecraft. Tentacular Influences in Popular Games.

“I giochi di Cthulhu è un viaggio avventuroso tra i passatempi ispirati agli scritti di Howard Phillips Lovecraft. Dai giochi di carte come Munchkin Cthulhu al più noto gioco di ruolo horror, Call of Cthulhu, dal boardgame Arkham Horror a videogames terrificanti come Dark Corners of the Earth, passando per titoli sconosciuti e autoproduzioni affascinanti”.

Drasticamente rieditata, e con l’integrazione dei nuovi giochi apparsi nel frattempo, la nuova versione prosegue a esplorare i punti di contatto e le contaminazioni tra la mitologia mostruosa e fantastica creata da H.P. Lovecraft e l’industria ludica mondiale, dal role-playing al gioco da tavolo e di carte sino al videogame.

La copertina è di Davide Marescotti. In appendice, l’articolo di Pietro Guarriello “Howard Phillips Lovecraft: Il personaggio che nacque dopo la sua morte” consente di inquadrare la figura dello scrittore di Providence, egli stesso un mito letterario, spesso frainteso in un’aura di confusione sfumata fra l’oggettiva realtà e le fantasie “leggendarie” diffuse sulla sua persona.

Informazioni sul blog dedicato giochicthulhu.blogspot.it e presso le pagine web del Wild Boar Virtual Shop.

I giochi di Cthulhu
Matteo Poropat
Wild Boar Edizioni, 2012
brossura, 65 pagine, €5.00
ISBN 9788895186078

Andrea Bonazzi

martedì 4 dicembre 2012

H.P. Lovecraft: Nightmare Countries, una “biografia per immagini”

H.P. Lovecraft: Nightmare Countries, 2012, copertina

Un’edizione estremamente “condensata” della canonica biografia di Howard Phillips Lovecraft scritta da S.T. Joshi, il suo massimo esperto, ma a buon motivo ridotta per lasciare spazio al sontuoso apparato iconografico che a tutti gli effetti rende questa H.P. Lovecraft: Nightmare Countries. The Master of Cosmic Horror una “biografia per immagini”.

“Benché vissuto e scomparso in relativa oscurità, H.P. Lovecraft ha ispirato autori horror e del fantastico tra i quali Stephen King, Robert Bloch (Psycho) e Robert E. Howard (Conan il Barbaro). I suoi fans a legioni in tutto il mondo gli sono rimasti devoti per quasi cent’anni, grazie all’epica mitologia delle sue terrifiche creazioni, come il mostro-divinità Cthulhu e il libro proibito Necronomicon,” – dice la quarta di copertina, che prosegue nel presentare l’edizione.

“Questa biografia illustrata mette in mostra pagine dai manoscritti nella calligrafia di Lovecraft assieme a rare foto, mappe e schizzi da lui disegnati e aneddoti rivelatori. Il testo esplora la vita isolata di Lovecraft e la sua devozione sia per la scienza che verso la scrittura, che l’hanno portato a popolare le inimmaginabili profondità del cosmo con i sinistri memento dell’insignificanza dell’umanità: Cthulhu, Yog-Sothoth, gli shoggoth e altri ancora. Un conclusivo capitolo discute l’esplosione della sua carriera postuma come un’icona, a suo modo, dell’underground e della cultura popolare influenzando la narrativa, la musica, i giochi, il fumetto e il cinema”.

H.P. Lovecraft: Nightmare Countries, paginePubblicato negli Stati Uniti dalla Metro Books, un marchio editoriale Sterling Publishing, il poderoso tomo illustra la vita e la carriera del Sognatore di Providence arricchendosi di foto, riproduzioni e documenti che passo a passo vanno ad accompagnare il testo di S.T. Joshi. La fitta e spesso indecifrabile calligrafia dello scrittore si rivela così nei propri manoscritti originali, dalla prima pagina di storie quali “Alle montagne della follia”, “L’ombra calata dal tempo” e “La cosa sulla soglia” agli esempi dal vastissimo epistolario, le lettere con il suo disegno dell’idolo di Cthulhu oppure, a matite colorate, del blasone araldico dei Lovecraft, sino alle pubblicazioni astronomiche giovanili realizzate a mano.

Curiosità come la riproduzione dei certificati di matrimonio e di morte si alternano a consuete e meno note fotografie personali e d’ambiente, a copertine e riferimenti editoriali, il tutto a grande e ben leggibile misura come raramente veduto in precedenza.

Il volume è infatti un cartonato di grandi dimensioni, largo 31 cm. per 26 in altezza, con illustrazioni e bordo a colori in ogni pagina – il che rende piuttosto sorprendente la sua fascia di prezzo, per una volta tanto contenuta. Unico limite è la distribuzione dell’uscita, allo stato attuale riservata esclusivamente ai bookstores della catena di Barnes & Noble.

Informazioni e acquisto, dunque, solo su barnesandnoble.com, mentre qui a seguito riportiamo il sommario dei capitoli:

Introduction
A Genuine Pagan (1890–1904)
Eccentric Recluse (1904–1914)
A Renewed Will to Live (1914–1924)
New York Exile (1924–1926)
The Creation of Cthulhu (1926–1931)
A Shadow Over Life (1932–1937)
The Mythos Grows
Author Biography
Image Credits


H.P. Lovecraft: Nightmare Countries
The Master of Cosmic Horror
S.T. Joshi
Metro Books, 2012
copertina rigida, 160 pagine a colori, $19.98
ISBN 9781435141520

Andrea Bonazzi

domenica 25 novembre 2012

Critica e ricerca lovecraftiana in Lovecraft Annual no. 6

Lovecraft Annual no. 6, 2012, copertinaVero e proprio punto di riferimento per appassionati e studiosi in tutto il mondo, il Lovecraft Annual è una pubblicazione annuale di studi, di critica e ricerca su Howard Phillips Lovecraft curata da S.T. Joshi ed edita in forma di volumetto dall’americana Hippocampus Press: dal 2007 un’iniziativa intesa a prendere il posto dei classici Lovecraft Studies, i cui fascicoli hanno per decenni raccolto e pubblicato la più significativa saggistica internazionale sull’autore di Providence, presentata insieme a recensioni e annunci delle news dall’universo lovecraftiano e weird.

Dagli interventi critici dello scrittore Michael Cisco sul racconto “La paura in agguato” (The Lurking Fear) o di Scott Connors su “La casa delle streghe” (The Dreams in the Witch House), su Lovecraft Annual No. 6 troviamo riflessioni sulle razze e la guerra nei “miti” lovecraftiani, considerazioni sul linguaggio “perturbante” condiviso con l’opera di Edgar Allan Poe, sui rapporti con il modernismo e la letteratura del grottesco, e molto altro ancora; dai parallelismi e confronti tra la narrativa di Lovecraft e quella del ciclo di Sherlock Holmes fino ai consueti spazi per le notizie in breve e per le novità in recensione.

Informazioni presso il sito ufficiale web dell’editore. Qui a seguito l’indice dei contenuti al completo.

Race and War in the Lovecraft Mythos: A Philosophical Reflection – César Guarde Paz
Of Regner Lodbrog, Hugh Blair, and Mistranslations – Martin Andersson
The Shadow over “The Lurking Fear” – Michael Cisco
The Aboriginal in the Works of H.P. Lovecraft – James Goho
Envisaging the Cosmos: A Note on “The Dreams in the Witch House” – Scott Connors
Lovecraft, Absurdity, and the Modernist Grotesque – Sean Elliot Martin
Sources of Anxiety in Lovecraft’s “Polaris” – J.D. Worthington
Tekeli-li! Disturbing Language in Edgar Allan Poe and H. P. Lovecraft – Lynne Jamneck
Lovecraft’s 1937 Diary – Kenneth W. Faig, Jr.
The Case for “How the Enemy Came to Thlunrana” and The Case of Charles Dexter Ward – Peter Levi
Misperceptions of Malignity: Narrative Form and the Threat to America’s Modernity in “The Shadow over Innsmouth” – Anna Klein
Elementary, My Dear Lovecraft: H.P. Lovecraft and Sherlock Holmes – Gavin Callaghan
Review of The Annotated Revisions and Collaborations of H.P. Lovecraft, edited by S.T. Joshi – Steven J. Mariconda


Lovecraft Annual No. 6
a cura di S.T. Joshi
Hippocampus Press, 2012
brossura, 236 pagine, $15.00
ISBN 9781614980490

Andrea Bonazzi

venerdì 16 novembre 2012

Weird Realism: Lovecraft e il “Realismo speculativo” nella filosofia contemporanea

Weird Realism: Lovecraft and Philosophy, 2012, copertinaE se la narrativa di Howard Phillips Lovecraft fosse, per certa filosofia del giorno d’oggi, ciò che la poesia di Friedrich Hölderlin rappresentò nell’ispirare la fenomenologia di Heidegger? A ipotizzarlo e proporlo è il singolare saggio Weird Realism: Lovecraft and Philosophy scritto da Graham Harman e pubblicato da ZeroBooks, un marchio del gruppo editoriale anglo-americano John Hunt Publishing.

Docente di filosofia dell’Università Americana del Cairo, in Egitto, ed esponente dello Speculative Realism – o “Realismo speculativo” – fra le correnti della filosofia contemporanea, il professor Harman illustra la centrale posizione che l’opera del Gentiluomo di Providence può occupare nella prospettiva di quel che lui stesso definisce come Weird Realism. Un “Realismo weird” discusso nelle tre distinte sezioni del volume, da una prima introduttiva parte a sollevare i diversi e generali temi filosofici rintracciabili nelle storie di Lovecraft, alla seconda e più estesa che ne rileva i tratti attraverso alcuni dei racconti principali – “Il richiamo di Cthulhu”, “Il colore venuto dallo spazio”, “L’orrore di Dunwich”, “Colui che sussurrava nelle tenebre”, “Alle montagne della follia”, “L’ombra su innsmouth”, “I sogni nella casa stregata” e “L’ombra calata dal tempo”, citandone i titoli italiani – sino a ricollegare il tutto nei capitoli della conclusione.

“Quel che Hölderlin fu per Martin Heidegger, e Mallarmé per Jacques Derrida, è allo stesso modo H.P. Lovecraft per i filosofi del Realismo speculativo. Lovecraft fu uno dei più brillanti protagonisti delle riviste di horror e fantascienza, ma morì povero e relativamente sconosciuto durante gli anni 30. Nel 2005 è stato innalzato finalmente dallo stato di pulp ai canoni della letteratura classica, con l’uscita di un volume della Library of America dedicato alle sue opere” – come riporta il testo della quarta di copertina, per l’occasione reso in italiano.

“L’impatto di Lovecraft sulla filosofia si è sviluppato nel corso di più d’un decennio. Inizialmente sostenuto dall’ombroso guru Nick Land, negli anni 90 all’università di Warwick, fu in seguito scoperto come oggetto di fascinazione personale per tutti e quattro i membri originari del movimento del Realismo speculativo del Ventunesimo secolo. In questo libro, Graham Harman estrae le basilari concezioni filosofiche sottese nell’opera di Lovecraft, fornendo un Realismo weird in grado di liberare la filosofia continentale dalle sue attuali scoranti impasse. Abbandonando ogni pia referenza da Heidegger a Hölderlin e i Greci, Harman sviluppa una nuova mitologia filosofica incentrata su figure lovecraftiane come Cthulhu, Wilbur Whately, e la mostruosità rattiforme di Brown Jenkin. Il fiume Miskatonic prende il posto del Reno e dell’Ister, mentre il Caucaso di Hölderlin cede il passo alle antartiche Montagne della follia di Lovecraft”.

L’autore riprende ed elabora qui la propria e particolare visione filosofica dei lavori di Lovecraft, anticipata nel suo precedente articolo On the Horror of Phenomenology: Lovecraft and Husserl apparso sulla rivista specializzata Collapse, Vol. IV: Concept Horror (Urbanomic, maggio 2008).

Informazioni presso la pagina web dell’editrice Zero Books, mentre è possibile dare un’occhiata ai contenuti tramite il solito servizio “LookInside!” di Amazon, che ne presenta in anteprima alcune pagine. Per chi volesse approfondire in lingua inglese, un’interessante – e specialistica – recensione del saggio si trova sul Philosophy Blog di William Koch.

Weird Realism: Lovecraft and Philosophy
Graham Harman
Zero Books, 2012
brossura, 268 pagine, £14.99 / $24.95
ISBN 9781780992525

Andrea Bonazzi

mercoledì 7 novembre 2012

Serata Lovecraft alla Biblioteca Panzini di Bellaria

Lovecraft, ritratto di Francesco FrancavillaAppuntamento alle 20.45 del prossimo venerdì 9 novembre alla Biblioteca Comunale Alfredo Panzini di Bellaria per Serata Lovecraft: Visioni e brividi di un maestro dell’horror contemporaneo, un incontro dedicato a H.P. Lovecraft con proiezioni, letture e riflessioni tra il letterario e il cinematografico.

“Howard Phillips Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 – Providence, 15 marzo 1937) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror insieme a Edgar Allan Poe e considerato da molti uno dei precursori della fantascienza angloamericana” – come riporta la presentazione ufficiale dell’iniziativa.

Il ritratto fantastico in bianco e nero del Gentiluomo di Providence, scelto a rappresentazione dell’evento, è un’opera di Francesco Francavilla. Maggiori informazioni presso il sito web di bellariaigeamarina.org o sulla Pagina Evento Facebook dedicata, nella quale si aggiunge che: – “Il «clou» della serata sarà la proiezione di due pellicole, l’una tratta da un racconto del «nostro», l’altra d’atmosfera lovecraftiana”.

Serata Lovecraft
Visioni e brividi di un maestro dell’horror contemporaneo
Proiezioni, letture, riflessioni
Ingresso libero – venerdì 9 novembre 2012, ore 20.45
Biblioteca Comunale Alfredo Panzini
Viale Paolo Guidi, 108 – Bellaria Igea Marina
Info: tel. 0541 343889
Facebook Biblioteca Comunale Panzini
Andrea Bonazzi

martedì 16 ottobre 2012

Dissecting Cthulhu, sezionando i miti di Lovecraft

Dissecting Cthulhu, 2011, copertinaUna “dissezione” della mitologia artificiale e squisitamente narrativa inventata da Howard Phillips Lovecraft, di storia in storia abbozzata insieme ad amici e colleghi suoi contemporanei in un divertito gioco di rimandi, portato avanti – in seguito e tuttora – da un’infinita schiera di imitatori ed epigoni, quindi codificato per decenni nel rigido, tassonomico schema di un fraintendimento operato proprio dal più attento custode del lascito di Lovecraft…

Questo lo scopo di Dissecting Cthulhu: Essays on the Cthulhu Mythos, edito a cura di S.T. Joshi per Miskatonic River Press: una raccolta dei saggi che fin dai primi anni 70 hanno innovato la ricerca critica sulla particolare tematica nell’ambito degli studi Lovecraftiani, radicalmente mettendo in discussione le tante interpretazioni troppo “libere” e un qual certo operato di August Derleth – editore dell’Arkham House e solo amministratore fino a quel momento dell’eredità letteraria lovecraftiana –, per esplorare in modo autonomo e finalmente autorevole  le origini e gli elementi di un mito letterario.

“I Miti di Cthulhu sono l’invenzione più dinamica di H.P. Lovecraft. La sua visione audace di un cosmo pieno di «dèi» funesti, di libri proibiti di sapienza occulta e d’una ricca e immaginaria costellazione di cittadine del New England, è stata il perfetto veicolo attraverso cui esprimere il suo «indifferentismo cosmico». Quello dei Miti è divenuto uno dei temi più imitati nella letteratura horror, e centinaia di scrittori hanno basato le proprie estrapolazioni proprio su di esso. Ma restano molte le concezioni errate sui Miti di Cthulhu. Il loro stesso nome non è stato inventato da Lovecraft, ma dal suo discepolo August Derleth. Derleth alterò i Miti in modi significativi, ed è solo di recente che studiosi e scrittori hanno fatto ritorno alla pura visione che fu propria di Lovecraft”.

Fin qui la quarta di copertina resa in italiano, che prosegue: “questa raccolta saggistica riunisce a stampa molti dei saggi fondamentali su Miti di Cthulhu, dai pionieristici articoli di Richard L. Tierney e Dirk W. Mosig che presero le distanze dai fraintendimenti di Derleth circa la pseudomitologia di Lovecraft, ai penetranti studi di Robert M. Price, Will Murray, Steven J. Mariconda e altri nell’esaminare gli elementi chiave dei Miti – il loro uso delle divinità, dei libri e della topografia; le influenze da Lovecraft assimilate nel plasmarli, e il loro ampio disseminarsi fra generazioni a seguire di scrittori. Ciò considerando, questo libro fornisce una preziosa guida alla creazione più intrigante ma anche più incompresa di H.P. Lovecraft”.

Una collezione di saggi che riunisce insieme per la prima volta tutta una serie di fondamentali e in qualche modo “storici” riferimenti: fonti primarie nonché ideale integrazione alla precedente monografia di Joshi The Rise and Fall of the Cthulhu Mythos, apparsa nel 2008. I contenuti, che riportiamo a seguito, sono proposti entro cinque suddivisioni a tema: la visione dei Cthulhu Mythos in genere, fra le concezioni originarie e i successivi sviluppi che se ne allontanarono; gli approfondimenti e i modelli creativi alla base dei “tomi proibiti”, degli déi e delle ambientazioni utilizzate nel ciclo narrativo, e le diverse influenze subite ed esercitate dallo stesso. Eccone il sommario:

Introduction — S. T. Joshi
I. SOME OVERVIEWS
The Derleth Mythos — Richard L. Tierney
H. P. Lovecraft: Myth-Maker — Dirk W. Mosig
Who Needs the “Cthulhu Mythos”? — David E. Schultz
Lovecraft Waits Dreaming — Simon MacCulloch
The Cthulhu Mythos: Lovecraft vs. Derleth — S. T. Joshi
Toward a Reader-Response Approach to the Lovecraft Mythos — Steven J. Mariconda
II. THE BOOKS
Genres in the Lovecraftian Library — Robert M. Price
Higher Criticism and the Necronomicon — Robert M. Price
The Lurker at the Threshold of Interpretation — Dan Clore
III. THE GODS
Demythologizing Cthulhu — Robert M. Price
The Last Vestige of the Derleth Mythos — Robert M. Price
Behind the Mask of Nyarlathotep — Will Murray
On the Nature of Nug and Yeb — Will Murray
IV. THE LANDSCAPE
Arkham Country: In Rescue of the Lost Searchers — Robert D. Marten
Where Was Foxfield? — Will Murray
Lovecraft’s Two Views of Arkham — Edward W. O’Brien
V. INFLUENCES
Hali — Marco Frenschkowski
Cthulhu’s Scald: Lovecraft and the Nordic Tradition — Jason C. Eckhardt
The Origin of Lovecraft’s “Black Magic” Quote — David E. Schultz
Robert E. Howard and the Cthulhu Mythos — Robert M. Price
Divers Hands — Stefan Dziemianowicz


Il veterano Paul Carrick firma il notevole ritratto di H.P. Lovecraft che illustra la copertina del volume, concluso in appendice da una lista di letture ulteriori, oltre a un indice dei nomi e dei titoli in dettaglio. Informazioni presso le pagine web di Miskatonic River Press.

Dissecting Cthulhu
Essays on the Cthulhu Mythos
a cura di S.T. Joshi
Miskatonic River Press, 2011
brossura, 278 pagine, $19.99
ISBN 9780982181874
Andrea Bonazzi

martedì 2 ottobre 2012

A Haunted Mind, nel mondo “oscuro e contorto” di H.P. Lovecraft

A Haunted Mind, 2012, copertina“Oscuro” d’accordo… ma definire “contorto” fin dal sottotitolo il mondo di H.P. Lovecraft, da un punto di vista letterario o biografico che sia, già lascia intravedere un certo approccio quantomeno eccentrico a quel che si dichiara essere un saggio: A Haunted Mind. Inside the Dark, Twisted World of H.P. Lovecraft, scritto dal nordirlandese Dr. Bob Curran per la New Page Books, un marchio editoriale dell’americana Career Press.

“Probabilmente, nessuno scrittore americano ha avuto un maggior impatto sulla moderna scena horror di Howard Phillips Lovecraft, l’uomo che ha creato i Miti di Cthulhu, con i suoi strani dèi, libri proibiti e luoghi misteriosi. Ma che tipo di uomo era, Lovecraft? Come ha creato un tale terribile universo, e da dove preso la propria ispirazione? Era basata, come qualcuno ha detto, su conoscenze esoteriche dimenticate o addirittura rinnegate da ogni persona sana di mente?”

Questa la presentazione resa in italiano dalla quarta di copertina del volume, che prosegue: “In A Haunted Mind, il Dr. Bob Curran esplora ciò che ha motivato Lovecraft – la sua vita personale è altrettanto strana di alcune delle sue creazioni – e che lo ha condotto a creare il suo cosmo terribile. Utilizzando sia il folklore che la storia, il Dr. Curran indaga su una vasta gamma di misteri lovecraftiani”.

L’autore è un esperto di miti e di leggende con numerose monografie del genere al suo attivo, dal folklore celtico alle “terre perdute” fino alle guide su streghe, fate, zombie, licantropi o vampiri. E il metodo applicato in questo libro è il medesimo usuale in tale “saggistica del mistero”, il che può risultare interessante nel ripercorrere in quest’ottica particolare il vasto corpus dei “miti di Cthulhu”, di stampo altrimenti esclusivamente letterario, ma si rende inqualificabile e assurdo a fronte di ricostruzioni biografiche fornite senza un minimo di documentazione.

L’intero lavoro si presenta sprovvisto sia di note che di bibliografia, rendendo impossibile il controllo delle fonti, talvolta citate nel testo con il solo nome d’un autore e ancor più volte affidate a quel “come qualcuno ha detto” letto poco più sopra, all’“alcuni affermano”, al condizionale dei “potrebbe”.

Non un grosso problema nelle tre sezioni dell’opera dedicate rispettivamente alla descrizione dei libri proibiti, alle entità del ciclo lovecraftiano e ai luoghi delle sue ambientazioni, in singoli capitoli che molto devono alla precedente e dettagliata Cthulhu Mythos Encyclopedia di Dan Harms, ma che si espandono a divagare in ulteriori associazioni con le varie mitologie, con la leggenda sia tradizionale che contemporanea, col folklore angloamericano. Correlazioni azzardate, spesso inconsistenti, ma anche curiose e generalmente divertenti in una semplice lettura d’intrattenimento, persino ludica alla maniera di certi supporti per il gioco di ruolo.

La nota dolente, e il limite assai criticato all’opera presente, è soprattutto nella sua parte introduttiva che pretende di fornire un ritratto biografico di Lovecraft. Dichiaratamente documentatosi su A Dreamer and a Visionary: H.P. Lovecraft in his Time (la ridotta edizione britannica della biografia scritta da S.T. Joshi), l’autore aggiunge considerazioni tutte proprie e menziona “voci” ed episodi impossibili da verificare senza, appunto, indicare alcuna fonte. Affermazioni che hanno del grottesco, come quella secondo cui Lovecraft, dopo essersi ritirato da scuola nel 1905, “prese a vagare di notte in giro per le strade, parlando da solo e fermandosi alle finestre illuminate per sbirciarvi dentro e spaventare i bambini piccoli” (pag. 10: “He took to wandering about the streets at night talking to himself and stopping at lighted windows to peer in and frighten small children”). Più oltre afferma che Farnsworth Wright gli respingesse i racconti essenzialmente per ripicca, a causa delle critiche negative fatte anni prima a quel che sarebbe divenuto il direttore di Weird Tales. E via così...

Parlando del matrimonio, “qualcuno ha commentato che, per Lovecraft, fu «amore al primo dollaro»“ (pag. 18). “Qualcuno” chi? E ancora si confondono insieme fatti e giudizi del tutto personali: “troppo disperato o troppo pigro per trovare lavoro, spese la prima metà del 1924 vagando in giro per New York” (pag. 20). Altrove si avanzano ipotesi anche “sensazionali” immediatamente poste in dubbio o smentite nella prosecuzione stessa della frase: l’amicizia col giovane Frank Belknap Long e poi con un allora tredicenne Robert H. Barlow, per esempio, “indusse al sospetto che, nelle ultime fasi della propria vita, Lovecraft fosse qualcosa di simile a un predatore sessuale, ossessionato da giovani uomini e ragazzi. Comunque, non c’è assolutamente nulla a suggerire che fosse questo il caso, o che Lovecraft avesse esplicite tendenze omosessuali verso Barlow” (pag. 22). Biografia o gossip?

Critiche maggiormente dettagliate vengono mosse da Michael R. Collings sul sito web di Hellnotes, ma è possibile farsi un’idea dei contenuti di A Haunted Mind attraverso i servizi del LookIside! di Amazon.com, in un’anteprima di testo che comprende anche le prime dieci pagine della discussa introduzione.

'Lovecraft', illustrazione di Ian DanielsChi ben conosca l’opera e la vita di H.P. Lovecraft, non sarà positivamente impressionato dal quel che in effetti appare come una dispersiva compilazione di descrizioni e note attorno ai Cthulhu Mythos, mischiando insieme riferimenti fra i più eterogenei: dagli scrittori dell’originale narrativa agli autori del role-playing di The Call of Cthulhu, passando per l’occultismo esplicito di un Kenneth Grant fino alle menzionate escursioni nei “misteri” alla Voyager – volendo menzionare un calzante modello della TV italiana –, senza distinguere più quel che è finzione. Ma basterebbe aver chiaro cosa ci sia da attendersi dal tutto: un divertissement a tema lovecraftiano, anziché un saggio.

A mettere d’accordo proprio tutti saranno, comunque, le suggestive illustrazioni di Ian Daniels per la copertina a colori e le numerose tavole in bianco e nero degli interni, a doppia pagina per ogni apertura di capitolo.

Informazioni ulteriori (al momento errate per prezzo e numero di pagine) presso il sito ufficiale della casa editrice New Page Books.

A Haunted Mind
Inside the Dark, Twisted World of H.P. Lovecraft
Dr. Bob Curran
Career Press/New Page Books, 2012
brossura, 352 pagine, $19.99
ISBN 9781601632197
Andrea Bonazzi